Far visita ai neo genitori: il galateo delle Feste

galateo delle feste neonato

Un pensiero da scartare, una cena tutti insieme. Le Feste di Natale stanno sono alle porte: questi non solo sono giorni per stare finalmente insieme lontano dalla frenesia della quotidianità, ma diventano occasioni per dedicare tempo agli affetti.

Parenti lontani, amici che si è perso un po’ di vista: perché non andare a fare visita agli zii lontani o alla cugina che ha appena avuto un bambino?

Se in tanti casi le sorprese possono rivelarsi molto gradite, quella alla neomamma presenta un rischio molto elevato di fallimento.

Forse non ci siete ancora passate, forse sì ma è trascorso del tempo, forse l’entusiasmo di conoscere il piccolino supera le remore: in ognuno di questi casi, il risultato è che potrebbe non essere una buona idea.

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Il ritorno a casa dopo il parto, l’abbiamo scritto in tante occasioni, è momento di vita che si scrive “riorganizzazione familiare” , ma invece si legge “completo caos”.

Saltano le routine più consolidate, tra cui i pranzi e le cene alla solita ora, cambiano le abitudini, le giornate sembrano interminabili e rapide allo stesso tempo. Ci si sveglia la mattina, piene di buone intenzioni e ci si ritrova a sera con la sensazione di non aver combinato niente,  la casa sottosopra, la lavastoviglie da svuotare e il frigo mezzo vuoto.  Tutto ruota attorno ai bisogni del bambino, alle poppate, al sonno, e alla stanchezza di una neomamma spesso in affanno in preda alla sensazione che tutto stia per sfuggirle di mano: i primi mesi dopo il parto, in buona sostanza, sono tutto tranne che semplici.

Se vi aspettate di trovare una mamma con la casa perfetta, riposata e perfettamente “calata” nel suo nuovo ruolo è facile che vi rendiate conto che la realtà è un po’ diversa e che ad aprirvi la porta troverete una persona dall’aria un po’ stanca, che si scuserà immediatamente per le condizioni della casa e che molto probabilmente avrebbe voglia di chiedere un po’ di aiuto, e ancora più probabilmente non solo non lo farà, ma ricaccerà il nodo in gola rispondendo che “va tutto bene”.

Se per molti versi tutto quello che stiamo descrivendo fa parte della “normalità”, è ancora più vero che per una neomamma essere circondata da persone che comprendono la sua situazione e perché no, provano ad essere di aiuto, è molto più importante di quanto possiamo immaginare.

E quindi, dopo anni di “ascolto” delle mamme, delle loro emozioni e del loro “sentire” ecco il nostro “galateo” per le visite di Natale e degli altri 364 giorni dell’anno!

1) Le sorprese non sono una buona idea

L’abbiamo accennato sopra, lo spieghiamo meglio qui. Le sorprese sembrano una buona idea e spesso sono le nostre più nobili intenzioni a spingerci a farle. Ma non sempre il risultato è all’altezza delle aspettative e capitare in casa di una coppia con un neonato senza avvisare rientra in questa categoria.

Probabilmente stanno pranzando tardissimo perché sono stati molto impegnati con il neonato, oppure la mamma sta allattando e ha bisogno di tranquillità, o peggio ancora, il neonato si è appena addormentato e la mamma voleva approfittare per dormire un po’ o per fare una doccia che duri più di trenta secondi.

Molto meglio non solo telefonare per tempo, ma cercare di cogliere i segnali. Se avete l’impressione che non ci sia un grande entusiasmo ad accogliere la vostra proposta, probabilmente avete colto nel segno: meglio rimandare a un momento di maggior tranquillità ed evitare di affaticare la mamma più di quello che verosimilmente è già.

sorpresa visita natale

2) Sicurezza del neonato e igiene, prima di ogni cosa

Probabilmente lei ve lo chiederà timidamente, ma sarebbe opportuno non arrivare nemmeno a metterla in imbarazzo: quando arrivate in casa e prima di prendere eventualmente in braccio il bambino, togliete la giacca (ricettacolo di batteri e germi) e lavate le maniNon prendete questa richiesta come un atteggiamento ostile, perché non lo è: si tratta di una norma igienica di fondamentale importanza, in particolare nei primi mesi in cui il neonato è più vulnerabile.

