7 modi per rinforzare le difese immunitarie nei bambini

Rinforzare le difese immunitarie è una buona pratica utile per tutta la famiglia e non solo per i bambini  L’autunno, l’inverno, la stessa primavera, sono stagioni in cui, ammalarsi di malattie infettive  è più facile. I nostri figli sono bersagliati ogni giorno da una  schiera di batteri e virus e, dato il loro sistema immunitario non ancora completamente maturo, sono facilmente preda dei germi.

difese immunitarie

I bambini via via migliorano il loro sistema immunitario entrando in contatto e combattendo una serie continua di batteri, virus e altri organismi, motivo per cui molti pediatri considerano del tutto normali 6-8 raffreddori, attacchi di influenza o infezioni dell’orecchio all’anno.

Vuoi ricevere interessanti suggerimenti sulla cura del tuo bambino?
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Ci  sono  delle buone abitudini che possiamo  adottare per dare una aiuto  al sistema immunitario dei nostri figli?

Certo che sì!

Ci sono anche buone abitudini da adottare in casa  per evitare contagi  soprattutto quando c’è un neonato. 

1. Più frutta e verdura a tavola

Carote, fagiolini, arance, fragole: contengono tutti carotenoidi, che sono fitonutrienti che aumentano l’immunità  (fonte: The Family Nutrition Book). I fitonutrienti possono aumentare la produzione di globuli bianchi e interferone che combattono le infezioni. Gli studi dimostrano che una dieta ricca di fitonutrienti può anche proteggere da malattie croniche come il cancro e da malattie cardiache in età adulta.

Cercate di far mangiare al vostro bambino cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. (Una porzione è di circa due cucchiai per i più piccoli, 1 tazza per i bambini più grandi.)

2. Più ore di sonno

Molto speso i genitori sottovalutano le ore di sonno dei propri figli, soprattutto quando iniziano le scuole.

Sappiamo da studi condotti sugli adulti, che la privazione del sonno può rendere più suscettibili alle malattie, per una diminuzione delle cellule Natural Killer (NK),  che non sono altro che “armi” del sistema immunitario che attaccano i microbi e le cellule tumorali.

Lo stesso vale per i bambini.  I bambini che frequentano gli  asili nido sono particolarmente a rischio di privazione del sonno perché le varie attività possono rendere difficile per loro,  il  classico pisolino.

Di quanto sonno hanno bisogno i bambini?

Dalle linee guida OMS, sappiamo che

  • da 0 a 3 mesi dovrebbero dormire 14-17 ore ( sonnellini compresi)  mentre da 4 a 11 mesi 12-16 ore (sonnellini compresi).
  • da 1 a 2 anni dovrebbero dormire complessivamente 11-14 ore al giorno (tra sonno notturno  e sonnellini)
  • da 3 a 4 anni dovrebbero dormire complessivamente 10-13 ore al giorno.

Se un bambino non riesce a dormire durante il giorno cercate di metterlo a letto prima, l’orario varia in base all’ora della sveglia mattutina.

3. Allattamento  al seno

Qui non vi raccontiamo nulla che già non sapete.

Il latte materno fornisce al neonato un gran numero di anticorpi per difendere il suo organismo dall’attacco di virus e  batteri. Ad esempio le Immunoglobuline A (IgA) contenute nel latte materno  proteggono l’apparato intestinale e respiratorio che sono i più vulnerabili nei primi mesi di vita. Le IgA hanno inoltre un’azione antiallergica.

Nel latte materno passano anche gli anticorpi della mamma, quelli che aveva fabbricato  in base alle vaccinazioni (pre-gravidanza i durate la gravidanza),  o alle infezioni che aveva avuto prima della gravidanza.

