I primi 6 mesi di allattamento: quali nutrienti sono importanti per la madre?

nutrienti per la mamma in allattamentoI primi 1000 giorni di vita del bambino (dal concepimento fino ai due anni) rappresentano un periodo chiave per la prevenzione delle malattie in età adulta, attraverso un apporto adeguato di energia, macro e micronutrienti e un progressivo inserimento degli alimenti corretti in sostituzione al latte materno.

Secondo l’EFSA (European Food Safety Authority) nei primi sei mesi il latte materno è sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali del lattante. Una dieta equilibrata e una maggiore consapevolezza risultano pertanto indispensabili per garantire al bambino una crescita equilibrata.

A che cosa dunque deve porre attenzione la madre per avere un’alimentazione bilanciata durante l’allattamento?

  1. Fabbisogno energetico

La produzione di latte richiede un fabbisogno calorico di circa 500 kcal al giorno durante i primi 6 mesi di allattamento esclusivo, lo stesso dell’ultimo trimestre di gravidanza. In questo caso, i depositi di trigliceridi accumulati durante la gravidanza forniscono una parte dell’energia necessaria, assicurando la naturale perdita di peso nel periodo post-parto.

  1. Proteine

Rispetto al valore di proteine raccomandato a una donna adulta equivalente a 54 g al giorno, in allattamento il fabbisogno proteico aumenta:

  • Di 21 g al giorno nel primo semestre di allattamento esclusivo;
  • Di 14 g al giorno nel secondo semestre, a condizione che il latte costituisca ancora una quota importante della dieta del bambino.

Fonti proteiche: legumi, pesci, uova e cereali integrali sono un’ottima fonte proteica adeguata alle esigenze della madre.

  1. Grassi

Nel corso della gravidanza e dell’allattamento non è necessario modificare l’assunzione complessiva di grassi, mentre è importante valutarne la composizione: numerosi studi hanno confermato il ruolo positivo dei grassi polinsaturi, soprattutto della serie omega-3, EPA e DHA.

Il fabbisogno aumenta di 100-200 mg al giorno durante gravidanza e allattamento, rispetto ai 200 mg indicati come quota giornaliera di riferimento di EPA e DHA per la popolazione adulta.

Fonti di omega-3: pesci grassi (sgombro, sardine, tonno), semi di lino e noci.

  1. Acqua

 Dovendo assicurare una buona produzione di latte, è necessario aumentare l’apporto di acqua di circa 700 ml al giorno, oltre ai 2000 ml (8-10 bicchieri) per le donne che non allattano.

  1. Ferro

Nel periodo immediatamente successivo al parto la perdita ematica aumenta la probabilità di anemia materna. È dunque essenziale porre attenzione agli alimenti più ricchi di ferro. Fonti di ferro: legumi (fagioli, ceci, lenticchie), frutta a secca e vegetali a foglia (spinaci). La carne rossa contiene un elevato contenuto di ferro ma è importante non esagerare con il consumo (1 volta a settimana).

Ciao, posso accompagnarti nei primi mesi del tuo piccolo?
Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. Elena.
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.
  1. Iodio

La carenza di iodio può avere importanti conseguenze sullo sviluppo del feto prima e sulla salute del bambino dopo. La quota stimata per evitare la carenza, sia durante la gestazione che nella fase dell’allattamento, è di 200 μg/die (contro i 150 μg degli adulti).

Fonti di iodio: pesci, crostacei e vegetali; anche il sale (iodato).

  1. Diete speciali e abitudini scorrette

Livelli plasmatici eccessivamente bassi di DHA sono stati riscontrati in donne che assumo­no diete esclusivamente vegetariane o che non hanno un adeguato apporto di pesce, oppure che mantengono l’abitudine al fumo sia durante la gravidanza, sia nel corso dell’al­lattamento. Esiste infatti un’associazione tra fumo materno e una peggior composizione del latte, in termini di DHA e altri nutrienti essenziali per il corretto sviluppo del bambino.

Francesca Giopp per Madegus

Fonti: Nutrition Foundation of Italy

Madegus

Maestri del Gusto è una società spin off accademico che si occupa di educazione alimentare e divulgazione ludico scientifica nel campo della nutrizione. Studia, progetta e realizza corsi, laboratori, interventi didattici e apposite strumentazioni rivolti a tutti gli interessati, scuole, aziende e professionisti.