3) Niente consigli, soprattutto se non vengono richiesti

Avete allattato senza nessun problema? Il vostro parto è stato un’esperienza intensa e senza troppi intoppi? In gravidanza avete preso poco peso? Il vostro neonato ha sempre dormito 12 ore di fila?

Benissimo, questo è tutto tranne che il momento di fare presente tutto questo, per davvero.

Le neomamme si sentono fragili, molto spesso inadeguate, talvolta infelici, alle prese con quella meravigliosa creatura in certi momenti “incomprensibile”.

Condividere esperienze è quanto di più prezioso si possa fare, ma ancor prima è importante cercare di non urtare la sensibilità della donna, che in quel momento è molto probabile che stia vivendo oltre alla stanchezza sentimenti di inadeguatezza. Rimandate i racconti che potrebbero peggiorare il suo stato d’animo a occasioni più adatte.

4) Mai prendere il bambino dalle braccia della mamma, se lei non lo chiede espressamente

Passi l’entusiasmo, passi anche il fatto che non avete mai provato l’enorme emozione di tenere fra le braccia un neonato, o che avete dimenticato che cosa significa, passi anche che sembra così indifeso e tenero che viene solo voglia di stringerlo, eppure il dato di fatto è che una neomamma non la vive esattamente in questo modo.

Ci sono molte mamme che si “mordono la lingua” perché “dire no” suonerebbe quasi sgarbato: in realtà, sgarbato risulta chi letteralmente “strappa” il neonato dalle braccia della mamma, quando non è lei a chiedere espressamente di prenderlo.

A molte non solo non fa piacere, dà proprio fastidio: se avete desiderio di prendere in braccio il bambino chiedetelo con discrezione tenendo conto che in questa fase mamma e bambino hanno bisogno di reciproco contatto e potrebbero non avere desiderio di staccarsi.

Se volete fare un gesto davvero gradito, proponetevi di aiutare. Basta davvero poco, stendere una lavatrice, passare a sbrigare una commissione o a fare la spesa, o semplicemente essere disponibili ad ascoltare le difficoltà che la nuova famiglia sta incontrando.

Un atteggiamento empatico e collaborativo vale più di mille regali e altrettante parole.

5) Non chiedere di svegliare il bambino

neonato dorme natale

Ad ogni modo, evitare di chiedere di svegliarlo è non solo un atteggiamento cortese, ma anche di buonsenso. Sembra impossibile che qualcuno lo faccia per davvero, ma anche chi scrive ha provato l’imbarazzante momento di rispondere alla richiesta di un parente che si diceva “dispiaciuto” di aver fatto tutta quella strada solo per vedere un bambino che dorme.

6) Chiedere il permesso di fare foto e video

Anche su questo punto non sembrerebbe necessario scrivere nemmeno una riga, invece in molti casi lo è.

Oggi viviamo letteralmente condividendo la nostra quotidianità sui social, anche nei momenti più intimi e foto e video sono diventati parte integrante delle nostre giornate. Eppure niente è più fastidioso di vedere continuamente fotografato il proprio bambino senza permesso, tantomeno più imbarazzante di dover arrivare a chiedere di rimuovere quanto prima le immagini dei propri figli dalla Rete.

Ricordiamoci che la coppia sta vivendo un momento intenso ma complicato e chi davvero tiene a loro dovrebbe cercare di fare sentire la propria presenza e affetto in modo discreto e garbato: il rispetto sarà apprezzato più di tante parole.

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Valentina Desario

Spirito libero, da sempre. Appassionata di sceneggiatura, sociologia e letteratura. Copywriter, redattrice, divoratrice di libri, sognatrice con i piedi per terra. Da qualche mese totalmente stravolta dall’arrivo di un paio di occhi più limpidi dell’acqua.