Kate Middleton, Chiara Ferragni: diventare mamma come nelle favole

Due giovani donne, entrambe in vista di cui si è parlato molto in questo periodo per lo stesso motivo: tutte e due in procinto di diventare mamme, una per la prima volta, l’altra per la terza.

Stiamo parlando di Chiara Ferragni, la “fashion influencer” per eccellenza, e Kate Middleton, Duchessa di Cambridge e moglie del Principe William, già mamma di George e Charlotte.

Due gravidanze entrambe fortemente esposte a livello mediatico, in modo diverso ma costante: la Ferragni classe 1987, da blogger, ha condiviso con i suoi fan ogni tappa del percorso che l’ha portata a diventare madre, gioie e preoccupazioni, tra cui una complicanza che l’ha obbligata a un periodo di riposo forzato, mentre la Middleton, che ricopre un ruolo istituzionale, ovviamente non si espone in prima persona sui Social Network, ma il “racconto” del suo essere donna e mamma presenta sfumature diverse, ma non meno dettagliate:  viene scritto parola dopo parola nel corso delle uscite pubbliche, in cui stampa e fotografi cercano di carpire ogni dettaglio della sua vita fin dalla più impercettibile smorfia del viso.

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Due personaggi pubblici completamente differenti, due donne note a livello internazionale per ragioni diverse, entrambe molto abili con i media e abituate ai riflettori, a cui la stampa offre sempre grande visibilità.

Ma c’è un aspetto che in questo periodo le ha accumunate più di tutto, il “racconto” mediatico della nascita dei loro figli. Kate Middleton si è presentata con il suo terzogenito in braccio fuori dalla Lindo Wing, l’area privata del St. Mary Hospital, a 7 ore dal parto semplicemente impeccabile. E non stiamo parlando solo di capelli e trucco: volto disteso, tacchi e abito rosso fuoco. Se per molte già poter stare in piedi a poche ore dal parto è un traguardo degno di nota, in questo caso la Duchessa ha superato ogni record.

kate middleton terzogenito

Perfetta, talmente perfetta che uno dei principali quotidiani russi, Komsomolskaya Pravda  si è spinto ben oltre con una “teoria del complotto” fantasiosa ma affascinante: Kate Middleton non avrebbe mai partorito, nessuna delle tre volte, ma al posto suo l’avrebbe fatto una madre surrogata. Senza lavorare così tanto con l’immaginazione, c’è una seconda interpretazione da parte della stampa inglese di quegli scatti, forse più verosimile, secondo cui la Duchessa avrebbe invece partorito diversi giorni prima: questo spiegherebbe molte cose, in effetti.

Condividete la vostra foto del post parto

Al di là di come sia in realtà andata la vicenda, visto che non solo non lo sapremo mai fino in fondo e tutto sommato anche saperlo non avrebbe grande impatto sulla nostra vita, quello che è interessante è la reazione della Rete a queste immagini. La giornalista della Bbc Jane Garvey, dopo aver visto le foto di Kate ha twittato: “Non c’è dubbio che la duchessa di Cambridge sia sorprendente. La maggior parte delle donne dopo il parto assomigliano ad un sacco di patate. Pubblicherei una mia immagine post parto, ma avreste bisogno di sostegno dopo averla vista. Se siete disposte a condividere la vostra, twittate“.

Kate middleton

Le mamme inglesi hanno colto l’invito e si sono letteralmente scatenate dando vita a un tormentone in cui hanno condiviso le loro foto a sette ore dal parto affianco a quelle di Kate Middleton. Il tema è prevedibile “Aspettativa” vs “Realtà” e i risultati sono esilaranti. Inutile dirlo, la realtà rappresentata dalle donne comuni è molto lontana dai capelli freschi di parrucchiere, dall’aspetto riposato e da un’immagine glamour e patinata tutto sommato poco credibile.

confronto post parto

https://www.instagram.com/ruthannieparnell/

Chiara Ferragni nel post parto

Stesso tema, sfumatura diversa anche per il dopo parto di Chiara Ferragni. Questa volta la voce narrante è la blogger stessa dai suoi canali social. Pochi giorni dopo aver dato alla luce il suo primogenito Leone, una variazione sul tema, ma la sinfonia rimane la stessa: vitino da vespa in bella mostra, sguardo fiero e didascalia in accompagnamento dell’ennesima foto “A dieci giorni dal parto!”.

chiara ferragni

https://www.instagram.com/chiaraferragni/

Per continuare i giorni a seguire con dettagli sempre più approfonditi del suo recupero lampo e al ritorno alla taglia originale.

Benissimo, fin qui è tutto chiaro: chiaro che la rappresentazione della gravidanza, del parto e del puerperio, non fa un passo in avanti rispetto ai soliti stereotipi triti e ritriti. Rispetto ai soliti modelli di femminilità e maternità totalmente fasulli di cui i prima televisione e pubblicità, ora come se non bastasse anche i Social Network ci bombardano ogni giorno.

Sappiamo molto sulle cosiddette celebrities,  ma sono informazioni che nella maggior parte dei casi sono di un’inutilità imbarazzante: conosciamo i dettagli di ogni abito premaman di Kate Middleton, i dettagli della vita di Chiara Ferragni quasi in tempo reale, la vediamo cambiarsi abito, mostrare il neonato in pubblico, uscire a pranzo con la mamma. Eppure, di tutto questo parlare, la “sostanza” sembrerebbe scarseggiare.

