Allattamento, una ricchezza da scoprire

In collaborazione con Humana

L’allattamento al seno è un dono di una madre a sé stessa, al suo bambino e alla terra”.
Pamela K.  Wiggins

Ogni amore sboccia a suo modo e ognuno racconta una storia diversa, una storia che rimarrà memorabile.

Proprio come quella tra una mamma e il suo bambino, che dopo nove mesi di attesa, di speranze e finalmente di un’immensa gioia imparano ogni giorno qualcosa in più l’uno dell’altro. Il loro potrebbe somigliare a un “linguaggio segreto”, un codice magico di sguardi, attenzione, carezze e cura che li unirà per sempre.

Uno dei primi modi con cui mamma e bambino entrano in contatto è sicuramente l’allattamento: offrire il seno al neonato quando lo richiede significa porre fin dai suoi primi momenti di vita le basi per una solida relazione di attaccamento.

Tenere in braccio il piccolo soddisfa il suo bisogno fondamentale di “contatto” facendolo sentire protetto, contenuto e accolto, inoltre, la prossimità fisica alla mamma favorisce il contatto visivo.

Sappiamo ormai da tempo che l’allattamento costituisce un importante nutrimento, non solo alimentare, ma anche affettivo per il bambino e affinché vada a buon fine è fondamentale non solo lo stato di salute della mamma, ma anche la sua serenità e predisposizione emotiva perché è proprio da questa prima fondamentale relazione che il bambino porrà le basi per compiere i primi passi nel mondo.

Susan Isaacs, psicologa dell’educazione scriveva a questo proposito: “Con la bocca il neonato non solo mangia, ma anche pensa” e il latte materno ha una valenza affettiva che va ben oltre l’alimento: è scambio comunicativo, affettività, relazione, conoscenza del mondo e di sé.

I vantaggi dell’allattameto al seno: è personalizzato

Per quanto i progressi della tecnologia siano inequivocabili, c’è sempre qualcosa che la natura sa fare meglio. Una di queste è quella di mettere a disposizione dei neonati il cibo migliore che possano ricevere, semplicemente perfetto dal punto di vista nutrizionale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda per questo motivo l’allattamento al seno esclusivo fino al compimento del 6° mese di vita e sottolinea che è importante che rimanga la scelta prioritaria anche dopo l’introduzione di alimenti complementari, fino ai due anni di vita e oltre, e comunque finché mamma e bambino ne abbiano reciproco desiderio.

Il latte materno è nn alimento prezioso e personalizzato che varia da donna a donna, disponibile alla giusta temperatura e perfetto per il sistema digerente sensibile del bambino. Ma non solo, la sua composizione unica e inimitabile varia continuamente per andare incontro alle esigenze del bambino in ogni fase della sua crescita: è diversa la mattina rispetto al pomeriggio, all’inizio della poppata rispetto alla fine, il primo mese rispetto al sesto, è diversa per un prematuro rispetto a un bambino nato a termine.

allattamento al seno

È sicuro e tiene lontane le allergie

Non accade quasi mai che un neonato possa essere allergico al latte materno: può essere sensibile a qualche sostanza che ha mangiato la mamma, ma il latte è in genere molto ben tollerato.  In una goccia di latte sono presenti circa 4.000 cellule, alcune sono simili ai globuli del sangue, altre trasportano anticorpi. In questo modo il latte materno protegge l’intestino del neonato facilitando la crescita di batteri “buoni” e contrastando infezioni e allergie.

Ultimo ma non di importanza, diversi studi hanno dimostrato che i neonati allattati al seno hanno meno probabilità di essere affetti da eczema infantile rispetto a quelli alimentati con il latte artificiale.

 Previene le infezioni

Insieme al latte materno il bambino assume una dose di anticorpi che rafforzano la sua immunità alle malattie. In generale è meno soggetto a raffreddori, otiti, infezioni delle vie aeree inferiori e, se si ammala, generalmente ha tempi di ripresa più brevi rispetto a un bambino nutrito con latte artificiale.

Fornisce la giusta energia

Il latte materno è composto per l’88% da acqua, il resto è rappresentato da zuccheri (principalmente lattosio) grassi, proteine, azoto non proteico, vitamine, sostanze minerali, oligoelementi, ormoni e cellule.

La sua composizione prevede inoltre che le calorie siano sotto controllo: il latte posteriore, quello di fine poppata ad esempio, contiene maggiori calorie rispetto a quello dell’inizio dando un senso di sazietà.

Rinforza la struttura della bocca

Perfino la tettarella artificiale più tecnologica non è in grado di esercitare  mandibola, gengive, denti e palato come il seno materno, allenamento che permette uno sviluppo orale ottimale e alcune competenze che torneranno utili quando saranno spuntati i primi dentini.

aiutare allattamento

Consigli per l’allattamento: un tesoro da scoprire 

Chi ben comincia è a metà dell’opera: è importante iniziare fin da subito ad attaccare il neonato al seno, se possibile entro i primi 30 minuti dopo il parto in modo da favorire la montata lattea.

