L’attesa. Il percorso emotivo della gravidanza. La mia recensione.

Ben ritrovate a tutte!

Oggi vorrei parlarvi di una autore che stimo molto. Lui è Alberto Pellai, papà di quattro, medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Milano, si occupa di prevenzione in età evolutiva.

Il libro si intitola L’attesa. Il percorso emotivo della gravidanza e ci porta all’interno delle riflessioni, delle meditazione che abitano la donna ma anche la coppia durante l’attesa di un bambino. Di una donna che si prepara a diventare madre.

Dall’autore del libro:

“Io mi auguro che questo volume sia scelto dalle donne che scoprono di essere in attesa di un figlio, ma venga anche proposto all’interno di corsi di preparazione al parto, per facilitare nelle partecipanti l’emersione di parole che a volte risultano difficili da dire o da condividere. Personalmente ne consiglio anche la lettura congiunta di coppia, così che questo volume si trasformi in uno strumento che rende possibile agli uomini scoprire cosa c’è nella mente delle loro compagne, quando vivono la gravidanza”

Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. In regalo il manuale dello svezzamento di Madegus!
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Il libro è suddiviso in tre parti:

  • Pensare
  • Raccontare
  • Autonarrarsi

La parte più corposa è quella che racconta mese per mese in una doppia chiave eventi esterni alla protagonista e narrazione interiore di pensieri e preoccupazioni di colei che si sta scoprendo madre.

Dal concepimento al nascita. Dal bambino immaginato a quello reale. Da marzo a novembre, attraversando le stagioni, i risvegli della primavera, l’acqua e il sale dell’estate, i colori dell’autunno ed il freddo dell’inverno.

Vorrei raccontarvi tutto di questo libro, che non è solo la sequenza temporale e il susseguirsi di eventi fisiologici di una gravidanza, è qualcosa di più ampio che abbraccia vissuti e sfumature che chi vive una gravidanza ha l’onore di elaborare.

Attesa

L’attesa, quella fisica e quella mentale. L’attesa che inizia quei minuti da aspettare perché il test di gravidanza si colori e sia attendibile e l’attesa che si protrae per mesi, tra una visita e l’atra, immersa nell’ascolto del tuo corpo, circondata da amore paterno dell’uomo che hai al tuo fianco.

In questo piccolo diario, la voce della mamma è forte e debole, sicura e indifesa al tempo stesso. La gravidanza porta a questi potenti sbalzi umorali. Aggiungiamoci un corpo in lento e continuo mutamento e gli stati d’animo sono in moto perpetuo.

“Non pensavo proprio che mi sarei sentita così…così imbarazzata del mio corpo.
Così desiderosa di addomesticarlo, di tenerlo sotto controllo, di verificare che non cambi troppo. Così impaurita di vederlo trasformare in modo irrimediabile, come se si potesse deformare fino a un punto di non ritorno, un punto superato il quale non sarà più possibile riavere il corpo che mi ha fatto da casa per tutta la vita fino ad ora”.

Nelle parole di questa donna ci sono tutte le preoccupazioni di questa trasformazione senza controllo. C’è tanto da costruire a partire dal rapporto con sè stesse, con il proprio corpo e con colui che lo abita e lo arricchisce.

E intanto anche fuori tutto cambia, gli ambienti si modificano per accogliere questa nuova Vita, i mobili si spostano, le pareti si rinfrescano e un nuovo arredamento rende tutto più reale insieme ai suoi movimenti nella pancia. Segnali di Amore e Vita difficili da descrivere per una madre e un padre, per una coppia che sta diventando coppia genitoriale, un ruolo dal quale non si uscirà mai, carico di responsabilità ma anche tanto divertimenti e apprendimento continuo e inaspettato.

Lo scorrere delle pagine del libro mi porta a Novembre.

“Fuori dalla finestra nebbia e freddo e io qui dentro casa, sul divano in tua compagnia, mi godo questi momenti di solitudine ricca”.

Fino ad arrivare alla Nascita. Allo tsunami, alla tempesta, il pieno e il vuoto, il miracolo della vita.

Un libro favoloso, che nella sua terza e ultima parte lascia spazio al lavoro sulla propria storia autobiografica per aiutare la consapevolezza di sé in questo periodo particolare della propria vita.

Ringrazio il Dott. Pellai per questo suo scritto, per la gentilezza nel trattare un tema molto femminile, per il rispetto che ha saputo portare nel suo racconto.

 

È ovviamente un libro che consiglio a tutte le lettrici di Periodo Fertile, l’ho amato dalla prima all’ultima riga!

 

A presto.

Francesca Calori

 

 

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