Le fontanelle nel neonato: cosa sono? quando si chiudono?

Quando un bambino nasce il cranio è formato da ossa cartilaginee unite da un tessuto flessibile, in modo tale che durante il travaglio  la testa del bambino possa in un certo senso “deformarsi” per poter passare attraverso il canale del parto.

Nonostante ciò il cranio è molto resistente oltre che elastico, e in grado di sopportare una pressione considerevole dovuta alle contrazioni uterine del travaglio.

In genere entro pochi giorni dopo il parto le ossa del cranio di riassestano e la testolina torna ad avere la sua normale conformazione. Tra le ossa però rimangono piccole lacune che vengono chiamate FONTANELLE.

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Servono non solo per permettere alle ossa del cranio di accavallarsi durante il travaglio ma  anche per dare la possibilità alla scatola cranica di crescere continuamente seguendo l’aumento di volume del cervello.

Nel primo anno di vita di un bambino la massa cerebrale aumenta considerevolmente  passando da 350 a 700 grammi e la circonferenza cranica passa mediamente dai 35 ai 48 centimetri circa.

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Questa crescita rallenta  dopo il primo anno di vita e impiegherà circa venti anni per arrivare sui 60 cm in età adulta.

Come sono fatte le fontanelle?

La fontanella anteriore si trova sopra la testa mentre quella posteriore verso la nuca tra l’osso occipitale e le due ossa laterali.E’ molto piccola e si individua raramente in quanto di solito è di pochi millimetri di grandezza.

La fontanella anteriore in genere ha una forma simile a quella di un rombo. Misura dai 2 ai 5 cm di lunghezza e dai 2 ai 4 cm di larghezza.

Foto. http://www.aicra.it/

Foto. http://www.aicra.it/

Quando si chiudono?

La chiusura delle fontanelle consiste nella loro trasformazione in tessuto osseo che avviene tempi diversi nei bambini.

La fontanella anteriore può chiudersi tra i 9 e i 18 mesi. Quella anteriore entro il quarto mese di vita del bambino.

Più grande è la circonferenza cranica più tempo ci mettono a chiudersi.

Finché non si chiudono continuano a pulsare seguendo il ritmo del battito cardiaco e si nota in quei bimbi che nascono senza capelli.

Sono delicate?

Si, ma non fragilissime. Le membrane che le costituiscono son più  resistenti di quello che possiamo pensare . Possiamo toccarla ma è bene proteggere il bambino dagli urti.

Quando il bambino piange può capitare di vedere  la fontanella che si gonfia leggermente  fino a portarsi sullo stesso livello delle ossa circostanti. E questo è normale. E’ invece opportuno avvisare il pediatra se si gonfiano e il bambino ha la febbre alta o se sono incavate e il bambino sta soffrendo di vomito e diarrea: in questo caso la depressione delle fontanelle potrebbe segnalare disidratazione in corso.

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