Vacanze al mare o in montagna: i consigli dei pediatri

Come affrontare il caldo, l’esposizione solare, le punture di insetto, le congestioni e le escoriazioni? Le risposte arrivano da SIPPS:  Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale con alcune regole molto utili da ricordare mentre si è in vacanza. Indicazioni che sono importanti sia che andiate al mare, al lago o in montagna.

Secondo il  Dott. Leo Venturelli, Pediatra di Famiglia di Bergamo, referente per l’Educazione sanitaria e la comunicazione della SIPPS , i bambini devono sempre avere una adeguata protezione solare a schermo totale se esporti al sole che sia al mare o in montagna.

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L’esposizione diretta al mare va evitata nelle ore più calde della giornata e in particolare dalle 13.00 alle 16.00, sia per le radiazioni UV sia per evitare colpi di calore e insolazioni.

E’ importantissimo inoltre idratare adeguatamente il bambino.

Il Pediatra Dott. Piercarlo Salari,  responsabile del Gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità SIPPS , ricorda inoltre che dopo aver fatto il bagno in mare è importante sciacquare la pelle del bambino sotto l’acqua corrente. Questo perché la pelle è molto delicata e il sale del mare la disidrata.

Anche sei i bambini vengono tenuti all’ombra è importante che indossino capellino, maglietta e occhiali da sole con lenti certificate perché i raggi UV  vengono riflessi dalla sabbia e dai prati e arrivano così  al bambino anche se sotto l’ombrellone. Importante poi utilizzare un buon ombrellone: ve ne sono di economici in tessuti sintetici che non proteggono come si potrebbe erroneamente pensare.

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Cosa fare in caso di scottature?

Secondo il Dott. Venturelli, le scottature della pelle del bambino vanno trattate con creme lenitive e anti arrossamento.

Se il medico ritiene opportuno possono essere prescritte anche creme al cortisone. Nel caso si formino delle vescicole di liquido sulla pelle scottata è bene rivolgersi al medico mettendo nel frattempo un fazzoletto bagnato freddo sulla lesione.

Cosa fare in caso di insolazione?

Il bambino va portato subito in un luogo fresco e ventilato, si  applicano delle spugnature di acqua fredda ed è importante idratarlo.

Cosa fare in caso di punture di insetto?

A meno che il bambino non sia  allergico, e in quel caso va portato subito al pronto soccorso, per le normali punture di zanzara si va a contrastare il prurito per evitare che il bambino , grattandosi,  vada a lesionare la pelle che si può così infettare.

Come evitare le congestioni?

Si verificano particolarmente durante le vacanze al mare. Per il dott. Venturelli, per evitarle basta non fare il bagno in acqua fredda e dove non si tocca, dopo pasti abbondanti. Non è controindicato, sempre secondo il pediatra fare il bagno in acqua calda o sul bagnasciuga anche dopo aver mangiato.

Igiene anche in vacanza

Secondo  il Dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS, in vacanze non dovrebbe mai mancare il rispetto delle norme igieniche. Il lavaggio delle mani è fondamentale eventualmente utilizzando delle salviette igienizzanti quelle volte in cui non si ha a disposizione acqua e sapone.

Cosa mangiare al mare?

Il bambino potrebbe dimostrare una riduzione dell’appetito cosa fisiologica con il caldo. I pasti pertanto dovrebbero essere leggeri, digeribili e soprattutto ricchi di alimenti vegetali, che apportano acqua, vitamine e preziosi sali minerali.

Accorgimenti per la montagna

In montagna è invece più facile che i piccoli si procurino delle ferite e delle escoriazioni. “In questo caso – dice Venturelli – bisogna lavare prima la ferita con acqua fresca e con sapone, poi medicarla con disinfettanti come acqua ossigenata o con composti a base di eosina, evitando che la ferita venga a contatto con terriccio o altri inquinanti. Se è estesa, bisogna proteggerla con garza e benda. Se, infine, capita una storta, detta più propriamente distorsione, bisogna applicare ghiaccio sulle parte articolare compromessa ed evitare di camminarci per non peggiorare l’edema e l’infiammazione”.

“Un’ulteriore insidia – conclude il Dott. Salari – è rappresentata dalle infezioni respiratorie: negli ultimi anni, infatti, si è assistito a un aumento di epidemie sporadiche di raffreddori, faringiti e perfino bronchiti estive, spesso favorite dai bruschi cali termici associati a temporali e condizioni di instabilità meteorologica. In questo caso valgono le stesse raccomandazioni utili nella stagione fredda, unitamente all’accortezza di seguire il decorso dei sintomi e della febbre e, se necessario, consultare il pediatra piuttosto che sottovalutare i disturbi del bambino”.

Fonte: Comunicato Stampa SIPPS del 19 luglio 2016

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