#mammepiusport: riscopriamo assieme ai nostri bimbi l‘importanza e la gioia dello sport

Quante volte vi ho letteralmente rotto le scatole in questi anni per trasmettervi l’importanza di uno stile di vita sano da mettere in pratica (se non lo avete già fatto), nel momento in cui decidete di avere un bambino?

Ebbene dopo l’evento #mammepiusport a cui ho partecipato qualche giorno fa a Roma con un bellissimo gruppo di mamme blogger, ospite del CONI e Kinder+Sport, sono ancora più convinta di aver fatto la cosa giusta!

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Se già prima della gravidanza apprezzate e date valore all’importanza dell’alimentazione sana e dello sport o del movimento fisico in generale, ancora più lo farete quando avrete un bambino. Tutti i genitori vogliono il meglio per i loro figli e il meglio è rappresentato non solo dalla sua felicità (ovviamente), ma anche ad esempio dagli studi che farà e dallo sport che sceglierà di fare.

Da piccola avrei fatto carte false per poterlo praticare, ma   non c’erano né le possibilità economiche da parte dei miei genitori,  né i mezzi necessari.

Abitavo in un paesino di 300 abitanti in cui non si poteva fare nulla se non giocare a ping-pong con il vecchio tavolo dell’oratorio, a calcio in strada, o a tennis contro il muro della Chiesa. Ho consumato quello e anche il muro del garage di casa mia. Passavo ore a giocare contro il muro dove la rete era rappresentata da una fila di penumatici vecchi appoggiati alla parete. E mi divertivo da matti. Lo sport è entrato comunque nella mia vita che è rimasta quella di una grandissima tifosa. Ricordo con affetto  il tifo di tutta la mia famiglia davanti alla tv per i campionati mondiali o europei di atletica, per le fasi finali dei campionati di basket o pallavolo trasmesse alla tv. Quando era inverno speravo di beccarmi l’influenza per vedermi le gare di slittino e bob che facevano vedere la mattina presto. Ovvio che le Olimpiadi alla tv erano  per noi un evento imperdibile. Ci ritrovavamo in 4 a urlare davanti al televisore manco fossimo allo stadio!

Praticarlo  realmente, e non solo  nel tempo libero, come ho poi fatto una volta cresciuta,  mi è mancato. Credo sia il più grande rimpianto della ma infanzia.

Ecco perché  sono stata entusiasta di visitare il CONI, il villaggio olimpico, dormire in quelle stanze che hanno ospitato grandissimi campioni, e indossare anche solo per gioco la maglia della nazionale di pallavolo: ho potuto realizzare in piccola parte un grande sogno rimasto nel cassetto.

Ciao, posso accompagnarti nei primi mesi del tuo piccolo?
Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. Elena.
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

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Per questo motivo, perché conosco bene i valori importanti dello sport, il fatto che insegna il sacrificio, la determinazione, il gioco di squadra, il sano divertimento e non per ultimi il saper perdere, vorrei tanto che i miei figli imparassero ad apprezzarlo. Ce la sto mettendo tutta anche se al momento con scarsi risultati. Probabilmente sono ancora piccoli, m vorrei che prima o poi esprimessero almeno il desiderio di provare a fare qualcosa.

Lo sport è fondamentale non solo sotto l’aspetto educativo ma anche sotto l’aspetto della salute.

Durante l’evento  mi hanno colpito tantissimo alcuni numeri:

In Italia il 49% dei bambini e il 42,5% delle bambine di 8 anni sono sovrappeso mentre il 26,6% e il 17,3%  rispettivamente sono addirittura obesi.

E questi dati sono allarmanti perché sappiamo bene come l’obesità sia una vera e propria malattia che predispone ad altre patologie come l’ipertensione, i problemi cardiocircolatori o  il diabete di tipo 2. Con ripercussioni anche sul sistema sanitario nazionale. Se questi soldi venissero spesi per prevenire invece che per curare i danni della non attività fisica, ci sarebbero sicuramente  più società sportive, più sensibilizzazione allo sport e tanti piccoli campioni in più.

C’è qualcosa che noi genitori possiamo fare?

Sicuramente!

Innanzitutto partendo da noi stessi e quindi rivalutando in noi l’importanza dello sport e della vita salutare in generale. Inostri figli hanno bisogno del nostro appoggio e del nostro sostegno. Se riusciamo a trasmettere ai figli l’amore per lo sport, per loro diventerà naturale praticarlo, ma senza imporlo. Parlando con Carlton Myers e Anna Maria Marasi (nella foto sotto… che emozione conoscerli!!), due campionissimi dello sport dentro e fuori dal campo, un bambino va accompagnato allo sport senza forzature. Facciamogli provare più di uno sport e lasciamo a loro la scelta. Non basta correre ai giardinetti, o giocare da soli come facevo io.  I bambini vanno seguiti correttamente da persone preparate e devono fare una attività fisica idonea anche alla loro età.

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Ho trovato veramente ammirevole l’impegno che Ferrero con il progetto Kinder+Sport sta mettendo in  campo per rivalutare lo sport in Italia e nel mondo. In Italia in particolare sta facendo avvicinare migliaia e migliaia di bambini all’attività sportiva attraverso la collaborazione con federazioni, istituzioni e  associazioni sportive. Non solo sponsorizzando squadre ed eventi ma anche promuovendo lo sport giovanile in genere e i valori fondamentali dello sport che sono imprescindibili in una società civile.

Adesso però ci aspettiamo qualcosa di più a livello governativo perché qualcosa va cambiato. Servono non solo finanziamenti ma una piccola rivoluzione per fare dello sport un elemento integrante della nostra società.  Facciamoci sentire!

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