Letture per mamme e pancine: Così calmo il mio bambino

Ecco una utilissima  idea regalo per mamme e future mamme.

E’ un libro fresco fresco di pubblicazione. Anzi no,  più che un libro è un manuale , una guida che tutti i neo genitori o anche genitori datati dovrebbero leggere!

Se lo avessi letto qualche anno fa, in concomitanza con la nascita dei miei bambini…beh…mi avrebbe aperto un mondo nuovo, avrei dato meno ascolto a  tante inutili chiacchiere di chi voleva sempre avere  l’ultima parola…genitori, suoceri parenti ecc ecc. Tutti pronti a dire la loro sicuri del fatto che avrebbero fatto meglio e in modo diverso da come ci comportavamo noi neo genitori un po’ spaesati e in balia degli eventi.

L’ho letto con grande soddisfazione, perché  mi ha liberato di tanti piccoli sensi si colpa e  di tanti “se invece avessi fatto questo…”.

Già il titolo è rassicurante e convincente:  “COSI’ CALMO IL MIO BAMBINO“, edito da Urra – Apogeo , è stato scritto da una mamma e psicoterapeuta: Christone Rankl.

Christine affronta con una chiarezza unica e incisiva articoli scottanti per noi genitori come le crisi di pianto del bambino dandoci strumenti utili e fondati su come calmarle.

Prima ho parlato di manuale perchè è in effetti una sorta di “manuale di istruzioni” del bambino,  quello che tutti vorrebbero avere quando tornano  a casa dall’ospedale con una nuova vita in braccio.

Christine Rankl ci offre informazioni logiche e mai banali su come imparare ad adottareil rimedio giusto al momento giusto.  Consigli su come affrontare le crisi di pianto e prevenirle, consigli su come affrontare al meglio e con successo l’allattamento al seno ( quello artificiale) , consigli per il ritmo del sonno delle poppate, su come gestire la giornata… Insomma un libro che non deve assolutamente mancare!

Vi riporto un piccolo passaggio tanto per farvi capire quanto sia illuminante!

A causa dello sviluppo ancora incompleto nei primi 3 mesi di vita, i neonati hanno ancora bisogno di un trattamento  particolare, simile a quello della vita intrauterina. Le tecniche più efficaci per calmarli pertanto sono : uno stretto contatto fisico e/o tenerli avvolti un una fascia portabebè o in una coperta arrotolata, il dondolio, i suoni sibilanti, la suzione (al seno o con il succhiotto) e la posizione prona o sul fianco quando dormono. Concedere tutto questo  a un bambino nei primi tre mesi  non significa viziarlo, perchè non ha ancora la capacità di calmarsi da solo o di approfittare di giochi per distrarsi. L’intenso contatto fisico in questa fascia di età permette al lattante anche di sviluppare la percezione del proprio corpo e, con esso,  di sé. Attività quotidiane regolari e tranquille, non pregne di attenzione, aiuteranno vostro figlio a non “perdere la testa”…”

Imperdibile per le neomamme
Mese per mese i consigli migliori per te ed il tuo bambino.
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Christine Rankl vorrei sottolineare, è anche co-fondatrice del reparto di psicosomatica neonatale  presso il Wilhelminenspital di Vienna. Un reparto speciale come tutti i reparti neonatali dovrebbero essere. Conta infatti di un team di esperti fatto di ostetriche, pediatri, psicologi, osteapati…a cui tutti i genitori di bimbi da 0 a 3 anni si possono rivolgere per tanti problemi che sorgono con la nascita di una nuova vita, crisi di pianto comprese.

Lascia un commento

 Avvisami per ogni commento a questo articolo

 Avvisami delle risposte a questo commento

Se vuoi, aggiungi una foto al tuo commento, verrà elaborata in qualche minuto.