Come preparare i bambini all’arrivo di un animale domestico

Decidere di prendere in casa un animale domestico è un passo veramente importante e da fare solo dopo aver ponderato ogni aspetto: tipo e carattere dell’animale, spazio a disposizione, costi e tempo per la sua cura, età dei bambini in casa.

Comunque, qualunque sia il tipo di animale che si decida di accogliere (cane, gatto, criceto, coniglio, uccellini, pesci e così via) la responsabilità e il rispetto che dobbiamo avere nei suoi confronti deve essere massima. Di questo bisogna che i bambini ne siano informati e consapevoli. Ma come farlo?

preparare bambini arrivo animale

Come preparare i bambini all’arrivo di un animale domestico?

Preparare un bambino all’arrivo di un animale in famiglia è molto importante. Diciamo che è il presupposto non solo per garantire una buona convivenza ma anche perché si possa creare tra di loro quel legame di amore profondo che tutti noi conosciamo (se avete avuto un animale sapete cosa intendo).

Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. In regalo il manuale dello svezzamento di Madegus!
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Per approfondire→bambini e animali: crescere insieme fa bene

Le cose che si possono insegnare al bambino comunque dipendono molto dalla sua età.  Questo è quello che principalmente potete fare:

Far conoscere il tipo di animale che arriverà

Se avete deciso di prendere un cane, un gatto o un altro animale domestico, coinvolgete il vostro bambino con letture, video o racconti in grado di spiegare e far conoscere meglio le caratteristiche, le abitudini e il carattere di quell’animale.


Convivere e prendersi cura di un cane infatti è diverso dal farlo con un gatto, che è diverso da come trattare un coniglio, o un pappagallo o un pesce. Ogni animale ha le sue esigenze e va trattato in maniera diversa. Anche se sembra superfluo dirlo è molto importante educare il bambino sia piccolo che grande a conoscere bene il suo nuovo amico.

Insegnare il rispetto

È importante che i genitori ricordino al bambino che tutti gli animali domestici mandano dei messaggi non verbali che dobbiamo imparare a capire e a rispettare sempre.

I bambini piccoli, data l’età, sono estremamente impulsivi e potranno avere più difficoltà a capirlo. Purtroppo non comprendono che tirare il pelo, le orecchie e la coda o calpestare e stringere gambe, coda e corpo possono provocare la reazione anche dell’animale più docile. Quindi se avete bambini di età inferiore a 4/5 anni cercate di fargli capire che l’animale può reagire se provocato oltremodo e che per questo

  • va accarezzato con rispetto e delicatamente;
  • non va inseguito se scappa (perché se si allontana è perché non vuole essere disturbato);
  • meglio non disturbarlo quando mangia o dorme;
  • meglio non invadere il suo spazio/cuccia/rifugio

I bambini di oltre 5 anni invece sono in grado di capire più velocemente queste buone regole. In genere sono più responsabili e indipendenti nel gestire l’animale, possono iniziare ad imparare a prendersene cura e possono includerlo nei loro giochi.
In tutti questi casi comunque dobbiamo sempre ricordargli di deve avere sempre rispetto del loro piccolo amico.

Il parere dell’esperta

A conferma di quanto detto, ho posto la domanda ad una esperta come Elisa Bertoldi (che ringrazio) fondatrice di miciogatto.it una delle una community più dinamiche e vivaci del web.

Come preparare i bambini all’arrivo di un animale domestico?

Sicuramente insegnandogli qualcosa sull’animale che arriverà. Le cose da fare dipendono molto dall’età del bambino. Specialmente se il bambino è già in età scolare, sarà compito del genitore fargli capire che l’animale che arriva non è un giocattolo o un bambolotto, ma una creatura che avrà bisogno di cure per tutta la sua vita e ininterrottamente.

Troppe volte vengono abbandonati animali che erano stati accolti in casa solo per accontentare le richieste di un figlio, che appena si rende conto che l’animale va accudito e seguito sempre, non solo quando se ne ha voglia, e che l’animale non sempre ha voglia di giocare a comando, si stufa e perde interesse.
L’interesse per un animale va dai genitori “purificato” da tutte le aspettative fasulle che può avere un bambino sul suo rapporto con il futuro animale domestico, spesso alimentate da favole e cartoni animati.

Se vogliamo prendere un gatto, facciamo magari passare qualche ora il bambino in una casa che ospita già gatti, per fargli capire come in realtà sono. La stessa cosa per altri animali. Facciamogli vivere la realtà del rapporto, non un rapporto idealizzato che poi potrebbe rivelarsi deludente, a scapito del povero animale.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!


Doria Vannozzi

Mi chiamo Doria e sono appassionata di web, comunicazione e creatività. Amo tantissimo fare lavori manuali, probabilmente ce l’ho nel dna.
La stanza in cui lavoro è piena di libri, stoffe, gomitoli e cassette degli arnesi…praticamente una via di mezzo tra una biblioteca, una sartoria e un’officina.