I primi 4 mesi con mia figlia Olivia

Sono passati ormai 4 mesi dalla nascita di Olivia Linda. Tempo di qualche bilancio e aggiornamento per voi che mi avete seguita per tutta la gravidanza attraverso il diario #9mesidiemozioni e che spesso mi chiedete di lei.
Ho scritto e cancellato queste righe 1000 volte. Volevo pubblicare un post e poi rimandavo. Volevo aggiungere una foto e poi ci ripensavo. Volevo raccontarvi quella cosa assolutamente e poi non trovavo mai il tempo di riordinare i pensieri.
Avrei voluto aggiornarvi settimana per settimana sin dall’inizio, ma poi non mi sbloccavo mai e continuavo a rimandare.
Non so perché mi è presa così. Ho voluto tenere tutte per me l’immensa gioia e la fatica delle prime settimane. Ho custodito gelosamente i pensieri e le sensazioni. Ho goduto di ogni momento della mia “famiglia aggiornata” senza voler fissare nulla in un nuovo diario (almeno fino ad ora :P).

Ho voluto prendermi del tempo per studiarmi non solo la piccola Olivia ma anche Carola Sofia e le sue dolcissime reazioni all’arrivo della sorellina. Lei, che è sempre stata pronta ad accogliere Olivia, lei che mi ha dato la forza di superare il suo parto traumatico per potermi permettere di avere la forza di prendere una piccola rivincita sugli avvenimenti passati. Lei che mi ha aiutato a farmi sentire una madre competente e sufficientemente buona già 5 anni fa. Lei che sa prendersi cura della sorellina nei piccoli gesti quotidiani e che già le mostra il mondo con gli occhi di una bimba serena e felice.

Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. In regalo il manuale dello svezzamento di Madegus!
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Le guardo insieme e tutto mi sorride. Sono le mie bambine e crescerle mi riempie di orgoglio.

Cerco di riassumervi un pochino questi primi 4 mesi di Olivina qui con noi.

Del parto vi avevo già parlato qui e da quel punto in poi abbiamo iniziato il periodo di conoscenza reciproca, di esplorazione, di pranzi saltati e coccole profonde, di massaggi lenti e coccole infinite.

Stiamo bene, anche se ci sono stati giorni difficili sopratutto a livello psicologico.

Appena rientrati all’ospedale scopriamo che Carola ha preso la varicella. Panico! Io da piccola ho fatto questa malattia ed in teoria dicono che Olivia è “protetta” dai miei anticorpi e dal mio latte. Certo, ok, a parole è tutto semplice! Ma la paranoia rimane e per circa un mese ispeziono Olivina da cima a fondo alla ricerca di puntini sospetti. Ma per fortuna la scampa!

A fine gennaio Carola si ammala. Bronchite e otite. Non passano molti giorni e corriamo in Pronto Soccorso con Olivia. Bronchiolite. Passata anche questa, tra i 1000 lavaggi nasali e aerosol senza tregua.

I ritmi con Carola e Olivia insieme sono abbastanza frenetici, anche se devo ammettere che li trovo assolutamente gestibili con l’adeguata dose di pazienza. La piccoletta ci sta a farsi sballottare a destra e sinistra seguendo gli impegni della sorella o quelli della mamma e del papà.

La notte dorme serena. Se siamo a casa si addormenta intorno alle 21,30 per svegliarsi tra le 3,30 e le 4,30. Una ciucciatina e via ancora fino alle 6,30/7,00 e poi ancora nanna fino alle 8,30/9,00. Questo fin dalla prima notte e con netti miglioramenti nelle ultime settimane dove si sveglia solo una volta a metà nottata per poi svegliarsi intorno alle 8. Non possiamo assolutamente lamentarci.

