Bambini: cosa mangiare in vacanza? Le 10 regole della SIPPS

Quando iniziano le vacanze per tutta la famiglia, o anche quando i bambini sono a casa da scuola, si tende in qualche modo ad essere meno esigenti nelle regole che riguardano la messa a letto, gli orari della tv, i  giochi elettronici o le abitudini alimentari.

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha stilato un elenco di 10 regole per evitare che i bambini ritornino a scuola con qualche chilo di troppo dovuti a una cattiva alimentazione.

Gli strappi alimentari sono frequenti in vacanza, sia che ci si trovi al mare o in montagna.  I bambini non andrebbero coinvolti in drastici cambi di abitudini alimentari,  in quanto il loro organismo è in crescita ed è necessario che in tavola non manchino mai determinati alimenti che favoriscono un loro corretto sviluppo.

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Questo non significa che in vacanza dobbiamo metterci ai fornelli ore ed ore. Si può, anche in poco tempo, preparare piatti salutari, o farsi servire delle pietanze a misura di bambino se ci si trova in strutture alberghiere.

La prima regola è mangiare sano, con attenzione soprattutto alla varietà nei tipi di verdure e di pesce, su cui le famiglie italiane sono un po’ carenti, e adottare alcuni accorgimenti, come quello di consumare i pasti in famiglia e coinvolgere i figli nella spesa e nella preparazione dei cibi”.  spiega  il Professor Andrea Vania, Dirigente di I livello e Responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione Pediatrica del Dipartimento di Pediatria di Sapienza Università di Roma. “Il mio consiglio – continua l’esperto della SIPPS è quello di coinvolgere i bambini nella spesa, non tanto per consentire loro di comprare le merendine che preferiscono, ma perché siano loro a suggerire di provare un pesce o una verdura che non hanno mai provato. Coinvolgiamoli anche in cucina: questo è un punto importante, che spesso viene dato come indicazione comportamentale anche nel trattamento dell’obesità”.

cosa mangiare in vacanza

Come trascorrere l’estate all’insegna della buona tavola? E cosa evitare?

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha fornito  ai genitori un decalogo fatto di 10 utili consigli su quali alimenti debbano trovare posto in tavola per tutelare la salute dei bambini e la loro crescita armonica.

 1. Acqua

L’acqua non deve mai mancare, sia che siate in paseggiata o in spiaggia. Per aumentare il potere dissetante dell’acqua si può aggiungere in una bottiglia da un litro e mezzo, il succo di mezzo limone. Il contenuto in sali minerali del succo di limone aiuta a ripristinare quelli persi con la sudorazione.

2. Bevande zuccherate

Le bevande come l’aranciata o la cola vanno evitate per il loro abbondante contenuto  di zuccheri.

La cola e tutte le bevande contenenti caffeina non andrebbero mai date ai bambini  anche perchè la caffeina  può provocare disidratazione, pericolosa per chi vuole trascorrere giornate sotto il sole.

3. Il The

Una nota a parte merita il the. Va bene quello preparato in casa addolcito con un po’ di zucchero e suzzo di limone. Tra i vari tipi di the, prediligete quello verde che è molto ricco di antiossidanti  e a ha un gusto delicato. No a quelli confezionati.

4. Succhi di frutta

I succhi che compriamo sono ricchi di zuccheri, quindi sarebbe sempre preferibile la frutta  che ha un impareggiabile contenuto in fibre e ha anche un potere saziante. I succhi di frutta non devono essere usati come sostituti dell’acqua per dissetare il bambino.

Se proprio volete dare dei succhi di frutta al bambino è bene scegliere quelli senza zuccheri aggiunti.

5. La frutta

Non ci sono limiti alla frutta, può essre mangiata come spuntino o dopo i pasti. L’estate ci propone una varietà invidiabile fatta di:  pesche, albicocche, melone, anguria, prugne, susine, pere, fichi, fichi d’india, ciliegie e uva. Per il suo contenuto di  acqua, vitamine, minerali, fibra e fitonutrienti, la frutta non ha  alcuna controindicazione.

6. Il pranzo

Da vitare a pranzo piatti elaborati difficili da digerite, come la pasta al forno. Si può pranzare con un panino? Si, basta scegliere  pane fresco riempito di tanta verdura (pomodori, insalata, verdure grigliate) e qualche fetta di prosciutto o arrosto di tacchino o mozzarella o uovo sodo.

7. Il riso

L’insalata di riso è un tipico piatto estivo. Il riso è ricco di amido, un tipo di carboidrato molto digeribile. Per l’insalata prediligete il riso parboiled che non scuoce e mantiene i chicchi ben separati in modo da usare poco olio. Potete usare i condimenti già pronti ma all’acquaoppure verdure fresche come i pomodori e verdure grigliate.

8. Le verdure

Non è comodo né igienico portarsi da casa verdure cotte o insalate. Una valida alternativa possono essere ortaggi come cetrioli, da sbucciare sul momento, o finocchi. Sono ricchi di acqua e di potassio con pochissime calorie. Ottimi come spuntino o da mangiare durante il pranzo.

9. I secondi

L’insalata di riso se continene tonno o prosciutto o formaggi rappresenta un piatto unico che non necessita di secondi.

Da evitare le cotolette fritte, sia preparate in casa che confezionate perchè contengono troppi grassi. Anche le frittate sono sconsigliate in spiaggia. Pur essendo comode da portare fuori casa, le uova richiedono infatti una lunga digestione.

10. Il divertimento

Giocate, giocate e giocate, in spiaggia in montagna, al lago. Fate castelli, fate giochi di movimento. Giocate a tennis, a pallone, a bocce.. quando si sta insieme il divertimento è assicurato!

Insieme ai cereali ed ad un’adeguata assunzione di acqua – conclude il Dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS -, “la frutta e la verdura costituiscono le basi della piramide alimentare. Se ne devono assumere ogni giorno e 2-3 volte al giorno, scegliendo frutta e verdura fresca di stagione che vanno consumate con la buccia, che fornisce fibra, e a pezzi, a morsi perché ciò contribuisce ad aumentare il senso di sazietà. “Ogni giorno – conclude il Presidente Di Mauro – bisogna introdurre una quota di calcio pari a quanto raccomandato per età del bambino, che si ottiene assumendo latte e latticini: dal latte parzialmente scremato allo yogurt naturale con l’aggiunta di frutta fresca, fino ai formaggi freschi”.

Fonte: comunicato stampa SIPPS

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Elena

Biologa ad indirizzo fisiopatologico, laureata con lode all’Università di Padova, nel 2007 dopo il primo “mi spiace non c’è più battito”, con mio marito diamo vita a Periodofertile.it, un punto di informazione e di incontro per donne e mamme.
Attualmente sto seguendo un Master di II livello presso l'Università di Padova in Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita e Scienze della Riproduzione Umana.