Ritroviamo nel latte anche i globuli bianchi. Il colostro (il liquido sieroso che viene prodotto i primi giorni dopo il parto prima della montata lattea vera e propria) ne contiene tantissimi, circa un milione per millilitro. Poi il latte modificandosi via via ne contiene sempre meno;  però mano a mano che il bimbo cresce non ne ha più bisogno come prima in quanto  inizia a costruirsi da solo le proprie difese immunitarie. Va anche detto che il bimbo più cresce e più prende latte dalla mamma e quindi la quantità dei globuli bianchi che assume resta comunque elevata.

Nel latte materno ritroviamo anche alcuni enzimi importanti come il lisozima e proteine come la lattotransferrina che hanno entrambi un’azione importante contro i germi.

4. Attività fisica

La ricerca ha dimostrato che l’esercizio fisico aumenta il numero di cellule natural killer negli adulti e che un’attività regolare può giovare allo stesso modo anche ai bambini.

Per abituare i bambini a uno stile di vita sano, date il buon esempio come genitori, portateli con voi a camminare, in piscina, a pattinare,  a fare gli allenamenti al parco, a giocare a calcio, basket, tennis… Esercitatevi con loro in casa. In questo modo anche per i bambini  l’allenamento e l’esercizio fisico diventerà una normale routine da condividere con la famiglia.

5. Le buone abitudini (igieniche)

Combattere i germi non aumenta tecnicamente l’immunità, ma è un ottimo modo per ridurre lo stress  a carico del sistema immunitario del bambino. Assicuratevi che i bambini si lavino spesso le mani e con il sapone. Dovreste prestare particolare attenzione alla loro igiene prima e dopo ogni pasto e dopo aver giocato all’aperto, dopo aver giocato  con gli  animali domestici, dopo essersi soffiati  il naso, dopo aver  usato il bagno e quando tornano dall’asilo o da scuola.

Quando siete fuori casa portate sempre con voi porta le  salviette usa e getta per una rapida pulizia.

Per aiutare i bambini a prendere l’abitudine di lavarsi le mani a casa, lasciate  che scelgano i loro asciugamani,  un sapone dalle forme e dai colori vivaci,  e con la profumazione che piace a loro.

Se il bambino si ammala buttate via lo spazzolino, o cambiate la testina se usa quello elettrico. Un bambino non può prendere lo stesso virus del raffreddore o dell’influenza due volte, ma il virus può passare da uno spazzolino all’altro, infettando altri membri della famiglia. Se si tratta di un’infezione batterica, come il mal di gola il bambino può reinfettarsi con gli stessi germi che l’hanno fatto ammalare  una prima volta.

6. No al fumo passivo

Smettete di fumare tutti in famiglia.  Il fumo di sigaretta contiene più di 7.000 sostanze chimiche nocive. I bambini sono più sensibili degli adulti agli effetti dannosi del fumo passivo perché respirano a una velocità maggiore; il sistema di disintossicazione naturale di un bambino è anche meno sviluppato.

Il fumo passivo aumenta  nel bambino il rischio di SIDS, bronchite, otiti e asma. Può anche influenzare  le sue capacità cognitive interferendo con lo sviluppo neurologico. Se non riuscite  in alcun modo  a smettere di fumare, potete  ridurre considerevolmente i rischi per la salute di vostro  figlio fumando solo fuori casa.

7. Antibiotici solo quando necessario

Chiedere al pediatra di prescrivere un antibiotico  ogni volta che il bambino ha un  raffreddore, una influenza o un po’ di mal di gola è sbagliato. Gli antibiotici trattano solo le malattie causate da batteri,  ma la maggior parte delle malattie infantili sono causate da virus.

Molti genitori pensano che un antibiotico “dato in più” non faccia male. Sbagliano.  Anche a causa di questa credenza negli ultimi decenni sono aumentati i ceppi di batteri resistenti agli antibiotici

Di conseguenza infezioni batteriche che prima potevano essere curate con gli antibiotici, ora diventano più complicate da gestire se sono causate da questi batteri resistenti che non rispondono ai farmaci standard.

Vuoi ricevere interessanti suggerimenti sulla cura del tuo bambino?
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.
Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!