L’Unicef considera questo uno dei criteri fondamentali di valutazione degli ospedali che promuovono l’allattamento al seno. In questa fase infatti, il bambino è particolarmente recettivo e disponibile a poppare, inoltre la sua vicinanza è fondamentale anche per la mamma per concretizzare quel meraviglioso passaggio “dalla vita dentro alla vita fuori” e così facendo si avvierà la produzione del latte. Sarebbe inoltre ideale riuscire ad attaccare il piccolo molto spesso, perché più il bambino succhia, più la risposta del corpo alla sua richiesta avrà tempi brevi.

La natura ha fatto sì che mamma e bambino siano naturalmente di grado di condurre l’allattamento al seno.

Tuttavia, nonostante sia un processo del tutto naturale ci sono altri aspetti che la mamma deve “apprendere” con il tempo, con l’esperienza e con la conoscenza del suo bambino, e al rientro a casa dopo il parto è naturale che possa sorgere in lei qualche dubbio, ad esempio sulla quantità: “Sarà sufficiente per il mio bambino?” è ad esempio una tipica domanda.

Molte neomamme notano a questo proposito che il seno che nelle prime settimane dopo il parto appariva gonfio e turgido, in seguito diventa sempre più morbido: si tratta di un cambiamento fisiologico dovuto al fatto che si è creato un equilibrio tra bisogno del bambino e produzione del latte.

Il mio latte basterà al mio bambino?

Quando si ha l’impressione che il neonato sia nervoso a causa di una diminuzione di latte durante la poppata, un consiglio è quello di  provare ad allattare da supine, tenendo le dita a forbice attorno all’areola e il neonato prono. Inoltre è fondamentale rimanere idratate bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno per reintegrare i liquidi persi.

Infine, anche lo stress gioca brutti scherzi e può essere un fattore importante nella diminuzione del latte: dormire a sufficienza, mangiare in modo sano e variato sono le basi per garantire benessere al proprio corpo e facilitare la produzione di latte.

Se però, nonostante tutto i dubbi sulla produzione di latte permanessero, è importante fare riferimento alle figure mediche più adatte per ricevere il migliore supporto e al pediatra per valutare con attenzione la crescita del bambino.

Inoltre, in commercio esistono integratori alimentari come Piùlatte che costituiscono un valido supporto per un allattamento sereno e prolungato. Piùlatte è a base di SILITIDIL® e Galega officinalis nota per la sua funzione galattogoga, ovvero che favorisce la secrezione del latte materno (effetto fisiologico riconosciuto anche dal Ministero della Salute).

Il SILITIDIL® è, invece, un complesso fitoterapico brevettato che contiene cardo mariano, pianta nota per le sue proprietà antiossidanti e depurative. Piùlatte ha un’efficacia clinicamente provata.

L’allattamento può essere un’esperienza molto intensa e gratificante per la mamma e per il bambino, ma anche veicolo fondamentale della relazione che si crea giorno dopo giorno e nel caso di piccoli intoppi è importante non demordere, come ci racconta Alice:

Diventare mamma è un momento importante e meraviglioso per qualsiasi donna, e i nove mesi che precedono la nascita del proprio figlio sono sempre accompagnati da tante aspettative e speranze.

Nel mio caso la speranza più grande era legata al riuscire/potere allattare il mio bambino. Ho sempre sognato di tenere mio figlio tra le braccia e nutrirlo con il mio latte… nonostante le numerose difficoltà che l’allattamento comporta. Ecco perché, per il mio secondo bambino, oltre al supporto di un’ostetrica mi ha aiutato assumere l’integratore alimentare PiùLatte di Humana per favorire la produzione di latte. Ne prendevo due bustine al giorno, una la mattina e una la sera, disciolte in mezzo bicchiere d’acqua. A volte se mi sentivo particolarmente stanca scioglievo l’integratore in acqua calda come fosse una tisana, era il mio piccolo momento di relax :-) Il gusto è molto piacevole e devo dire che ho trovato particolarmente comodo il formato in bustine, ne tenevo sempre alcune in borsetta. Ebbene sì, PiùLatte era entrato a tutti gli effetti a far parte della mia routine quotidiana da neomamma. I primi mesi post partum sono speciali ma anche tanto faticosi, allora perché non aiutarsi con un integratore alimentare? Io mi sono trovata veramente bene! ;-)”
humana più latte

Valentina Desario

Spirito libero, da sempre. Appassionata di sceneggiatura, sociologia e letteratura. Copywriter, redattrice, divoratrice di libri, sognatrice con i piedi per terra. Da qualche mese totalmente stravolta dall’arrivo di un paio di occhi più limpidi dell’acqua.