Problemi fisici dopo il parto e rimedi

Si definisce puerperio quel periodo compreso fra il parto e il ritorno dell’attività ciclica ovarica, ovvero al normale ciclo mestruale. Nella fase immediatamente successiva al parto si possono avere diversi disturbi:

  • lacerazioni
  • addome flaccido
  • secchezza vaginale
  • incontinenza urinaria

Ecco alcuni consigli fitoterapici per prendersi cura del nostro corpo durante questo periodo.

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Lacerazioni

Quando un bambino nasce, durante la parte espulsiva può esserci una lacerazione spontanea o tramite episiotomia della mucosa e cute dei tessuti della vulva e vagina.

Queste lacerazioni possono creare dei problemi alla donna durante l’atto della defecazione, minzione, il rapporto sessuale o semplicemente cambiando posizione da seduta allo stare in piedi.

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Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

In ospedale viene fatta un’attenta igiene di questa zona invitando poi la donna a prendersene cura una volta rientrata a casa. La vagina deve essere lavata in modo quotidiano più volte al giorno o almeno ogni volta che ci si reca in bagno. Si deve sempre mantenere asciutta la zona quindi si tampona per bene dopo averla lavata oppure si usa un phon se si ha timore di toccare la parte.

Si può lavare con semplice acqua lasciando quindi da parte i comuni detergenti intimi che molto spesso non hanno un pH adeguato e scegliendo invece degli infusi di calendula o di lavanda che sono antisettiche e aiutano la cicatrizzazione.

Durante le prime settimane si hanno le lochiazioni, perdite di sangue molto importanti, quindi importantissimo usare assorbenti ecologici e se possibile lavabili perchè traspiranti.

Le lacerazioni, sia spontanee che date da episiotomia vengono suturate con un filo che si riassorbe da solo dopo 7-14 giorni e i punti cadono da soli. Proprio in quei punti, se la cute recupera da subito un tono si può avvertire del prurito, in questo caso la donna può recarsi dalla sua ostetrica per far rimuovere quel punto che da fastidio.

Nel frattempo si possono fare dei lavaggi con acqua tiepida e si applica un olio vegetale (mandorle, iperico, calendula, oliva) e si aspetta che i punti cadano da se.

Per quanto riguarda invece l’atto della defecazione si può avere il timore che questo provochi dolore o faccia saltare i punti, soprattutto se la lacerazione è verticale e non mediana, quindi che va dalla vagina all’ano.

Cercate sempre di scaricarvi in modo da non creare un blocco e non far diventare le feci troppo consistenti perché queste più passano del tempo nell’intestino crasso più l’acqua viene assorbita.

Se non andate di corpo spontaneamente potete aiutarvi con piccole perette di glicerina e calendula e aiutandovi con l’alimentazione assumendo verdure e fibre e bevendo.

E’ stato riscontrato che tisane di malva, altea aiutano le donne che soffrono di stipsi.

6 consigli per prendersi cura della cicatrice della lacerazione o episiotomia:

  1. La prima regola è tenere pulita e asciutta il più possibile la zona.
  2. Potete aiutare la cicatrizzazione spalmando due volte al giorno una pomata di arnica compositum.
  3. Con l’aiuto di uno specchietto controllate la sutura ogni giorno così da notare eventuali gonfiori o arrossamenti.
  4. Cercate di riposare quando il bambino si riposa. Il riposo accellera la guarigione.
  5. Il timore di sentire male durante i rapporti sessuali è normalissimo. Coccole e baci aumentano la lubrificazione e aiutano nella penetrazione. I rapporti sessuali possono essere ripresi dopo la seconda o terza settimana successiva al parto.
  6. Dopo i 40 giorni chiamate la vostra Ostetrica per effettuare una ginnastica del perineo così da migliorare l’attività sessuale, la tonicità del muscolo e la salute generale della donna.

Le lacerazioni da parto possono essere trattate facendo ogni giorno dei massaggi con la pomata alla calendola o di aloe vera. Ricordate il massaggio che vi hanno insegnato in gravidanza per preparare il perineo al parto? Si può continuare a farlo!

