I bambini e le loro paure: come aiutarli a superarle?

Ogni bambino primo o poi sperimenta la paura verso qualcosa: il buio, l’altezza, il temporale, i mostri, il water, il dottore e tanto altro che a volte fa rimanere gli adulti a bocca aperta e alquanto perplessi per la loro stranezza.

Le paure sono emozioni che vengono vissute dal bambino nel corso dello sviluppo e sono reazioni fisiche e psichiche molto utili, meccanismi di difesa che vengono messi in atto dall’organismo quando può esserci un pericolo o qualcosa ancora sconosciuto.

Ovviamente le paure si manifestano molto spesso, in modo particolare, nei momenti cruciali dello sviluppo dei bambini tra i 2 e 3 anni e tra i 5 e i 7 anni.

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Ai bambini spaventa la realtà che stanno imparando a conoscere così come le creature immaginarie. Tutte queste paure nascono dal mondo interno dei bambini, dalle loro insicurezze e sono alimentate dalla fantasia. Spesso, infatti, molti bambini sgridano le sedie quando ci sbattono, perché la realtà che vivono si fonde con il pensiero magico, pensano che anche gli oggetti abbiano vita propria. Questi pensieri sono tipici della prima infanzia ed è per questo che il fantasticare ed l’immaginare da vita a mostri e fantasmi che si nascondono dentro all’armadio o dietro le tende e che di solito rappresentano sentimenti  negativi che turbano il bambino.

I bambini si sentono indifesi e per questo sperimentano più paure, devono ancora scoprire tante cose che fanno parte del mondo. Infatti, solitamente, le paure sono transitorie e legate alla quotidianità che il bambino man mano che cresce comincia a scoprire.

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Ci sono tanti tipi di paure: quelle passeggere, che si manifestano in momenti specifici della vita dei bambini ma che se ne vanno in fretta senza lasciare traccia; le paure cosiddette classiche come la paura del buio, del lupo cattivo, dei mostri che fanno parte del normale sviluppo dei bambini; le paure gestibili che svaniscono quando i bambini vengono tranquillizzati e rassicurati da un adulto e le paure mutevoli che si modificano nel tempo con lo sviluppo del bambino. Tutte queste paure, cosiddette anche fisiologiche, scompaiono in breve tempo con la crescita dei bambini senza essere troppo invasive e li aiutano a sviluppare la capacità di reagire e ad essere vigili.

Ci sono anche delle paure che possono far pensare ad un disagio che il bambino sta attraversando.

Solitamente queste paure spaventano molto i bambini, facendoli tremare al solo pensiero di affrontare la situazione, e possono manifestarsi con urla e pianti. Ci sono paure che subentrano dopo aver subito un trauma e si manifestano solo in situazioni specifiche associate all’esperienza negativa fino ad arrivare alle paure permanenti che non si modificano con il passare del tempo ma rimangono tali nonostante lo sviluppo del bambino e possono, a volte, diventare fuori controllo.

Per cercare di aiutare i bambini a superare le paure non bastano le frasi come “non ti preoccupare la mamma e il papà sono qui con te” o “non avere paura non succede nulla se spengo la luce” ma bisogna aiutarli a superare questa fase con comportamenti adeguati.

Come aiutarli?

Tra questi comportamenti consiglio di far raccontare ai bambini la paura e cosa provano, senza forzarli e dandogli il tempo necessario per trovare il modo di esprimere le loro emozioni. Come spesso succede, quando i bambini si sentono accolti e ascoltati riescono a rilassarsi e ad affrontare il problema. L’alleanza con il bambino in queste situazioni è fondamentale, in quanto l’adulto deve essere in grado di prendere in carico le inquietudini dei bambini, comprenderle e trovare il modo per fare sparire le paure.

Un altro metodo molto efficace è quello di leggere tante favole e fiabe ai bambini, dove sono sempre presenti i personaggi buoni che riescono, con altruismo e gentilezza, a sconfiggere i personaggi cattivi, dove la paura non manca mai e il racconto rappresenta la metafora di tutte le paure che i bambini possono vivere.

Per fare questo consiglio sempre di prendersi il giusto tempo la sera prima di fare la nanna, mettersi nel letto insieme ai propri figli o li accanto, perché la vicinanza dell’adulto che gli racconta una fiaba aiuta i bambini ad accompagnarli al distacco con la realtà: la notte. Questo in modo particolare quando le paure sono quella del buio, dei mostri, dei fantasmi e tutto ciò che arriva durante la notte nella cameretta. Dopo qualche sera passata a raccontare le fiabe in compagnia dell’adulto i bambini riusciranno ad accettare la notte che tanto prima li spaventava.

Consiglio di imparare a raccontare le fiabe, quindi saperle interpretare con le giuste intonazioni e la mimica, questo permette all’adulto di trasmettere ai bambini emozioni, farli sentire partecipi, spaventarli ma poi rassicurarli così che possano avvertire il timore e lo spavento ma poi la calma e la serenità di aver affrontato e superato le paure.

Non si deve mai ridicolizzare i bambini perché hanno paura, non è il modo corretto.

Nell’attesa che le fiabe raccontante svolgano il loro compito, assecondiamo i desideri dei bambini lasciando, ad esempio, per la paura del buio, una lucina accesa, finché la paura non sarà passata. Proviamo a spegnerla in accordo con il bambino e a riaccenderla dopo 15 minuti per poi lasciarla poi accesa tutta la notte e diminuendo il tempo di spegnimento ogni settimana.

Ci sono in commercio tanti libri per bambini dove sono raccontate fiabe e favole per le varie fasce di età, che possono essere d’aiuto e di cui troverete elenco in fondo all’articolo.

Se le paure dei vostri bambini dovessero persistere a lungo, manifestarsi più spesso durante la giornata a tal punto da impedire o rendere molto difficile lo svolgimento dei compiti che fanno parte della routine giornaliera, consiglio di consultare le educatrici o le insegnanti nel caso che i bambini frequentino asili nidi, scuole dell’infanzia o scuola primarie. E’ necessario un confronto con queste figure per verificare se queste paure si manifestano anche nei contesti sociali ed eventualmente può essere appropriato chiedere un consulto con uno psicoterapeuta che si occupa di problematiche infantili.

 Letture consigliate:

Mamme e mostri. G. Quarenghi, C. Carrer, Giunti Kids, 2004

La Maschera. G. Solotareff, Babalibri, 2006

A spasso col mostro. J. Donaldson, A. Scheffler, Edizioni EL

Mi sembra di vedere un dinosauro.E. Dodd, Lapis Edizioni, 2009

Chi ha paura del buio? Antje von Stemm, White Star Edizioni, 2008

Un casa per il mostro Maria Loretta Giraldo e Nicoletta Bertelle Ed Fatatrac, 2009

Abbasso la paura! Gomboli Mario Ed. Fabbri, 2000

 

Dott.ssa Erika Silighini

Anche gli orchi hanno paura Carlo Scataglini e Giuliano Lunelli Ed. Erickson, 2008

Ballando con il buio E. Burfoot, Lapis

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Erika Silighini

Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi e specializzata in Psicoterapia Sistemica Relazionale. Nel mio lavoro ho approfondito la conoscenza dei bambini, la loro spensieratezza, il loro modo di giocare e imparato anche a conoscere i genitori, con il loro dubbi e lo loro certezze.