Dal 2020 per i neo papà dell’ Unione Europea 10 giorni di congedo obbligatorio dal lavoro

Il sostegno alla genitorialità passa anche per l’aumento dei giorni di congedo per i neopapà. Lo sa bene il Parlamento Europeo che,  consapevole delle enormi differenze tra uno Stato membro e l’altro, ha deciso di portare un po’ di uniformità.

10 giorni congedo papà

La situazione al 2015 infatti, come si legge nella relazione Paternity and parental leave policies across the European Union era questa:

congedo papà europa

Come potete vedere l’Italia non era  proprio fanalino di coda ma poco ci mancava. L’aumento a 5 giorni di congedo obbligatorio (1 falcoltativo avvenuto tra il 2018 e il 2019) ha rialzato un po’ le nostre sorti, ma nel complesso la situazione rimane incomparabile a Paesi come la Germania, la Danimarca, la Repubblica Ceca, la Francia e la Polonia.

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Differenze quasi abissali che in qualche modo si cerca di compensare con la nuova direttiva votata  il 4 aprile all’Europarlamento e approvata con 490 sì, 82 no e 48 astenuti.

10 giorni di congedo obbligatorio ma non solo

La direttiva approvata prevede alcuni punti importanti con lo scopo di sostenere e  completare  “l’azione degli Stati membri nel settore della parità tra uomini e donne per quanto riguarda le opportunità sul mercato del lavoro ed il trattamento sul lavoro”.

  • congedo di paternità di 10  giorni lavorativi retribuiti da utilizzare in occasione della nascita di un figlio. Gli Stati membri, inotre,  possono dcidere se il congedo di paternità possa essere utilizzato parzialmente prima della nascita del figlio o solo dopo la nascita del figlio e se possa essere fruito secondo modalità flessibili.
    La retribuzione non deve essere inferiore all’indennità di malattia ed è concesso a prescindere dallo stato civile o di famiglia del lavoratore, come definiti dal diritto nazionale.
  • diritto individuale al congedo parentale di 4 mesi da sfruttare prima che il bambino raggiunga una determinata età, non superiore agli otto anni, che deve essere specificato da ciascuno Stato membro o dai contratti collettivi.
    Tale età è fissata in modo da garantire che ogni genitore possa esercitare effettivamente il proprio diritto al congedo parentale e su un piano di parità.
    Si specifica inoltre che 2 mesi di congedo parentale non possano essere trasferiti da un genitore all’altro.

Il fine è quello di creare  le condizioni adeguate per una distribuzione più equilibrata delle responsabilità tra genitori.

Il relatore David Casa (PPE, MT) ha dichiarato: “Questa direttiva vuole realizzare una maggiore parità di genere e una migliore divisione delle responsabilità. Le donne hanno sofferto a causa della mancanza di parità, che ha portato a differenze di retribuzione e a un divario pensionistico. Ora saranno sostenute per entrare nel mercato del lavoro e raggiungere il loro pieno potenziale, mentre i padri avranno un ruolo più importante nell’educazione dei loro figli. Questa direttiva va anche a vantaggio dei familiari che si occupano di una generazione più anziana. È positiva per gli uomini, le donne, le famiglie e l’economia“.

l direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Gli Stati membri dovranno conformarsi alle norme entro tre anni.

Fonti:

Janna van Belle.  Paternity and parental leave policies across the European Union (2015).

 European Parliament legislative resolution of 4 April 2019

Comunicato stampa Parlamnnto Europeo.

Emendamento 102  Marita Ulvskog  a nome della commissione per l’occupazione e gli affari sociali . Equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza COM(2017)0253 – C8-0137/2017 – 2017/0085

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