Se la zona i primi giorni è infiammata e dolorante, invece del massaggio si possono fare dei bagni con la lavanda e tea tree. Se invece non vi sentita affatto di massaggiare quella zona si possono prendere delle pastiglie di arnica.

Secchezza vaginale

Un’altra caratteristica del puerperio, comune a molte donne è la secchezza vaginale.

Questo avviene in quanto ci sono in atto dei cambiamenti ormonali dovuti soprattutto all’abbassarsi dei livelli di estrogeno. La secchezza vaginale può aumentare la sensazione di dolore e fastidio durante i rapporti sessuali e delle lacerazioni e può portare prurito.

Cosa possiamo fare? In questi casi sono utili creme o ovuli a base di salvia officinale.

Sono indicati il luppolo in crema vaginale, in quanto contiene principi attivi ad azione estrogenica, 2 applicazioni al giorno. Aumentare il consumo della soia, aiuta a diminuire ed eliminare la secchezza della vagina e l’irritazione. Quindi mangiare prodotti a base di farina di soia, latte di soia, gelati di soia.

E’ possibile fare delle lavande con la Calendula T.M: 30 gocce in mezzo litro di acqua bollita. Va effettuata ogni mattina.

Prima dei rapporti e dopo potete umettare la vagina con una pomata o gel alla calendula o degli impacchi con salvia T.M. quando la lacerazione da particolarmente fastidio.

Crampi uterini

I crampi uterini dopo il parto sono delle contrazioni (e quindi dei dolori) al basso ventre, dovuti all’utero che si contrae per tornare alle sue (piccole) dimensioni naturali.

Incontinenza urinaria

Per l’incontinenza urinariain genere si risolve da sola dopo qualche settimana, massimo un paio di mesi dalla comparsa del fenomeno.
Quando però questo fenomeno non si risolve spontaneamente occorre contattare la propria ostetrica per valutare la situazione perineale e cominciare una ginnastica pelvica. Solo in casi davvero estremi l’incontinenza urinaria dovrà essere risolta chirurgicamente.

Succede soprattutto a quelle donne che sono pluripare, che hanno avuto dei parti prolungati o c’è stata una lacerazione. Con le erbe si può attuare una buona automedicazione di sostegno con:

  1. Geranio Tintura, un cucchiaino in poca acqua 2-3 volte al giorno.
  2. oppure una Tisana: Mettete 10 o 15 gocce di Fluido di radici di Rhus aromatica in due dita di acqua zuccherata. Bevete ogni sera prima di coricarvi.

Addome flaccido

Ultimo ma non di importanza, l’addome flaccido, motivo di disagio di molte donne nel post-partum!

Una pancia molle, flaccida, con un’eventuale cicatrice del cesareo può creare disagio alla donna che desidera invece ritornar finalmente al suo peso forma.

Nelle prime settimane dopo la nascita del bebè è normale che i tessuti e i muscoli della pancia siano ancora rilassati e la pelle appaia priva di tono: per rimettersi a posto occorreranno alcune settimane. Ecco alcuni suggerimenti degli esperti.

Dopo il parto, i muscoli addominali e la pelle dell’addome dovrebbero in circa un mese riprendere la loro naturale tonicità. La tensione che si è creata durante la gravidanza viene improvvisamente a mancare con il parto e quindi con un po’ di difficoltà ritorna tutto alle dimensioni pre-gravidiche. In questo caso sono utili i massaggi con creme a base di erbe efficaci che restituiscono elasticità ai tessuti. Ad una vostra crema base non grassa aggiungete:

  • Edera estratto glicolico 5g (tonifica la pelle flaccida)
  • Calendula estratto glicolico 10g (è cicatrizzante e antinfiammatoria)
  • Equiseto estratto glicolico 10g (aumenta l’elasticità dei tessuti)

Tiroidite

La tiroidite dopo il parto è un disordine autoimmune che si manifesta entro 1 anno dalla nascita del piccolo. Può purtroppo trasformarsi in ipotiroidismo permanente. Se hai il dubbio o se hai sofferto di problemi alla tiroide anche prima della gravidanza, informa il medico e fai dei controlli specifici.

Ostetrica Sara Notarantonio



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