Giornata mondiale della Prematurità : l’Italia si tinge di viola per un neonato al centro del futuro.

giornata mondiale bimbi prematuri

Nel mondo 1 bambino su 10 nasce prematuro, cioè prima della 37ª settimana di gravidanza, quasi 100 al giorno. In Italia sono circa 35.000 all’anno.

Il 17 novembre di ogni anno  ricorre la Giornata Mondiale dei Bambini Nati Pretermine.

In tutta Italia sono in programma manifestazioni di sensibilizzazione. Sono infatti 36 le città e le province italiane che hanno risposto  all’invito della Società Italiana di Neonatologia (SIN) e di Vivere Onlus  di  illuminare di viola, il colore simbolo in tutto il mondo della prematurità, alcuni tra i monumenti maggiormente rappresentativi del nostro Paese.

Accendere la luce viola è un gesto simbolico ma importante per dimostrare la necessità di eliminare le divergenze regionali nelle cure neonatali.

Lo potete fare anche voi, nelle vostre case,  o indossando qualcosa di viola e condividendo una foto, un pensiero sui vostri social con l’hashtag #worldprematurityday, contribuendo così alle tante iniziative legate al mondo della prematurità.

Il patto di alleanza richiesto dalla SIN

Per il  Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN), Fabio Mosca :

I neonati pretermine, cioè quelli che vengono al mondo prima della 37asettimana di età gestazionale, sono una grande sfida per la neonatologia e per la società. È necessario un patto, un’alleanza, tra tutti gli attori coinvolti nel percorso nascita: dalle Istituzioni ai luoghi di cura ospedalieri e del territorio, dalle università alle associazioni di volontariato e alle famiglie. I neonati e le loro famiglie devono tornare al centro delle scelte politiche a tutti i livelli, e ancora di più questi piccoli neonati più fragili, che richiedono attenzioni particolari.

 L’ Italia, secondo il Vermont Oxford Network occupa le prime posizioni dei Paesi con il più basso tasso di mortalità al mondo per neonati di peso inferiore a 1500 grammi. Il taso di mortalità  nel nostro Paese è pari infatti all’11,3%  molto più basso del 14,3% delle più importanti TIN a livello mondiale.

La SIN però ricorda che per mantenere questi tassi di eccellenza e migliorarli ancora, è necessario investire in risorse umane e tecnologiche, con  il supporto delle istituzioni nazionali e locali.

Aggiunge i presidente Mosca:

La nascita di un bambino prematuro, o che presenta fin dai primi momenti della sua vita delle patologie, è fonte di sofferenza e di stress per i genitori, che si trovano proiettati bruscamente in una nuova realtà, dolorosa e incerta, il cui impatto risulta spesso traumatizzante. Per supportare adeguatamente questi bambini e le loro famiglie è fondamentale poter contare su una rete efficiente di cure perinatali, che deve iniziare durante la gravidanza e al momento della nascita, che deve avvenire in Ospedali dotati di Terapia Intensiva Neonatale e proseguire anche dopo la dimissione, con servizi di assistenza domiciliare e Follow-up adeguati e omogenei in tutto il Paese.

Ciao, posso accompagnarti nei primi mesi del tuo piccolo?
Mese per mese tante piccole notizie ed idee per stare bene con il piccolo e tutta la famiglia. Elena.
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Investire quindi sulle TIN, da Nord a Sud del paese,  ridurre le differenze regionali (il rischio di mortalità neonatale è superiore del 39% al Sud rispetto al resto d’Italia), aumentare le risorse dedicate alla cura del neonato prima e dopo le dimissioni dalla neonatologia, garantire l’accesso ai genitori h24 in tutte le Terapie Intensive Neonatali (al momento consentito solo  nel 61% delle TIN in Italia). 

L’importanza delle cure e delle linee guida

bambino prematuro

Le cure nella prima ora di vita, quella che viene definita   “golden hour”, ricorda la SIN,  possono influenzare in modo determinante gli esiti a distanza di neonati che vengono al mondo estremamente vulnerabili. I medici e gli infermieri che si occupano di questo bambino devono applicare i modo efficace le linee guida di riferimento. La  SIN pertanto ha intenzione di  effettuare un’indagine per valutare le dotazioni di attrezzature delle isole neonatali negli ospedali italiani.

La presenza dei genitori h24 nella gestione del neonato risulta fondamentale e insostituibile: aiuta a ridurre lo stress, facilita  l’allattamento materno ed il contatto fisico tra genitori e neonati e aiuta  la famiglia a partecipare nella presa di decisioni cliniche che riguardano il proprio bambino.

Non va sottovalutata l’importanza del dopo, del Follow up, dell’insieme i cure  e di assistenza a cui il bambino  va sottoposto dopo la dimissione. Attualmente ci sono troppe differenze regionali  e carenze  che rendono  alcune volte complicata o tardiva  la diagnosi precoce dei disturbi neurologici e sensoriali. 

Conclude il Presidente Mosca

Dobbiamo riportare il neonato al centro del futuro! Per farlo c’è bisogno dell’impegno di tutti gli attori coinvolti nel percorso nascita ed un intervento sinergico del mondo scientifico e delle Istituzioni, per attivare iniziative di sostegno alla maternità e all’infanzia.

Fonte: Comunicato stampa sin.it

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