Il bambino che si sveglia durante la notte

La mancanza o la carenza di sonno notturno è uno degli stress maggiori dei neogenitori.

Anche se esitono delle indicazioni generali su quante ore debba dormire un bambino  i ritmi sonno-veglia sono estremamente variabili da un bambino all’altro, come lo sono negli adulti. C’è chi ha bisogno di più ore di sonno e chi ne ha bisogno di molte meno.

Inoltre, come ci ha spiegato l’ostetrica  trattando il sonno del bambino,  non dormire tutta la notte è normale e fisiologico fino ai 4 anni di età.

Il sonno del bambino per età

Si sa che dalla nascita fino ai tre mesi di età un neonato potrebbe dormire 16 ore circa al giorno,  ma c’è chi ne dorme solo 8 nell’arco di tutta la giornata. Le ore di sonno dipendono dal numero di pasti che fa il bambino (in particolare la notte) ma anche dalle condizioni esterne, come la temperatura e l’ambiente che lo circonda che lo potrebbe disturbare.

Dai tre ai 6 mesi, complice il fatto che potrebbe diminuire il numero di pasti notturni, le ore di sonno la notte potebbero aumentare. Ci sono bambini pertanto che dormono anche 8 o più ore consecutive la notte, e chi continuerà a svegliarsi ogni 2-3 ore.

risvegli  notturni

Dai 6 ai 12 mesi non sono necessari pasti notturni, complice anche l’inzio dello svezzamento , e pertanto alcuni bambini potrebbero dormire fino a 12 ore per notte. Anche questo ritmo, però,  è molto variabile.

Un bambino di 1-2 anni dovrebbe dormire  tra le 11 e le 14 ore nell’arco della giornata, pisolini compresi, che in genere sono uno al pomeriggio e uno breve al mattino.

Dai 3 ai 5 anni  alcuni bambino potrebbero perdere l’abitudine del sonnellino pomeridiano anche se in questa fase è praticamente d’obbòigo alla scuola dell’infanzia.

Dai 6 anni in poi i bambini dovrebbero dormire  dalle 9 alle 11 ore consecutive.

I pediatri consigliano una messa a letto attorno alle 21  mantenendo in quel frangente una sorta di rituale che accompagni il bambino all’addormentamento.

Il bambino che si sveglia la notte

Fino ai 5 anni di età solo la metà dei bambini  dorme un sonno continuo. Gli altri si svegliano. Tra questa metà c’è chi si sveglia e si riaddormenta da solo,  e chi si sveglia e vuole compagnia.

Ciao, posso accompagnarti nei primi mesi del tuo piccolo?
Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. Elena.
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Il 20-30 % dei bambini presenta un problema importante legato al sonno mentre il 70%  presenta problemi di sonno almeno una volta alla settimana.

Mal comune mezzo gaudio? Sembrerebbe di si anche se difficilmente questo ci farà sentire di meno il bisogno di dormire.

È doveroso  sottolineare che sono pochissimi i bambini ad avere un problema medico legato al sonno (come le apnee notturne), tutti gli alti riguardano problemi di tipo comportamentale come  la difficoltà ad addormentarsi, lo svegliarsi troppo presto, o il non riuscire ad avere un sonno continuo.

bambino sveglio  notte

Per prevenire queste problematiche si può impostare in tempo una routine che accompagni serenamente il bambino all’addormentamento, come il bagnetto serale, seguito dal pigiama, dal latte, dal lavaggio dei denti, dal racconto di una fiaba.. fino alle coccole e al bacio della buona notte.

Questo ovviamente è un esempio, ogni tipo di routine  va infatti creata dai genitori, insieme.

È fondamentale che entrambi siano collaborativi sulla modalità di gestione della routine.

Se il bambino si sveglia cercate di comprendere la causa del risveglio per vedere se è possibile una soluzione.

Ad esempio se un bambino si sveglia per un brutto sogno, va rassicurato e aiutato a riaddormentarsi. Se un bambino si sveglia per paura del buio potete lasciare una lucina accesa in camera.

Se il motivo del risveglio è la temperatura della stanza, regolatela in modo da garantire la temperatra migliore e idratatelo se ha sete.

 Gli incubi e il pavor nocturnos

I bambini possono iniziare ad avere incubi (come conseguenza della rielaborazione di fatti accaduti nella giornata che hanno agitato il bambino) , tra i 18 mesi e i 3 anni di età.

Il pavor nocturnos o terrore notturno, è un particolare tipo di disturbo del sonno che può manifestarsi  soprattutto nei bambini di età compresa  tra i 5 e i 7 anni di età (ma può  inziare molto prima,  anche prima dei 12 mesi di età ). sono episodi che  spesso spaventano soprattutto i genitori.

Si manifestano infatti con delle reazioni molto forti, pianti o grida , agitazione,   mentre il bambino è ancora addormentato. In alcuni casi si alzano e camminano pur continuando a dormire.

Il bambino non va svegliato, piuttosto parlategli dolcemente  per rassicurarlo. I bambino al risveglio la mattina dopo non ricorda nulla di questi eventi che in genere spariscono spontaneamente.

Riferimenti

Il bambino nella sua famiglia: guida pratica per neogenitori

Lascia un commento