Relazione mamma-figlio: come è cambiata in questa quarantena?

Questo periodo di emergenza sanitaria è stato (ed è tuttora) faticoso per tutti, tra limitazioni, smart working e didattica a distanza. Ma alle mamme, in particolare, è stato chiesto un impegno fuori dell’ordinario.

relazione madre-figlio quarantena

Ora che la stretta del lockdown si è allentata, si può tentare una riflessione che riguarda proprio mamme e bambini: come è cambiata la loro relazione, in altre parole, cosa abbiamo imparato in questo periodo dai nostri figli?

Per rispondere a questa domanda, FABA, il raccontastorie pensato per i bambini, ha svolto un’indagine in collaborazione con l’agenzia FattoreMamma.

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Siamo impegnati nella divulgazione dell’importanza dell’ascolto e di coltivare giochi educativi, anche in un periodo come questo che stiamo attraversando. Viviamo in profondità la relazione tra mamma e bambino” commenta Veronica Balbi, responsabile marketing di FABA, il dispositivo audio che, con i suoi tanti personaggi sonori, riproduce storie e filastrocche. “Per questo, ci siamo chieste cosa di buono sia nato nella relazione genitoriale durante il lockdown”. 

Come è cambiata la relazione tra mamma e figli?

Ci siamo riscoperte compagne di giochi, abbiamo dato fondo alla creatività e questo tempo dilatato, forzosamente insieme, ci ha insegnato a conoscerli meglio anche sotto aspetti nuovi” ha sottolineato Balbi. Secondo le 635 mamme con bimbi tra 1 e 10 anni che hanno partecipato al sondaggio, la creatività è stata la nota dominante di questo periodo (52% delle intervistate).

Grazie ad un pizzico di fantasia e creatività, le mamme hanno saputo instaurare nuove abitudini e nuovi “riti” che continueranno anche nei mesi a venire (42%).

Fare insieme per costruire la relazione

Quali sono stati i migliori alleati delle mamme in questi giorni di quarantena? Su tutti si afferma la dimensione del “fare”: cucina (43%), laboratori creativi, attività fisica… tutto è servito a creare una relazione ancora più solida.

Non sono mancati i momenti di crisi, ma l’indagine disegna una relazione positiva, rafforzata proprio dall’aver attraversato insieme un periodo difficile (34%).

La scoperta della lettura

Il potere dell’ascolto è stata una piacevole scoperta per quasi il 20% delle mamme.

Cosa amano di più i bambini della lettura? Quasi il 50% dei bambini commenta o chiede spiegazioni a conferma che il racconto sa catturare completamente la loro attenzione. Il 40% rimane attratto dalle immagini che studia con cura (se si tratta di un libro), mentre per il 30% l’ascolto è un momento di totale relax.

E poi c’è un valore “didattico” da non trascurare: per il 30%, l’ascolto è un’occasione per imparare nuove parole e concetti anche astratti.

Socialità e relazioni tra pari

Cosa è mancato maggiormente ai bambini in questo periodo?

Secondo la maggioranza delle mamme (85%), la mancanza di scambi con altri bimbi è l’aspetto che più preoccupa per il benessere psicologico ed emotivo dei piccoli. Si aspetta con ansia, quindi la riapertura di asili e scuole, anche in una forma diversa da come le conosciamo. Gli stessi bambini, nel 50% dei casi, chiedono di poter andare a scuola e riprendere la loro normalità.

In questa situazione sono proprio le mamme a pagare il prezzo più alto: con asili e scuole chiuse, il 40% dovrà rinunciare al lavoro (usufruendo di ferie, congedi, cassa integrazione), il 27% potrà contare sui nonni e  solo il 9% si affiderà a babysitter.

Uno sguardo alle vacanze

Per il 50% delle mamme, vacanze è sinonimo di mare. Molte sognano una località con aria pulita e attività nel verde. Anche se, ancora, vince la prudenza: il 41% resterà a casa e farà tante gite e attività all’aperto, mentre il 25% pensa di affittare una casa o residence, cercando di evitare luoghi affollati.

FABA, il raccontastorie

Il raccontastorie FABA, pensato e realizzato dall’azienda italiana Maikii per i bambini fino ai 7anni, è un dispositivo audio che riproduce fiabe, filastrocche e canzoncine avvicinandoli all’esperienza dell’audiolibro. L’idea nasce pensando al mangiadischi anni ’80 e dal modo in cui quel prodotto ha cambiato le abitudini dei ragazzi dell’epoca. FABA vuole tramandare l’importanza di alimentare l’immaginazione dei bambini attraverso un’evoluzione del tradizionale cantastorie. È un amico prezioso per i bambini, spesso molto digitalizzati, grazie alla varietà delle storie e dei Personaggi Sonori, all’autonomia nell’utilizzo e alla possibilità di manipolare il personaggio che si accompagna all’ascolto. www.myfaba.com

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