A fare da cassa di risonanza a tutto questo ci pensa la stampa, in questo caso sia italiana ed estera, che non fa che dare spazio alle stesse notizie, sempre con lo stesso taglio, sempre con gli stessi punti chiave: in primis, in questo caso la forma fisica della mamma, unita all’encomio per la sua capacità di recupero.

chiara ferragni post parto

https://www.instagram.com/chiaraferragni/

Una serie di contenuti descrittivi, senza alcun tipo di riflessione costruttiva, senza nessun contenuto di interesse per le donne reali.

Una narrazione quasi infantile e totalmente aproblematica della realtà.

kate middleton tre parti a confronto

Se ci soffermiamo per un secondo a dare uno sguardo alla rappresentazione mediatica delle tre gravidanze di Kate Middleton ad esempio, e ora di anche quella della Ferragni, probabilmente noteremmo che a cambiare sono solamente le location e l’abbigliamento. Per tutto il resto, le immagini sono praticamente identiche. Tutte sembrano reiterare lo stesso concetto: “Sono diventata mamma, ma state tranquilli nulla è cambiato per davvero, qualche addominale e sarò di nuovo quella di un tempo”.

Non si intravede un barlume di riflessione su nessun aspetto della maternità che non sia nei suoi aspetti più superficiali. Nessun conflitto, nessuna stanchezza, nessuna contraddizione.

In realtà…

L’ironia con cui le donne inglesi hanno riempito Twitter delle proprie immagini dopo il parto la dice lunga e fornisce  un’indicazione sociologica importante che dovrebbe essere un campanello d’allarme per gli addetti ai lavori: il pubblico non è acritico e passivo come forse si tende a pensare, tantomeno va sottovalutato. Non ha bevuto la favoletta della Principessa “Wonder woman” che in sette ore partorisce, corre a incipriarsi il viso, e svetta sui tacchi fuori dalla clinica.

Sarà che parto, gravidanza e puerperio sono temi che per ragioni che non serve nemmeno spiegare, non solo stanno molto a cuore alle donne, ma sui quali è difficile raccontare barzellette perché tutte sappiamo fin troppo bene che è un percorso meraviglioso, ma non semplice.

Sarà che ci siamo passate in tante, e anche chi ha avuto la fortuna (e il merito in altri casi) di essere rientrata prima del previsto nei vecchi jeans, ci è rientrata verosimilmente con una mente e un cuore diversi, perché un figlio ti cambia eccome. E ti cambia in così tanti modi e in così tanti aspetti che non si saprebbe da che parte iniziare a descriverli.

Sarà che partorire non è un gioco e queste immagini in qualche modo sminuiscono un momento di vita intenso e memorabile, ma spesso estremamente duro e faticoso, fisicamente ed emotivamente.

Sarà che non parlare di qualcosa non significa certo che questo qualcosa non esiste.

Sarà che su tanti, troppi temi che riguardano il postparto (tra cui stanchezza, recupero fisico, depressione, difficoltà nell’allattamento, primi approcci con il neonato, mancanza di sonno, tanto per citarne qualcuno) c’è ancora un’omertà preoccupante e le neomamme non hanno a disposizione molti modelli realistici e credibili con cui confrontarsi. Per non parlare di che cosa significhi, quantomeno in Italia, affrontare il mondo del lavoro da neomamma.

Sarà che lo stereotipo che impone alla donna di essere attraente, sorridente e impeccabile anche dopo una fatica immensa come il parto forse ci inizia davvero ad andare stretto. Anzi diciamocelo, non se ne può davvero più.

E quindi, ben vengano i chili persi di Chiara Ferragni e la piega glam di Kate Middleton, ben vengano le chiacchiere da bar se servono a strapparci un sorriso. Ben venga anche distrarsi con notizie “leggere”. Ben venga se esistono al mondo donne che ricoprono ruoli sociali che permettono loro una quotidianità meno “gravata” di incombenze pratiche.  Con una grande nota a margine però, che tanto a margine non dovrebbe rimanere: quella che si vede nelle foto è una realtà “lavorata”, “costruita” a tavolino che anche quando sembra voler rappresentare momenti di vita così delicati non lascia nessun dettaglio al caso.

Il punto non è nemmeno la solita solfa della rivalità femminile, come sarebbe comodo pensare, quel sentimento tutt’altro che nobile, con cui per invidia si tende a sminuire le persone che per qualche ragione godono di maggiori privilegi rispetto ai nostri, ma la verità è forse abbiamo bisogno anche (e soprattutto) di altro.

Di confronto su temi che davvero fanno parte della nostra quotidianità e delle sfide che il diventare mamma pone, per fare un esempio, di narrazioni realistiche, di sentir raccontare la maternità e l’essere donna in un modo che davvero ci somigli.

E forse sarebbe anche il momento che a certi temi, così importanti, venissero restituite tutte l’autenticità e la complessità che meritano. Sono certa che molte di noi tirerebbero un sospiro di sollievo.

Valentina Desario

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Valentina Desario

Spirito libero, da sempre. Appassionata di sceneggiatura, sociologia e letteratura. Copywriter, redattrice, divoratrice di libri, sognatrice con i piedi per terra. Da qualche mese totalmente stravolta dall’arrivo di un paio di occhi più limpidi dell’acqua.