L’igiene orale dei bambini. Prevenzione e corrette abitudini.

Ho avuto il piacere di partecipare ad una bella iniziativa nella mia zona. Il tema era l’igiene orale dei bambini, la prevenzione e la cura dei denti da 0 a 12 anni circa e quello che noi genitori possiamo trasmettere ai nostri figli in termini di buone abitudini comportamentali, alimentali, di routine di igiene dentale quotidiana e correzione di “comportamenti viziati” quali l’uso del ciuccio o biberon con succhi e/o sostanze zuccherate.

“Con le lacrime e coi lamenti non si cura il mal di denti” questo il titolo dell’incontro organizzato dall’Associazione TraMama di Induno Olona, presenti la dottoressa Barbara Gallini odontoiatra e specializzanda in chirurgia orale e la dottoressa Roberta Alessandra Pisani odontoiatra e specialista in ortognatodonzia.

Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. In regalo il manuale dello svezzamento di Madegus!
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Partiamo da quello che noi possiamo fare per prevenire eventuali problemi nella bocca dei nostri bimbi, onde evitare l’insorgenza di complicanze.

Partiamo dai denti da latte, quali sono le loro funzioni?

Masticazione, mantenimento dello spazio per i denti permanenti. Collaborano nel processo di crescita della mandibola, aiutano nel linguaggio predisponendoci alla pronuncia corretta di alcune lettere (come R, S, P) e non per ultimo svolgono un ruolo importante nell’estetica, intesa anche e soprattutto come valutazione che il bambino ha di sé.

A livello di tempistica i primi denti da latte fanno la loro (dolorosa in molti casi) comparsa intorno ai 6-8 mesi per terminare intorno ai 12 anni.

I fattori che influiscono e le cose da sapere per una corretta cura dei denti da latte :

  • una dieta che non preveda zuccheri in eccesso. Proviamo a pensare che ad ogni pasto introduciamo zuccheri. A colazione con i biscotti o zuccherando le bevande, a pranzo o cena sono presenti gli zuccheri dei carboidrati ad esempio o nelle bibite, a merenda anche se diamo un frutto proponiamo comunque zuccheri. La singola caramella o più che diamo senza troppo pensarci ai nostri figlia è davvero indispensabile? O va a “peggiorare” la situazione aumentando l’apporto di zuccheri (non necessari!)? Insomma, tutti introduciamo zuccheri anche senza mangiare caramelle. Magari tentiamo di modificare le nostre abitudini in funzione di questa conoscenza e riflessione.
    Le carie sono batteri che si nutrono di zuccheri, rilasciando acidi che vanno a rovinare i denti.
    Una visione molto semplificata della situazione, ma che spero renda l’idea.

 

  • una corretta pulizia. Iniziare a lavare i denti sin dalla comparsa del primo, inizialmente con garza e acqua, per poi passare all’uso dello spazzolino appena il bambino è in grado di gestirlo.
    All’incontro le dottoresse presenti ci hanno consigliato di lasciare al bambino uno spazzolino con il quale lui possa giocare e provare a lavarsi i denti in autonomia, la mia bimba inizialmente lo morsicava.
    Noi teniamo da parte un altro spazzolino, a setole piatte (non è necessario complicarsi la vita con spazzolini che sembrano astronavi) e per 2 minuti spazzoliamo i denti del bambino dalla radice alle punte.

Lo sapevate che per essere efficace la spazzolata dei denti deve durare 2 minuti? Ecco, io non mi ero mai posta il problema, soprattutto con la piccola tentavo sì di lavare bene i denti ma abbastanza in velocità, lo devo ammettere. Il consiglio è quello di procurarsi una piccola clessidra o un timer per aiutare il bambino a vivere serenamente questo lasso di tempo, che non deve essere una tortura ma parte integrante della nostra routine quotidiana e quindi una cosa assolutamente normale. Aiutimoli ad arrivare in autonomia al lavandino con un piccolo sgabello (in commercio ne esistono di tutte le forme e colori a prezzi bassissimi) e magari uno specchio nel quale possa controlltare i suoi movimenti e giocare un pochino. Io ho notato che da quando Carola Sofia è libera di fare da sola, lo fa più volentieri.

