Bonus maternità, bonus bebè, sussidi e agevolazioni famiglia 2018 – 2019: cosa è possibile richiedere al momento

Mettere su famiglia costa, è inutile nasconderlo e probabilmente, assieme all’assenza di importanti tutele a sostegno della genitorialità, è uno dei motivi per cui si fanno sempre meno figli.

Se tutto va bene e la gravidanza inizia e procede senza intoppi, si comincia a “investire” su una nuova vita  dalle  visite ginecologiche (se una donna sceglie di farsi seguire da un ginecologo privato o da una osterica libera professionista). Gli esami? Costano, a meno che non siano previsti nei piani di assistenza e quindi gratuiti. L’importante è che il medico si ricordi di mettere il codice di esenzione (M + settimana di gravidanza) nella ricetta medica.

Successivamente iniziano gli acquisti di rito: passeggini, seggiolini, cameretta, vestiario, e una serie lunghissima di accessori, tanto da richiedere, in alcuni casi, delle vere e proprie liste nascita.

Tutto necessario? Non tutto a dire il vero, molte cose sono superflue come ci ricorda Giorgia Cozza nel suo Bebè a costo zero, anche se, per il primo figlio.. .si tende in generale  a spendere più del dovuto.

Questo è solo l’inizio perchè poi i costi lievitano tra asili nido, asili  privati (quelli comunali spesso non riescono a soddisfare la domanda), attività sportive, ricreative, per non parlare del dentista!

Ciao, posso accompagnarti nei primi mesi del tuo piccolo?
Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. Elena.
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Per aiutare le famiglia a far fronte a tutto ciò lo Stato italiano mette a disposizone (lasciatemi aggiungere piccoli) sussidi per contribuire al bilancio famigliare in occasione della nascita o dell’adozione o affido di un figlio.

Questo elenco verrà ovviamente aggiornato in base ad ogni Legge Finanziaria che viene emanata verso la fine di ogni anno dal Governo in carica.

Bonus bebé 2019 cosa si sa al momento

Il 15 novembre 2018 il Ministro Fontana ha dichiarato uno stanziamento di  444 milioni per rinnovare il bonus bebè. Si pevede una “maggiorazione dell’assegno del “20% per ogni figlio successivo al primo”.

Per erogare gli assegni si prevedono due fasce di reddito : fino a 7000 e da 7000 a 25000 euro.

Assegni di maternità

Questi assegni sono destinati  alle donne che non hanno accumulato contributi sufficienti per godere del trattamento di maternità.

Ne esistono 2:

  • Assegno di maternità statale che viene quindi  erogato dallo stato  alle donne lavoratrici che non hanno diritto ad altri trattamenti di maternità. Si tratta di un assegno maternità riservato alle madri lavoratrici che hanno almeno 3 mesi di contributi nel periodo compreso tra i 9 e i 18 mesi dal parto o che hanno lavorato per  almeno 3 mesi negli utlimi 9 mesi. L’importo dell’assegno peri nati dal 1 gennaio  2018 è di € 1.713,10 (€. 338,89 x 5 mesi)
    Per ottenere l’assegno di maternità oltre a esssere cittadina italiana o comunitaria o con permesso di soggiorno e residente in Italia al momento del parto, è necessario  far parte di un nucleo famigliare con un ISEE non  superiore a  17.142,46 euro se il nucleo familiare è composto da tre persone. In caso di nuclei famigliari più numerosi la soglia aumenta.La domanda va presentata entro 6  mesi dalla nascita del bambino. Per la compilazione e l’inoltro della domanda vi potete rivolgere gratuitamente ai i Centri di Assistenza Fiscale (CAF).
  • Assegno di maternità erogato dal Comune: per le madri disoccupate, che non hanno diritto ad alcun trattamento di maternità e nemmeno all’assegno statale.  La domanda va fatta al comune di residenza , ci si può avvalere dell’aiuto dei CAF.’assegno di maternità spetta a condizione che i redditi ed i patrimoni posseduti dal nucleo familiare della madre al momento della data della domanda di assegno non superino il valore dell’Indicatore della Situazione Economica (non superiore a 17.142,46) applicabile alla data di nascita del figlio. La domanda va fatta entro i 6 mesi dalla nascita del bambino o entro i 6 mesi dall’ingresso in famiglia se si tratta di un bimbo adottato o in affidamento.
    L’assegno ha un importo complessivo pari ad euro1713 euro, pari a 5 mensilità di 342,62 euro. 