Olivia trascorre la prima parte della notte nel suo lettino attaccato al nostro. Dopo la poppata dorme con noi nel lettone adottando tutte le misure di sicurezza per un sonno tranquillo e senza pericoli. È sollevata dal cuscino d’allattamento, è coperta con la sua coperta rimboccata sotto le ascella che le lascia braccia e mani libere e in modo che non possa tirarsi la coperta sulla faccia. Insomma dorme con noi ma con tutte le precauzioni e le attenzioni del caso (mi raccomando!)
La notte la allatto da sdraiata e rimanendo lei sollevata dal cuscino. Spesso mi addormento io prima di lei. Fa una micro ciucciata di pochi minuti e, rassicurata dalla presenza della mamma, si riaddormenta serena.

I primi giorni di Olivia con noi sono stati di “assestamento”, Carola aveva ancora il suo letto attaccato al nostro e Olivia la navicella. Poi in totale autonomia Carola ha deciso di dormire nella sua cameretta perché disturbata dalla sorella :P.

Cosleeping
Le incursioni della grande nel lettone non mancano e io e il mio compagno ci dividiamo gli abbracci da distribuire alle ragazze di casa.

L’allattamento è iniziato bene e sta proseguendo alla grande. Allatto Olivia a richiesta giorno e notte (anche se ad essere sincera ci sono molte notti in cui Olivia fa una tirata unica e io aspetto la sua richiesta la mattina presto). Per me darle il seno è un gesto istintivo e del tutto naturale.
A differenza di Carola che cercava nel seno tante coccole oltre al cibo, per Olivia la tetta è la soddisfazione del solo bisogno di nutrirsi, è difficile che la cerchi come coccola (per ora) o che resti attaccata molto per la poppata. È una bimba molto decisa e questa sua “abitudine” mi aiuta a conoscerla.
Come per il primo allattamento sto cercando di mangiare sano e bere molto e visto il peso di Olivia (7400gr a 4 mesi) direi che il mio latte è più che sufficiente ed continuerò su questa strada fino a quando lei vorrà.
Allattare mi piace, mi emoziona e mi fa sentire competente.
L’allattamento è un argomento molto complesso da trattare tra mamme, qualsiasi cosa si dica qualcuno si sentirà giudicato o almeno è quello che spesso mi capita di “respirare” nel confronto tra mamme. Io sono sempre andata dritta sulla mia strada, con Carola l’allattamento era una sorta di riscatto dal parto andato diversamente da quanto avevo previsto, con Olivia è stato il prolungamento delle cure iniziate con un bellissimo parto e continuate in totale balia dell’istinto.

Ho ricominciato a lavorare e a scrivere quando Olivia aveva circa un mese e mezzo. Ho preso un impegno di poche ore settimanali, in attesa che lei ed io creassimo dei ritmi e una specie di routine.
L’inizio non è stato semplice per niente, lei attaccata alla tetta e io con una mano al pc o allo smartphone. La concentrazione faticava ad arrivare e quando le mie dita iniziavano ad ingranare e il post iniziava a prendere forma ecco che lei si svegliava e tutto doveva essere rimandato a tempo da definirsi. Poi Carola torna dall’asilo e a lei dovevo ancora più attenzioni che alla piccola, perché il senso di colpa nei suoi confronti cresce di giorno in giorno, anche se lei è sempre stata serena e molto collaborativa.

Sia santificata la fascia che mi ha permesso di non lasciare che la casa diventasse un campo da battaglia e che ha tenuto me e la bimba in contatto continuo anche fuori casa.

E siano santificati in eterno, nei secoli dei secoli anche i nostri bellissimi pannolini lavabili e l’esperienza di EC (Elimination Communication) che ho intrapreso anche con la piccola Olivia. Spero di riuscire a parlarvene a breve, se siete interessate.

E dopo avervi ubriacate di parole e fatti miei vi lascio con Olivina splendida. Scatenatevi nei commenti e aggiornatemi su tutto, che muoio di curiosità!

Olivia_5

Un abbraccio*

Francesca Calori

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