Come curare la sindrome premestruale

La sindrome premestruale si caratterizza per alcuni sintomi ben precisi e ciclici (li puoi trovare elencati nell’articolo I sintomi della sindrome premestruale).

Qui di seguito ci occuperemo di come gestirla al meglio in modo che la fase post ovulatoria non diventi un incubo mensile!

Una volta che avete appurato di soffrire di sindrome premestruale potete iniziare a difendervi. Alcune donne trovano giovamento semplicemente dal segnare i sintomi perchè già sapere che fanno parte della sindrome in qualche modo li alleviano. Perchè? Semplicemente perché sapere che fanno parte di una sintomatologia del ciclo mestruale e non di alte malattie serie, in qualche modo rassicura la donna.

La conoscenza e il controllo dei sintomi sono il primo passo per tenere a bada la sindrome premestruale.

Ci sono alcuni rimedi fai-da-te che possono aiutare la donna ma se i sintomi si manifestano in modo rilevante (con attacchi di panico o depressione) vi consigliamo caldamente di rivolgervi al medico di fiducia perché potrebbe rendersi necessaria una terapia farmacologica.

Trattamenti di auto-aiuto

Se state monitorando il vostro ciclo mestruale segnando i dati e i sintomi in un grafico fate attenzione a quando avviene l’ovulazione.

  • Alimentazione: probabilmente il modo migliore per tenere a bada la sindrome premestruale è attraverso una alimentazione corretta aumentando l’apporto di magnesio e vitamina B6 attraverso gli integratori.  Gli esperti raccomandano una dieta ben bilanciata che comprenda cereali integrali, frutta e verdura, legumi inclusi. I sintomi della sindrome premestruale possono essere ridotti drasticamente togliendo dalla vostra dieta alcuni alimenti che sicuramente adorate come tutti quei cibi ricchi in zuccheri, grassi e sale. Alcol, nicotina, caffeina (e anche il cioccolato purtroppo) vanno evitati.
    Dovreste aumentare l’assunzione di cibi  contenenti carboidrati complessi diminuendo al contempo l’assunzione di  proteine. I pasti devono essere piccoli e frequenti.
  • Esercizio fisico e Yoga: l’esercizio fisico è un’ottima terapia per tante problematiche, sindrome premestruale compresa. Uno dei motivi è che l’attività  fisica attiva la produzione delle endorfine che è uno stimolante naturale per l’organismo. Questo spiega perchè le persone  di solito si sentono bene dopo aver fatto esercizio fisico. Sarebbe importante riuscire a fare esercizio regolarmente  3-5 volte a settimana con sessioni di circa 30 minuti ciascuna. Anche lo yoga è un’ottima fonte di aiuto  per chi soffre di sindrome premestruale.
  • Riposo: una volta fatto esercizio fisico dovete anche dare al vostro corpo la corretta dose di riposo per stare bene. Si dovrebbero avere almeno 7-8 ore di sonno  ogni notte. Molte donne hanno sperimentato che andare a dormire prima durante la fase post ovulatoria allevia i sintomi della sindrome.
  • Riduzione dello stress: Chi di noi non soffre almeno occasionalmente di stress? Lo stress è praticamente inevitabile ai giorni nostri! Potete eliminarlo o ridurlo aiutandovi con lo yoga, i massaggi, la meditazione, la danza o semplicemente guardano la tv o andando al cinema. Ognuno può trovare un suo modo per rilassarsi. Ricordo che lo stress può peggiorare i sintomi della sindrome premestruale.
  • Affrontare le emozioni:una delle sensazioni più fastidiose durante la fase post ovulatoria è quella di sentirsi emozionalmente fuori  controllo. Rabbia, frustrazione, ansia possono presentarsi in modo intenso soprattutto se siamo abituate per convenzione a non manifestare queste emozioni e a tenerle represse.  La sindrome premestruale non causa le emozioni che si provano ma amplifica ciò che già si prova. Pertanto se vi accorgete di avere emozioni forti, invalidanti e pericolose anche per le vostre relazioni rivolgetevi a un terapista che vi aiuterà a chiarire il vostro stato emozionale.
  • Farmaci da banco: Molte donne tendono ad assumere farmaci per i quali non serve la prescrizione medica per alleviare alcuni sintomi come i crampi uterini, il mal di testa, ecc. Parlatene sempre con il farmacista prima di assumere farmaci non idonei perché probabilmente ci sono rimedi non farmacologici che hanno maggior effetto come quelli precedentemente elencati.

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Curare la sindrome premestruale con la medicina tradizionale

Esistono una marea di trattamenti farmacologici per la sindrome premestruale. Per trovare il rimedio migliore torna sempre utile la registrazione accurata dei sintomi.

Tutti i rimedi farmacologici hanno effetti collaterali e il loro beneficio termina nel momento in cui si smette di assumerli. Per questo è importante valutare strade alternative che possono necessitare sacrifici (vedi l’alimentazione) ma che possono dare effetti a lungo termine.

  • Diuretici: molti medici prescrivono diuretici per le donne in cui la sindrome causa ritenzione idrica, aumento di peso e tensione mammaria. Molti esperti però ritengono che sia preferibile prima di tutto bilanciare gli ormoni e migliorare la dieta  in modo da far diminuire in questo modo l’intensità dei sintomi.
  • Terapie ormonali: dato che ci sono diverse e discordanti teorie sulle cause d’insorgenza della sindrome premestruale ci sono di conseguenza diversi tipi di terapie ormonali che possono essere applicate. Chi pensa che la sindrome premestruale sia causata da bassi livelli estrogenici nella fase luteale prescrive contraccettivi orali con il più basso dosaggio di progestinici per alleviare i sintomi in chi soffre di forme gravi di sindrome premestruale. Altri medici che pensano che la sindrome sia causata da carenza di progesterone prescrivono terapia ormonali di progesterone
  • farmaci psicoattivi: rappresenta la terapia più attuale. Si utilizza la fluoxetina: la somministrazione di 20 mg di fluexitina in donne che soffrono di sindrome premestruale nei 15 giorni che precedono la mestruaizoni, causa una scomparsa dei sintomi sia psicologici che fisici. La scelta di questo tipo di farmaco deriva dal ruolo che gioca la serotonina nell’insorgenza di  questa sindrome. La fluexitina infatti  è un farmaco appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina
  • Farmaci con attività antiprostaglandinica: i crampi uterini sono sintomi molto fastidiosi e dovuti a uno squilibrio delle prostaglandine che vengono prodotte in maggior quantità prima delle mestruazioni.

Mi preme ricordare che la sindrome premestruale può essere curata o tenuta a bada con la giusta conoscenza dei sintomi. E’ molto importante informare il partner sulla cause e sui sintomi della sindrome e i cambiamenti emozionali che vi causa. In questo modo può capire perché in alcuni periodo siete più irritabili, non avete voglia di fare l’amore o vi sentite depresse. In questo modo l’impatto della sindrome premestruale nella vita di coppia sarà minore.

I contenuti di questo articolo non hanno carattere medico. Vi raccomandiamo di consultare il vostro medico di fiducia per la diagnosi e la cura dei sintomi che provate.

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