La primavera si fa sentire: attività all’aria aperta

Si deve avere un amico invisibile a cui parlare nelle ore silenziose della notte e durante le passeggiate nei parchi. (Khalil Gibran)

La primavera è arrivata e la voglia di stare all’aria aperta anche! Ai bambini, come a noi adulti, piace passare del tempo fuori casa: correre, fare attività, giocare in giardino, in un parco o in una piazza ha infatti effetti benefici sul corpo e sulla mente.

Se l’attività all’aperto apporta numerosi benefici psicofisici nel lungo periodo, alcuni effetti positivi sono visibili da subito. In particolare, colpisce immediatamente la reazione del bambino agli stimoli provenienti dalla natura. Giocare all’aperto fa bene, infatti, perché i bambini diventano più consapevoli, attenti alle proprie emozioni, sensibili nei confronti della propria fisicità e di quella altrui. Ci sono esperienze che ogni bambino può fare solo a contatto con la natura.

Giochi divertenti, stimolanti e educativi

La natura è l’ambiente ideale per stimolare i bambini. All’aperto possono muoversi e correre in tutta libertà, giocare e ridere, saltare fossi o stare in equilibrio su tronchi o rocce. Toccare e annusare fiori e bacche, cadere nell’erba alta o in mucchi di foglie secche.

Nell’ambiente naturale i bambini possono trovare  la loro tranquillità e osservare vari tipi insetti o altri piccoli e grandi animali, sentire il cinguettio degli uccelli o il rumore delle foglie. Ogni loro senso viene sviluppato e la fantasia, la creatività e la curiosità vengono continuamente messe in gioco.

Chi da piccolo non ha mai giocato a “un, due, tre… stella“? Un gioco da fare in gruppo, che stimola i riflessi e allena l’equilibrio. Alcuni bambini (anche noi adulti possiamo partecipare alla sfida) si devono mettere a una certa distanza da un albero (o un muretto o un cancello o da un monumento, in base a ciò che si ha a disposizione).

Un altro bambino, dando le spalle al gruppo, conta “un due tre… stella!”, mentre gli altri si muovono verso di lui, quindi si gira di scatto: tutti i giocatori devono rimanere perfettamente immobili e in equilibrio nelle loro posizioni; altrimenti chi conta può additarli e farli tornare alla linea di partenza. Vince chi per primo raggiunge la posizione del bambino che conta senza mai farsi additare e ne prende il posto per il turno successivo.

Corsa ad ostacoli

Un gioco dinamico anche per noi adulti è la corsa a ostacoli. Ideare un percorso a ostacoli con ciò che la natura ci mette a disposizione è già parte del divertimento! Uno o più sassi su cui saltare, un tronco su cui camminare in equilibrio, un cespuglio o un albero da evitare sono facilmente reperibili in natura e possono rendere una corsa divertente, migliorando le capacità motorie dei bambini.

Il percorso deve avere un punto di inizio e uno di fine e, prima di iniziare la gara vera e propria, tutti i bambini devono avere chiaro il percorso da fare. Quindi via alla gara! Se ci si dimentica di un ostacolo o si sbaglia l’ordine di esecuzione delle prove, il bambino deve tornare al punto di partenza e ricominciare la gara. Vince chi completa il percorso correttamente nel minor tempo possibile.

Salto con la corda

Anche il salto della corda è un gioco divertente e dinamico. Forse è uno dei giochi preferiti da tutti i bambini, perché si può fare da soli o in compagnia, rinforza gambe e braccia, migliora la coordinazione e l’agilità. Le varianti sono tantissime: salto semplice, doppio salto, salti incrociati, doppia corda.

Giro-girotondo

Amatissimo dai bambini più piccoli è invece il giro-girotondo: uno dei classici giochi accompagnato da una filastrocca che ogni genitore si ricorda perfettamente. Al suono di “Giro-girotondo, casca il mondo, casca la terra e tutti giù per terra!” i bambini si tengono per mano e girano tutti nella stessa direzione, allenando equilibrio e coordinazione e imparando a collaborare come fossero una squadra.

Sherlock Holmes

Chi si sente invece un piccolo esploratore può camuffarsi nelle vesti di un giovane Sherlock Holmes, investigando per scoprire a quale uccello corrisponde il cinguettio appena sentito, a quale albero appartiene la foglia che ha trovato e riconoscere gli insetti che vede. I più organizzati si possono anche dotare di una macchina fotografica, una lente, un cannocchiale e un foglio su cui annotare tutti gli indizi reperiti in natura!