Bonus e sostegno alla famiglia, in arrivo una “rivoluzione”?

Il nuovo governo Conte parla di Rivoluzione attraverso le parole del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Rivoluzione in tema di sostegno alle famiglie  con aiuti economici  ma non solo.

Nelle raccomandazioni 2019 pubblicate il 30 settembre dal Ministero dell’Economia, si vuole mettere al centro non solo la famiglia ma anche il lavoro femminile, in ottica di pari opportunità che possono essere raggiunte anche  attraverso sevizi adeguati di assistenza all’infanzia.

Le politiche di rilancio dell’economia che il Governo intende adottare comprendono un progetto complessivo e sistematico di sostegno e valorizzazione della famiglia. Nell’ambito delle politiche per le pari opportunità, si introdurranno ulteriori strumenti di sostegno della genitorialità e della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche facilitando l’accesso ai servizi di assistenza all’infanzia, indirizzati a sanare le disuguaglianze di genere. Si recepirà la direttiva europea sui congedi di paternità e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata, si rivedrà la disciplina dei congedi parentali e dello smart working e si adotteranno misure di sostegno all’educazione dei figli e alla frequenza degli asili nido. Inoltre, per favorire l’inversione del trend demografico negativo, saranno adottate misure a sostegno della natalità.

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Nell’ambito delle azioni di sostegno alle famiglie saranno introdotte specifiche misure di tutela per i caregiver familiari, che troveranno un’apposita definizione normativa, finalizzate alla tutela della qualità della vita dei più deboli. Infine, specifici interventi fiscali saranno previsti a favore delle famiglie, in particolare per quelle prive di adeguate risorse economiche (ad esempio attraverso l’istituzione di un assegno unico mensile destinato alla crescita, al mantenimento e all’educazione della prole, anche nell’ottica di pervenire a un sistema organico più semplice e coordinato) e quelle con persone disabili.”

Si tratta al momento solo di proposte per le quali bisognerà trovare la copertura economica in vista  della Legge Bilancio 2019,  anche se i ministri , compreso il  ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti sembrano davvero ottimisti. Insomma, se effettivamente sarà così,  si potrà  parlare di un cambiamento davvero importante, una svolta significativa rispetto agli anni precedenti.

Vediamo nel concreto come si pensa di tradurre le raccomandazioni sopra citate.

assegno figli

Assegno da 240 euro al mese

Al momento per il 2019  ci sono diversi bonus attivi: il bonus bebé, il bonus nascita, il bonus babysitter… Il Governo pensa ora  a un assegno unico, e a lungo termine, che vada a sostituire tutti i bonus e gli assegni attualmente in vigore, garantendo però un maggiore contributo  alle famiglie (rispetto alla situazione attuale).

Nella proposta si parla di 240 euro al mese da 0 a 18 anni di età, che si riducono a 80 euro dai 18 ai 26 anni (ma solo  se i figli continuano ad essere a  carico dei genitori)

Al vaglio c’è anche  la proposta di 400 euro al mese per le famiglie con bambini 0-3 anni che usufruiscono della baby sitter o dell’asilo nido.

Non è ancora chiaro se questi sussidi saranno legati a fasce di reddito o saranno indipendenti dal reddito famigliare.

Congedo per i neo-papà

Si para da tempo di prolungare il congedo per i papà, in modo da allinearsi con i Paesi Europei più attenti alle politiche famigliari.

Dal congedo di 5 giorni  attuali  retribuiti al 100% (4 giorno obbligatori e 1 facoltativo) si passerebbe a 10 giorni di congedo per i papà.

Tempistica importante per aiutare le neo famiglia a prendere confidenza con il nuovo ruolo di genitori.

Vi terremo aggiornati su tutte le novità.

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