Reflusso o rigurgito?

Reflusso o rigurgito? Esiste tanta confusione in merito e ogni bambino, a detta della propria madre, ha questo problema.

Il reflusso gastroesofageo è diventato quasi una malattia “di moda”. I primi a farne diagnosi sono proprio i pediatri che di fronte ad un neonato che butta fuori del latte, ne danno questa lettura e gli associano pure una cura.

Io  credo che il rigurgito sia una cosa del tutto normale che certamente può dare fastidio perché sembra che tutto il latte introdotto nella poppata sia stato buttato fuori. Se tutto ciò però non porta ad un calo di peso nella settimana o nel mese, non deve essere considerato importante.

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Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Basta fare una considerazione per capire che un neonato, ha quasi sempre il reflusso e non per colpa sua. L’apparato digerente è un canale a senso unico, inizia dalla bocca e va dritto giù per lo stomaco.
Un neonato, fino al sesto mese di età, se non oltre, si alimenta esclusivamente con latte materno o artificiale.

Poppa dalle 8 alle 16/20 volte al giorno, quindi il suo pancino è quasi sempre pieno. Trascorre ahimè la maggior parte del suo tempo sdraiato pertanto capirete anche voi che è semplice che il tutto esca dalla bocca.

Qual è il rimedio?

Portarlo in fascia spesso, molte ore giorno e sicuramente dopo un pasto. Il ruttino non sempre è necessario in quanto il latte materno è altamente digeribile e se allattato a richiesta arriva al seno sereno senza aver pianto prima e senza quindi succhiare in modo vorace . Non c’è motivo se allattate al seno  di dover rispettare le 3/4 ore tra una poppata e l’altra.

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E i pianti, i dolori?

I movimenti scoordinati, il pianto che non si consola non si verifica o si riduce notevolmente se spesso se:

  • vi fate seguire nell’allattamento da un’ostetrica,
  • se l’attacco è corretto
  • la posizione è quella corretta  per l’esigenza che ha  il neonato in quel momento
  • se vengono portati in fascia durante il giorno, sono fasciati e contenuti nel sonno

Introdurre un farmaco, senza nemmeno osservare una poppata o come viene stimolato o calmato il pianto del bambino, ma in base solo a una descrizione del rigurgito della madre che si lamenta del pianto, del vomito ecc,  è a mio parere assurdo.

Guarda caso sono farmaci molto costosi e una  diagnosi da rigurgito fatta in modo approssimativo da il  via agli addensanti, ai farmaci e allo svezzamento precoce. E’ questo che vogliamo veramente?

Consigli pratici

  • Un bambino con un presunto reflusso gastroesofageo deve essere attaccato nel modo corretto al seno e deve essere allattato a richiesta.
  • Scegliete delle posizioni dove il bambino non è completamente sdraiato ma a cavalcioni o sulla pancia della mamma,messo quasi di traverso e la mamma è quasi seduta. In questo modo la forza di gravità è a nostro favore.
  • Usate una fascia per portare il bambino,in posizione a ranocchietta, dopo la poppata e quando lo desideri.
  • Prova ad offrire, per due/tre poppate di seguito sempre lo stesso seno.

Se anche dopo questi accorgimenti  non notate miglioarmenti e notate che il bambino non cresce come dovrebbe, è irrequieto ecc,  allora parlatene con il pediatra per una valutazione attenta .

Dott.ssa Ostetrica Sara Notarantonio

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