Svezzamento

Un aiuto in cucina non solo per le prime pappe

Ricordo bene l’emozione del primo giorno di svezzamento. Da allora sono passati quasi quattro anni e sembra sia trascorso solo un giorno.

Informati, acquista il necessario, emozionati. Emozionati perché la prima pappa è sempre una grande incognita oltre che un grande traguardo.

È un po’ come il primo dentino o i primi passi. Un momento che ricorderai per sempre nonostante il risultato.

 Ricordo che prima di iniziare con il primo figlio mi feci spiegare dal pediatra tutto ciò che era necessario sapere. A dire il vero mi feci spiegare anche il superfluo.

Mi feci seguire passo dopo passo in tutte le scelte e in tutte le tappe. Cosa dare prima, cosa dare dopo, come e cosa cucinare.

Prima il brodo, poi il passato, usa le creme, un po’ alla volta aggiungi questo piuttosto che quest’altro.

Ad ogni nuova scoperta vedevo crescere il mio bambino curioso di scoprire tutte le novità e io più impaziente di lui nel conoscere le sue reazioni.

Sono stata una mamma fortunata perché nonostante fosse il primo approccio con lo svezzamento, il mio bambino è stato curioso e interessato. Aveva voglia di scoprire e assaggiare e nei mesi successivi a quella prima volta è sempre stato smanioso di farsi sorprendere fino ad arrivare al momento in cui, già all’anno, aveva assaggiato la maggior parte degli alimenti.

Fu un periodo bellissimo e pieno di scoperte per entrambi. Tante per lui ma ancor di più per me che mi affacciavo a questa fase da novellina, imparando tutto quello che come un prezioso bagaglio mi sono portata dietro per le esperienze successive.

Ho scoperto negli anni che ogni bambino ha un modo tutto suo di vivere lo svezzamento.

 C’è chi apprezza da subito e chi fa più fatica. C’è chi manifesta soddisfazione per un alimento e chi invece per lo stesso dimostra un rifiuto. C’è chi evolve le consistenze in modo rapido e chi lo fa più lentamente.

Ma se c’è una cosa che non cambia negli anni nonostante il numero di figli, è come la mamma si organizza per questo periodo della sua vita e di quella del suo bambino.

Se con il primo bimbo si compra di tutto, dal secondo in poi gli acquisti si limitano allo stretto indispensabile ma se c’è una cosa che a casa nostra per abitudine e organizzazione abbiamo sempre deciso di avere, sono gli accessori personalizzati.

Ognuno ha il suo.

Ognuno dei miei bambini ha sempre avuto il proprio piatto, le proprie posate e il proprio cucchiaio. Rigorosamente stoviglie in materiale infrangibile perché se contassi le volte che negli anni sono cadute per terra durante una pappa o un pasto qualsiasi, a quest’ora avrei già cambiato almeno una decina di servizi di piatti.

Ed esattamente come per “dove mangiare” anche il “come preparare” è stata una scelta mirata nell’ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Se cinque anni fa, anche grazie ai consigli della nonna, ci eravamo organizzati con decine di pentole, fruste, frullatori, schiacciapatate,…, con l’esperienza ho compreso che sporcare un’intera cucina per preparare delle mini porzioni di pappe non era certamente la soluzione migliore. Sia per me che per loro.

È stato così che la scelta più comoda e rapida si è rivelata avere in casa non solo un omogeneizzatore ma anche un cuoci pappa.

 In commercio se ne trovano a decine di ogni marca, prezzo e fattezza. È importante però saper scegliere quello che sposa tutte le esigenze di una mamma e di un bambino sia per le pappe a casa che, perché no, anche fuori.

Con Easy Pappa 4 in 1 di Philips Avent ho trovato un ottimo alleato nella nostra vita di tutti i giorni. Un aiutante non solo per le pappe del più piccolo di casa che ormai da un mese ha iniziato la sua avventura con lo svezzamento, ma anche per una cucina semplice e nutriente per noi adulti e per i fratelli più grandi.

Ho conosciuto questo prodotto quando ancora ero in dolce attesa dell’ultimo dei miei bimbi. L’ho messo alla prova per capirne il funzionamento scoprendolo come un grande alleato per tutti.

Mi sono cimentata con ricette semplici dalla crema di zucchine alle verdure al vapore per poi scoprirne tutte le potenzialità dopo la nascita del piccolino.

La comodità di Easy pappa 4 in 1 non è infatti solo quella che fa tutto da solo (cucina a vapore per poi omogenizzare) ma che dà anche la possibilità di scongelare e riscaldare le pietanze preparate in precedenza.

Se si ha poco tempo a disposizione infatti basta preparare in una sola volta più porzioni per poi conservarle in frigorifero o nel congelatore utilizzandole al momento del bisogno.

Con i suoi contenitori appositi (che sono sia all’interno della confezione di Easy pappa 4 in 1 che acquistabili separatamente) gestire le prime pappe e la conservazione delle stesse è ancora più facile.

Per me che sono già al terzo bimbo con una casa da gestire e molti impegni da coordinare si è rivelato un grandissimo aiuto nell’organizzazione dei pasti di tutti noi.

Persino quando la fantasia in cucina si annulla ad uno zero bucato, con Easy Pappa 4 in 1 riesco a preparare sughi e contorni senza perdere tempo prezioso.

Lui cucina e io mi dedico ad altro. Un modo facile e veloce per lasciare alcune incombenze di casa a chi come me ha sempre mille cose da fare o, più semplicemente, vuole godere di minuti preziosi da passare in compagnia dei propri bimbi.

Giada Lopresti di Mammachevita.it

Potete seguire Giada Lopresti  e le buone abitudini quotidiane che utilizza con i suoi bambini anche su  A Forma di mamma.

Lascia un commento

 Avvisami per ogni commento a questo articolo

 Avvisami delle risposte a questo commento

Se vuoi, aggiungi una foto al tuo commento, verrà elaborata in qualche minuto.