Assegno famiglie numerose

Per le famiglie con almeno tre figli con meno di 18 anni e con basso reddito, sono previste delle agevolazioni.

La somma di sussidio varia  di anno in anno, per il 2018 era  pari a 142,85  euro al mese per un totale di 13 mensilità.

L’importo e i requisiti economici sono rivalutati ogni anno  sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Tale somma viene erogata dall’INPS in due rate ogni 6 mesi (entro luglio ed entro gennaio).

Per farne richiesta la domanda deve essere presentata entro il 31 gennaio.

Ad esempo se voglio  farne richiesta per l’anno 2018, devo fare la domanda entro il 31 gennaio 2019.

Per farne domanda chiedete al comune il modulo specifico,  è necessario l’ISEE e altri documenti che possono variare in base al Comune di residenza. Per la compilazione e l’inotro della domanda ci si può rivogere gratuitamente ai CAF.

Per beneficiare dell’assegno, si legge nel sito INPS,  è necessario avere un valore ISEE non superiore a 8.650,11 euro per i nuclei con tre figli minori.  Se il nucleo familiare ha più componenti, la soglia  può  essere superiore a  8.650,11 euro  annui.

Bonus bebè

Si tratta di un sussidio mensile erogato dallo Stato  alle famiglie con figli minori di 3 anni:

  • 80 euro al mese  per ogni figlio con  meno di 3 anni se l’ISEE del nucleo famigliare non supera i 25000 euro
  • 160 euro al mese per figlio se l’ISEE del nucleo famigliare non supera i 7000 euro

bonus maternità e bebè

Bonus Baby Sitter e asilo nido

Questo bonus viene erogato se una madre lavoratrice rinuncia al congedo parentale.

Si tratta di un massimo 600 euro mensili per una durata massima di 6 mesi (che si riducono a 3 mesi per le lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata e per le autonome non subordinate).

Le lavoratrici par-time potranno usufruire del bonus che verrà ricalcolato in proporzione alla minore entità della prestazione lavorativa.

Il contributo per l’asilo nido viene erogato con pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre mentre il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sittingviene erogato mediante il Libretto di Famiglia.

Per fare ciò è necessario registrarsi in procedura Prestazioni Occasionali libretto famiglia, e successivamente   procedere all’appropriazione telematica del contributo per l’acquisto dei servizi di baby-sitting erogato tramite Libretto famiglia, entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda fatta tramite i canali telematicii.

Premio alla nascita o Bonus Mamme domani

Si tratta di un contributo unico di 800 euro  per la nascita o l’adozione di un figlio.

Si può richiedere a partire dall’ottavo mese di gravidanza o 7 mesi compiuti (in pratica a partire da  30 settimane + 5 giorni) ed entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento).

A partire da questa data è possibile presentare la domanda dispondendo del certificato rilasciato dal medico specialista che attesti la data presnuta del parto.

Se la domanda viene presentata dopo il parto  è necessario autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

La domanda deve essere presentata all’INPS tramite una delle seguenti modalità:

  • Sito INPS;
  • Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile);
  • enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

Bonus nido

Si tratta di  un contributo  massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati o di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Si legge nel sito INPS:

Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.000 euro su 11 mensilità, per un importo massimo di 90,91 euro direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata.

Nel caso di richiesta di forme di supporto in presenza di un bambino con patologie croniche

Il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato dall’Istituto a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino,  di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l’intero anno di riferimento “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. 

In questo caso  l’INPS eroga il bonus di 1.000 euro in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Per il 2019 si prevede  un assegno di 1.500 euro all’anno, per il triennio 2019 al 2021. Dal 2022 tornerebbe  di nuovo a 1000 euro.

Fondo credito nuovi nati o Fondo sostegno natalità

Si tratta di un prestito agevolato fino a 10000 euro  da restituire con tasso agevolato in 7 anni. E’ rivolto a famiglie con bambini nati o adottati nel 2018 o prima.

Per la richiesta si sta attendendo la pubblicazione della circolare da parte del Dipartimento per le politiche della Famiglia.

Riferimenti: Sito INPS