Permessi per allattamento: domande e risposte

Gent.le Dott.ssa Andriolo,

Normalmente lavoro 8 ore (8-17) ma ora sto godendo tutti i giorni di 2 ore di allattamento, dalle 15 alle 17. Il titolare dell’azienda mi dice che se un giorno chiedo 6 ore di permesso ROL alla azienda, ne devo contabilizzare 8 (ROL) e non 6 ROL + 2 ore allattamento. Ma a me risulta che si ha diritto alle due ore di allattamento in base all’orario contrattuale e non in base all’orario svolto quel giorno. Lei cosa mi dice? Grazie mille

Cara lettrice, I periodi di riposo “per allattamento” sono considerati dalla legge come delle vere e proprie ore lavorative per quanto riguarda la durata e la retribuzione del lavoro, pur essendo coperti da contributi  figurativi. Ne consegue che le ore utilizzate per i riposi giornalieri debbono essere considerate come lavorative a tutti gli effetti. Dott.ssa Nadia Andriolo

 

Gent.ima Dott.ssa Andriolo, sono mamma di un bimbo di 7 mesi e dipendente part-time di una cooperativa sociale e presto servizio in diverse pubbliche amministrazioni con orari diversi che vanno da un minimo di due ad un massimo di sei ore lavorative al giorno. Sono appena rientrata a lavoro e chiedo il Suo aiuto per meglio comprendere due questioni. 1) uno dei Comuni a me assegnato non ha consentito il mio rientro in servizio, a loro dire per incompatibilità di carattere (nei due anni precedenti la gravidanza non ho mai avuto nessun richiamo scritto o verbale) , chiedendo quindi al mio datore di lavoro di sostituirmi con un’altra collega. 2) per quanto riguarda il riposo di 1 ora previsto, mi é stato detto che la situazione é delicata e che non avendo un orario giornaliero unico non é ipotizzabile che nel Comune , ad esempio, dove io svolgo due ore di servizio mi assenti una per allattamento, lasciando cosí il servizio scoperto. C’é qualcosa che io posso fare oppure in entrambi i casi devo accettare quello che mi é stato detto? Grazie per l’attenzione e cordiali saluti

Cara lettrice,

La legge tutela la madre lavoratrice dal licenziamento, non dal mero cambiamento di mansioni. Il solo licenziamento, infatti, è vietato fino al compimento di un anno di età da parte del bambino, se non in casi del tutto eccezionali. Per rispondere alla seconda domanda dovrei conoscere esattamente la posizione contrattuale della lavoratrice. Consiglio di rivolgersi ad un sindacato o ad un avvocato giuslavorista, i quali potranno valutare a fondo la questione.

Dott.ssa Nadia Andriolo