Denti_1

Quale dentifricio scegliere?
Io inizialmente per la mia bimba ho usato un dentifricio senza Fluoro, memore delle pastigliette che mi davano alle scuole elementari e che sono state causa di alcuni macchie sui miei denti. È vero, il fluoro macchia ma è anche necessario per rafforzare la struttura dei nostri denti.

La cosa giusta da fare è evitare integrazioni di fluoro con gocce o pastiglie (che in dosi eccessive vanno ad agire non solo sui denti ma anche sulle ossa irrigidendole troppo e creando danni) ed utilizzare un dentifricio che contiene fluoro (praticamente tutti quelli che ci sono in commercio) che ha un’azione localizzata sui denti, per i bambini va benissimo il dentifricio che usiamo noi.
Lasciamo al bambino un suo spazzolino (normalissimo a setole piatte) e lasciamo che si lavi i denti da sé. La quantità di dentifricio deve essere grande quanto un chicco di riso per i bambini (rice-size) e quanto un cecio per noi adulti. Da parte teniamo un altro spazzolino che noi genitori useremo per lavare i denti al bimbo in maniera più precisa ed efficace.
Portiamoli in bagno con noi intanto che ci laviamo i denti, non c’è miglior modo per loro di imparare che guardarci ed imitarci.

Denti_2

 

Per il filo interdentale c’è tempo. Può essere proposto prima della comparsa dei denti permanenti, ma con i denti da latte (a meno che non siano davvero molto vicini) non è necessario.

Denti_3

Parte della serata è stata dedicata alla spiegazione delle malocclusioni, cioè quando si verifica una non corretta chiusura delle arcate dentali, che possono avere origine endogena o esogena. In entrambi i casi si può fare molto in termini di miglioramento se portiamo il bambini a fare la prima visita a partire dai 2 anni.

A 2 anni, infatti, il palato del bambino è ancora “lavorabile” ed è possibile, attraverso un intervento mirato del dentista, risolvere molti casi di malocclusioni.
Motivo in più per ridurre l’uso del ciuccio o comunque eliminarlo entro i 2 anni, questo il consiglio della dottoressa Roberta Alessandra Pisani odontoiatra e specialista in ortognatodonzia.

Il ciuccio crea problemi allo scheletro, che se non vengono presi in tempo possono creare danni permanenti.

In pratica l’uso del ciuccio fa in modo che la lingua venga posizionata in basso quando in verità la sua posizione normale e fisiologica è quella a riposo sotto il palato. Con l’uso del ciuccio anche la deglutizione viene “deviata” appunto per un discorso di posizione “viziata” ed errata della lingua che non si trova più tra le arcate dentali per creare un sigillo.
Cause endogene (indipendenti da comportamenti esterni) ed esogene (che provengono dall’esterno) possono causare modificazioni del palato, che più stringersi ed allungarsi togliendo spazio all’uscita dei denti, se mancano i diastemi (spaziatura tra i denti) ci saranno in futuro problemi di spazio per i denti permanenti.
Quindi ricordiamoci almeno di limitare le cause esogene e i cosiddetti “comportamenti viziati” come l’uso del ciuccio, ma anche di biberon con succhi, tisane zuccherate o peggio ancora bibite gasate.

Altra cosa che ho imparato all’incontro e sulla quale non mi ero mai interrogata è l’uso dei cortisonici, che spesso vengono dati sotto forma di areosol ai nostri bambini. Bene, anzi male (!), ricordiamoci di pulire i denti con una garza perché il cortisone indebolisce i denti. Tenetelo a mente! 😀

 

Spero di essere stata utile con i consigli che ho raccolto da questa interessantissima serata.

A Presto!

Francesca Calori

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!