Come fare la domanda per il congedo di maternità obbligatorio?

Quando la pancia inizia a farsi pesante ed ingombrante è arrivato il momento, per la futura mamma, di fare richiesta di congedo obbligatorio di maternità. Stiamo parlando dei famosi cinque mesi di maternità che vengono fruiti in parte prima del parto ed in parte nel periodo immediatamente successivo.

Che cos’è il congedo di maternità obbligatorio

Per congedo di maternità obbligatorio si intende l’astensione obbligatoria dal lavoro della lavoratrice per i seguenti periodi:

  • durante i due mesi precedenti la data presunta del parto;
  • durante i tre mesi dopo il parto;
  • se il parto avviene dopo la data presunta, per il periodo tra tale data e la data effettiva del parto;
  • se il parto avviene prima della data presunta, durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto.
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È possibile, tuttavia, richiedere il congedo obbligatorio flessibile e quindi spostare il periodo dei 5 mesi di astensione a decorrere dall’ingresso nel nono mese di gravidanza oppure (novità 2019) dalla data del parto. Nel primo caso la lavoratrice godrà del congedo obbligatorio per un mese ante parto e per quattro mesi post parto; nel secondo caso la lavoratrice godrà di tutti i cinque mesi nel periodo immediatamente successivo al parto.

Trattamento economico durante il congedo obbligatorio

Per tutto il periodo di congedo obbligatorio di maternità le lavoratrici hanno diritto ad un’indennità giornaliera pari all’80% della retribuzione percepita nell’ultimo cedolino.
L’indennità giornaliera è a carico dell’Inps e generalmente anticipata dal datore di lavoro in busta paga, salvo diverse disposizioni previste dai singoli contratti collettivi nazionali di riferimento.

Hanno diritto all’indennità giornaliera di maternità tutte le lavoratrici dipendenti, operaie, impiegate e categorie assimilate, anche se apprendiste.
L’indennità decorre dal primo giorno di assenza obbligatoria dal lavoro e per tutto il periodo di congedo.

Oltre all’indennità a carico dell’INPS, molti contratti collettivi nazionali applicati dalle aziende prevedono una integrazione a carico del datore di lavoro che permette alla lavoratrice di raggiungere, per i mesi di astensione, fino al 100% della retribuzione precedentemente percepita. Questa somma, a differenza di quella erogata dall’istituto, consiste in un costo per l’azienda e viene erogata esclusivamente se prevista dal CCNL di riferimento.

congedo maternità obbligatorio

Come fare la domanda di congedo obbligatorio all’istituto INPS

È onere della lavoratrice fare la domanda telematica di congedo obbligatorio ed inoltrarla all’Inps prima di entrare nell’ottavo mese di gravidanza.

La domanda dovrà essere corredata dal numero di protocollo del certificato telematico di gravidanza che viene normalmente rilasciato dal medico di base o, in alternativa, da un ginecologo abilitato (ginecologi del consultorio, ginecologi degli ospedali… i ginecologi privati al momento non sono abilitati) .

Il certificato è divenuto telematico pertanto il medico ne rilascerà una copia alla lavoratrice (da cui si evince il protocollo) e una copia la spedirà all’Inps in modo automatico. Il servizio per la trasmissione è accessibile dai medici tramite portale Inps.

Alla domanda di maternità va, poi, allegato il modello SR163 scaricabile in internet a questo link.

Il modello SR163 va compilato e fatto timbrare dal proprio istituto bancario di appoggio.

Per presentare la domanda di maternità telematica:

  • ci si può rivolgere ai Patronati,
  • agli Studi di Consulenza del Lavoro abilitati
  • o, in alternativa, procedere con il pin dispositivo Inps.

Qualora, per dimenticanza, si dovesse ritardare nella presentazione della domanda non è un grosso problema; è possibile, infatti, con le dovute accortezze durante la compilazione, spedire ugualmente la domanda telematica per il congedo obbligatorio ed usufruire della prestazione senza penalizzazioni. L’importante è sospendere in ogni caso la prestazione lavorativa durante il periodo di congedo.

Si precisa inoltre che entro un mese dal parto vi è un ulteriore adempimento burocratico che prevede la trasmissione on line di una domanda di congedo obbligatorio che definisca il periodo effettivo di astensione post parto.

Come comunicare il congedo in azienda

La lavoratrice, entro i due mesi antecedenti la data presunta del parto, è tenuta, oltre che alla presentazione della domanda di congedo on line, anche a comunicare al datore di lavoro la propria astensione dal lavoro e a consegnare il certificato medico di gravidanza.

Nel certificato medico devono essere riportate:

  •  le generalità della lavoratrice
  •  il mese di gestazione alla data della visita
  • la data presunta del parto

Facoltativamente, ma fortemente consigliato, la dipendente potrà consegnare al datore di lavoro anche copia della ricevuta della presentazione della domanda on line di congedo obbligatorio.

Esempio di comunicazione della lavoratrice al datore di lavoro

Scarica la domanda in formato.doc da stampare e compilare (89 download)

Spett.le Società ____________________

OGGETTO: Congedo di maternità obbligatorio 

Io sottoscritto/a _____________________ nata a  _____________________________ il________________

residente a ____________________ in via ____________________________________________________

Vs. dipendente in qualità di _______________________________________

Con la presente comunico che dal _________________ al_____________________ sarò in congedo per maternità, ai sensi dell’articolo 21, D.Lgs. 151/01, così come risulta da certificato medico allegato.

Allegati alla comunicazione:

  1. certificato medico di gravidanza
  2. domanda di congedo obbligatorio all’Inps (consigliato) 

Distinti saluti

Data: _____________

 Firma della lavoratrice         _________________________

Per ricevuta ed accettazione

Firma del datore di lavoro   _________________________


Schermata di accesso alla trasmissione del certificato di gravidanza on line per i medici

(si precisa che è obbligatorio – novità 2018 -, senza del certificato on line non è possibile fare domanda)

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