Girello, sdraiette, box, seggioloni per bambini: quali sì e quali no

Arriva subito il giorno in cui il neonato, dallo stare in braccio, in fascia, nella sdraietta, ha voglia sentirsi libero perché pronto a sgambettare, strisciare e gattonare per casa e ci si sente in quel momento impreparati, perché serva dello spazio in casa messo in sicurezza. Fino a quel giorno ci si è sempre preoccupati di allestire uno spazio dove poter “sistemare” il bambino;  ma per rotolare, gattonare, serve spazio. E se l’ambiente è sicuro, noi siamo sereni nel lasciarlo esplorare l’ambiente e lui automaticamente si sentirà sicuro nel farlo e nell’esercitare i muscoli del suo corpo.

Il suggerimento è  quindi quello di creare un ambiente sicuro, con una coperta, un tappeto morbido, dei cuscini con i metri circostanti sicuri per lui.

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Una casa a misura di bambino insomma, dove i cavi e i fili sono fuori dalla portata, le prese della corrente coperte, le tovaglie con sopra vasi o statuine ben lontane dalle sue manine, TV fissate al muro e tante piccole altre accortezze.

Scegliete per il suo angolo gioco un tappeto abbastanza rigido che gli permetta di stare seduto o a carponi, senza che sprofondi. Sistemate dei morbidi cuscini intorno, non molto vicini così le sue sperimentazioni di gattonamento e camminare siano attutite in caso di caduta.

In commercio esistono molti prodotti che potrebbero sembrare la soluzione migliore per un genitore ma spesso non lo sono per il neonato. Ad uno ad uno ve li raccontiamo:

1) Il box e recinti

il mercato dei prodotti per l’infanzia ha pensato a questa “scatola” che ricrea, l’ambiente sicuro e delimitato che vi ho appena spiegato sopra e che evita sicuramente che il piccolo incappi in qualche pericolo.

L’utilità di box e recinti è assolutamente soggettiva, moltissime famiglie non ne hanno mai sentito l’esigenza, preferendo lasciare al bimbo libertà di movimento, altre li hanno utilizzati con soddisfazione. Molto dipende anche dalla voglia del bambino di stare al suo interno in quanto l’esplorazione ne è automaticamente limitata. E’ importantissimo che il piano del box non sia circondato da giocattoli e non sia morbidissimo in quanto il bambino per tirarasi su ha bisogno di un appoggio sicuro. Ha bisogno di spazio per dondolarsi, oscillare, strisciare, puntare i piedini e le manine in avanti e da solo sperimentare. E un box non permette sempre tutto ciò! Piuttosto potreste creare da soli, come descritto sopra, un ambiente in casa delimitato e sicuro.

2) Girello e Primi passi

Il girello, che siano semplici con ruote o moderni con attività, suoni e luci è un accessorio non necessario e dannoso per la postura e sperimentazione del neonato. Può essere, se proprio il genitore lo trova indispensabile, uno dei tanti luoghi dove sostare per pochi minuti durante la giornata, il tempo di cucinare, una doccia o stirare ad esempio.

Viene sconsigliato e ritenuto pericoloso per due motivi:

  1. non permette la vera libertà di movimento in quanto il bambino non è libero di afferrare gli oggetti che lo circondano e di spostarsi come desidera nello spazio
  2.  il girello  fa acquisire al bambino una posizione eretta forzata. La deambulazione e la postura non sono corretti perché il bambino si sposta spingendosi con la punta dei piedi   grazie alle rotelle, e fa peso  sull’anca e glutei, invece che sulle cosce. Uno studio condotto al Mater Hospital di Dublino, ha dedotto che per ogni 24 ore di girello si ritarda di 3.3 giorni la capacità di camminare da soli e di 3.7 giorni quella di stare in piedi da solo.
    L’American Academy of Pediatrics, European Child Safety Alliance, Società Italiana Pediatria concordano sul vietare questo strumento: il Canada ha vietato la vendite del girello.
    Nei suoi studi Emmy Pikler, ha evidenziato che i bambini che usano questo tipo di supporto, mostrano poi una tensione ed una rigidità muscolare notevole.

3) Il seggiolone

È indicato per la condivisione del pasto a tavola.Da usare esclusivamente quando il bambino è in grado di stare seduto da solo, senza il supporto di cuscini incastrati e che quindi riesca a controllare bene il tronco. Questo è uno dei 3 motivi per cui si suggerisce di svezzare non prima dei 6 mesi.

4) La sdraietta

sdraietta

L’associazione pediatrica americana avverte i genitori, nel mettere i propri bambini, all’interno della sdraietta per poco tempo durante l’arco della giornata, al massimo 20-30 minuti in quanto sono più soggetti a sviluppare la sindrome della testa piatta o plagiocefalia da posizione, dovuta proprio alla posizione appoggiata della parte dietro della testa o laterale. Inoltre, stando praticamente quasi sdraiati, il sonno è stimolato e questo può interferire con il ritmo sonno veglia.

Importantissimo, non lasciare, senza supervisione di un adulto, la nanna fatta nella sdraietta. Inoltre, la posizione sdraiata o semi seduta, non permette alla muscolatura del neonato di lavorare e quindi di far mantenere piano piano, questa posizione da solo da parte del neonato.

Non posizionate mai la sdraietta sul tavolo. Con i movimenti del bambino potrebbe cadere.

Più che box, recinti, altalene, primi passi, usate la fantasia, e create delle attività per il vostro bambino e sempre il famoso ambiente sicuro così il piccolo è libero di toccare e giocare senza fare danni. In ogni locale della casa mettete un cestino dei tesori, ponete nei cassetti più in basso oggetti come pentolame e stoviglie o tovaglioli, asciugamani, spazzole e pettine, che se toccati non creano danni. Se state ad esempio cucinando date al vostro bambino dei contenitori e delle mollette del bucato. Se l’attività ve la permette,  preferite il marsupio o la fascia al posto della sdraietta.

Bibliografia

Bebè a costo zero. Come crescere felice il nostro bambino senza spendere …Libro di Giorgia Cozza
– Pikler E., Datemi tempo. Lo sviluppo autonomo dei movimenti nei primi anni di vita del bambino, Bologna, Edizioni Scientifiche, 2015

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