La sindrome premestruale: non guardatemi e non parlatemi!

sindrome premestruale

Se appartenete a quel gruppo di donne che soffre di sindrome premestruale, sapete bene quanto possiamo essere irritabili e intrattabili  durante quella settimana che precede le mestruazioni.

Perché succede tutto questo?

La sindrome premestruale, che spesso viene indicata con l’acronimo PMS (Premenstrual syndrome),  interesserebbe il 5% della popolazione femminile (ma temo possa essere un numero molto più alto ), ed è rappresentata da un insieme di alterazioni fisiche e psicologiche  che compaiono la settimana prima dell’inizio delle mestruaizoni per terminare circa uno o due giorni dopo l’inizio del flusso.

I sintomi sono diversi e di intensità variabile, tanto da condizionare la vita sociale, lavorativa e affettiva della donna.

Le principali manifestazioni della PMS sono:

  • sbalzi d’umore
  • disturbi del sonno
  • ansia
  • difficoltà di concentrazione
  • irritabilità
  • problemi gastrointestinali. diarrea, stipsi, nausea
  • aumento di appetito per determinati cibi, dolci o salati
  • ritenzione idrica
  • aumento di peso
  • dolore al seno
  • emicrania
  • calo del desiderio sessuale

La diagnosi non è semplice perché vanno presi in considerazione diversi fattori. Sicuramente deve esserci una ciclicità dei sintomi legati, appunto, al ciclo mestruale.

Tutti questi sintomi pertanto devono essere assenti durante la fase follicolare (che è quel periodo che va dalle mestruazioni all’ovulazione).

Perché diventiamo delle rompiscatole?

Il ciclo mestruale è caratterizzato da una  sequenza precisa di fluttuazioni ormonali.

Nelle donne con PMS vi è una alterata risposta alle  modifiche ormonali, ed è questo il motivo per cui  diventano particolarmente irritabili.

Ci sono varie teorie su quali siano gli ormoni responsabili.

  1. Carenza di progesterone nella fase luteale: questa ipotesi viene contraddetta da numerosi studi che non hanno rilevato  alcun miglioramento dei sintomi con la supplementazione di progesterone. Nella PMS sembra vi sia una alterazione nel rilascio del progesterone dal corpo luteo che causerebbe una secrezione anomala in termini di frequenza e di ampiezza dei picchi.
  2. Carenza di allopregnanolone: l’allopregnanolone è uno neuro-steroide derivato dalla riduzione del progesterone. Si tratta del più potente ansiolitico endogeno (prodotto cioè dal nostro organismo). In caso di sindrome premestruale i livelli di questo neuro-steroide sono diminuiti.
  3. Carenza di oppioidi edogeni: determinano una aumentata secrezione di LH e progesterone
  4. Alterazione della via serotoninergica: la serotonina è un neuro-trasmettitore  fondamentale non solo per il controllo dell’umore (è carente in chi soffre di depressione) ma è coinvolta anche nella regolazione dell’appetito, nella termoregolazione, nello stress, nell’attività sessuale e nella locomozione. Visto che le modifiche a carico dell’umore causate dalla PMS sono simili a quelle da depressione, si pensa che alla base della PMS vi sia un deficit di serotonina.
  5. Alterazioni dietetiche: si ipotizza che alla base della sindrome premestruale vi sia l’ipoglicemia e carenza de vitamina A e B6.

In base a queste ipotesi sono state formulate alcune terapie che vanno scelte in base alla gravità dei sintomi.

Se si tratta di sintomi lievi si consiglia in training psicologico e attività fisica. In caso di sintomi moderati si raccomanda attenzione  all’alimentazione: diminuzione di sale,  integrazione con magnesio e vitamina B6.

Se questo approccio non è sufficiente si ricorre alla terapia medica ormonale e a i farmaci psicoattivi.

Riferimenti:

Endocrinologia Ginecologica di Andrea R. Genazzani

 

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Elena

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Nel 2019 ho conseguito il Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.