Avent My Grippy: la tazza con beccuccio per imparare a bere divertendosi

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Che cosa fanno i bambini tutto il giorno? Fabbricano ricordi.”
Dino Risi

L’estate è alle porte con le sue ore di luce, le giornate tutte da trascorrere all’aria aperta, le nuove emozioni e le esperienze che ci attendono. Esperienze che danno un senso unico di pienezza e sintonia con le persone che amiamo e che ci permettono di realizzare una volta in più quanto sia prezioso il tempo che passiamo insieme.

Non occorre contare i giorni che ci separano alle vacanze per vivere piccole avventure quotidiane all’aria aperta, a volte bastano “i nostri posti” per collezionare ricordi che al solo ripensarci ci ricaricano di nuova linfa ed energie positive.

Quando a condividere tutto questo ci sono anche i nostri bambini, il quadro è praticamente perfetto. Sono proprio loro che rendono la nostra quotidianità un’avventura continua, loro che con le piccole esplorazioni, con i traguardi e l’entusiasmo ci danno la misura di quanto siano importanti anche le più piccole conquiste.

Ogni giornata di un bambino è fatta per esplorare, sono occhi grandi che si riempiono di meraviglia, mani che apprendono gesti, che li ripetono, che li fanno propri. È così che, avventura dopo avventura, passo dopo passo, il privilegio di stare accanto a un bambino che cresce ci permette di capire come ogni gesto che per un adulto diventa un automatismo di poco conto, per un bambino è un traguardo di autonomia e un grandissimo guadagno in autostima: la soddisfazione di “saper fare” da soli regala sorrisi difficili da dimenticare.

Vestirsi, mangiare, bere, sono solo i primi gesti di un lungo percorso di crescita: compito di noi genitori è innanzitutto accettare che ogni bambino ha i suoi tempi, e rispettarli, supportandolo con i giusti mezzi per raggiungere nuovi obiettivi.

Uno tra i più importanti momenti di crescita è il passaggio dal biberon al bicchiere che è tutto tranne che banale: abbandonare il biberon, simbolo tra le altre cose del conforto materno, è un primo importante “step” per bere in autonomia. Per arrivare però a questo risultato il bambino deve avere sviluppato e affinato una serie di capacità motorie orali avanzate oltre alla coordinazione occhi-mani.

Naturalmente tra il punto di partenza e il punto di arrivo ci sono alcune tappe che scandiscono i progressi del bambino.

Per questo Philips Avent supporta i genitori con prodotti che rispettano le tappe evolutive dei più piccoli e facilitano la transizione dall’allattamento al seno o al biberon alla tazza. Ispirate alle ricerche dei professionisti della salute, le diverse soluzioni con tettarelle, beccucci morbidi e rigidi, cannucce e bordi per bere a 360° seguono lo sviluppo del bambino stimolando le sue nuove capacità motorie, aiutandolo a bere in modo sempre più autonomo.

Si inizia proponendo al bambino l’utilizzo dei manici con una tazza a cui si può abbinare la tettarella che usa abitualmente con il biberon, mentre dai 6 mesi in su, a svezzamento iniziato, il bambino può iniziare a bere da un beccuccio: questa è un’azione che richiede una tecnica leggermente superiore rispetto al succhiare un liquido da una tettarella.

tazza con beccuccio avent

Per aiutare i piccoli a bere in modo comodo è importante che il beccuccio non sia solamente delicato sulle gengive, ma che possa anche sostenere la fase della dentizione. La tazza con beccuccio My Grippy, con forma ergonomica, materiale antiscivolo, beccuccio resistente ai morsi e realizzata con un materiale che non contiene BPA (0% BPA), risponde perfettamente a queste esigenze.

Con un alleato così, ogni avventura sarà più bella per i nostri bambini, che potranno utilizzarla dove preferiscono, anche in viaggio ad esempio, senza il rischio di perdite e senza sgocciolare in continuazione: mentre noi li accompagniamo nelle loro scoperte quotidiane, è bello sapere che esistono prodotti come questo che supportano i più piccoli rispettando tutte le fasi del loro sviluppo.

Valentina Desario

Spirito libero, da sempre. Appassionata di sceneggiatura, sociologia e letteratura. Copywriter, redattrice, divoratrice di libri, sognatrice con i piedi per terra. Da qualche mese totalmente stravolta dall’arrivo di un paio di occhi più limpidi dell’acqua.