Come viaggiare con un neonato di poche settimane?

Le vacanze sono alle porte e la Società italiana di neonatologia (SIN) attraverso il Dott. Marcello Lanari ci spiega quali precauzioni adottare per viaggiare con un neonato di poche settimane

Come  scegliere la destinazione delle vacanze? Quale mezzo di trasporto è preferibile usare? E come va gestito il bambino in vacanza?

Si può portare un bambino in vacanza non prima dei 10 gg dalla nascita, in questi giorni infatti il bambino va monitorato per l’inizio dell’allattamento, per il calo ponderale e per l’eventuale insorgenza di ittero.

Auto, treno o aereo?

In auto si può viaggiare tranquillamente l’importante è  porre attenzione a:

  • uso corretto del seggiolino auto che deve essere omologato secondo la normativa europea, fissato al sedile secondo le istruzioni e in senso contrario al senso di marcia finché il bambino ha un peso inferiore ai 9 kg. E’ vietato metterlo sul sedile anteriore per gli effetti pericolosi dell’airbag. Il posto più sicuro è il sedile centrale posteriore perchè è più riparato in caso di urto laterale o frontale.
    Se dovete acquistare un seggiolino ricordatevi che devono essere contrassegnati con la sigla ECE  R129 oppure ECE R44-03.
  • temperatura dell’abitacolo: viaggiate nelle ore più fresche della giornata ricordandovi di parcheggiare l’auto all’ombra nelle soste. L’aria condizionata va mantenuta a temperature non più basse di 22-23 gradi per evitare eccessivi sbalzi di temperatura con l’esterno.
  • ricordatevi di fare soste ogni 2 ore circa di viaggio e MAI lasciare il bambino da solo in auto.

Il viaggio in treno può essere un’alternativa all’auto, il bambino può viaggiare in braccio alla mamma.

Mese per mese i consigli migliori per te ed il tuo bambino.
  
Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Per i viaggi in aereo (è importante sentire la compagnia prima di prenotare il volo per le indicazioni da seguire) ricordate che il bambino viene sottoposto a sbalzi di temperatura e di pressione. Il viaggio in aereo inoltre espone il bambino a un maggior rischio di infezioni respiratorie.

Se prendete un aereo ricordatevi di attaccare al seno frequentemente il bambino in modo che la suzione impedisca che si venga a creare depressione atmosferica nell’orecchio medio durante il decollo e l’atterraggio, cosa che gli potrebbe provocare dolore (come accade anche a noi).

Dove andare con un neonato?

Si può scegliere indifferentemente di andare al mare, in montagna, in campagna o al lago. L’importante è che al neonato vengano garantite delle condizioni climatiche adatte.

Se siete al  mare potete uscire nelle ore più fresche. Il bambino non va mai esposto direttamente ai raggi solari sopratutto nelle ore più calde della giornata (che sono indicativamente tra le 11 e le 16-17). Il neonato è a rischio di disidratazione quando le temperature sono alte. Ve ne potete accorgere perchè fa poca pipì, ha le mucose asciutte, la fontanella anteriore è avvallata, diventa agitato o sonnolente in modo eccessivo e delle volte ha la temperatura corporea alterata.

L’allattamento al seno soddisfa tutte le necessità per il bilanciamento idroelettrico del bambino e quindi non vanno  somministrati altri liquidi e nemmeno l’acqua. Se è agitato o pensate che sia assetato offritegli il seno più frequentemente. Quando scegliete la località evitate sia posti troppo isolati che posti troppo frequentati e accertatevi che siano serviti da un pediatra. Ci sono tante spiagge a misura di bambino che rappresentano la scelta migliore per una vacanza al mare.

In montagna vanno evitate altezze elevate (superiori ai 2000-2500 metri di altitudine) e si consiglia di rimarne in periodi sufficientemente lunghi in modo che il bambino si possa adattare ai cambiamenti di altitudine e di pressione atmosferica.

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Da evitare con bambini di poche settimane di vita passeggiate troppo lunghe che non gli permettano di stare disteso comodamente sulla carrozzina.

Qualsiasi sia la destinazione attenzione agli insetti come le zanzare e i pappataci, cercate di garantire al bambino a corretta protezione contro questi parassiti alcuni dei quali possono essere portatori di malattie gravi.

Quali precauzioni adottare?

Quando arrivate in una località turistica cercate prima di rutto di capire dove si trova la farmacia, il pronto soccorso pediatrico e tutto ciò che potrebbe essere utile per la sicurezza delle vostre vacanze.

  • Controllate che sia tutto a misura di bambino anche la temperatura delle stanze.
  • Controllate il climatizzatore e fate pulire i filtri o puliteli voi prima di accenderlo.
  • La  temperatura della stanza non dovrebbe essere molto inferiore a quella esterna e mai  più bassa di 22-23 gradi.
  • Fate in modo che il bambino non sia esposto direttamente  all’aria del climatizzatore e non riducete eccessivamente l’umidità.
  • Areate frequentemente i locali in cui soggiornate

La SIN raccomanda inoltre di programmare le vacanze valutando bene i tempi per le vaccinazioni obbligatorie, evitando così di non ritardare di troppo le date indicate e rispettare le relative scadenze.

Come vestire il bambino?

Con il caldo:

  • indumenti chiari e leggeri, di fibre naturali, che lascino scoperti braccia e gambine.
  • cappellino chiaro a falda ampia
  • maglioncino in filo per tutelarlo dall’umidità delle ore serali

Non devono mancare in valigia:

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  • pannolini
  • salviettine
  • bavaglini
  • detergenti antisettici per pulire quello che viene a contatto con il bambino
  • soluzione fisiologica per le  narici
  • pomate contro gli arrossamenti della pelle,
  • antipiretico (paracetamolo in gocce), ma mai prendere iniziative: solo il neonatologo/pediatra è in grado di prescrivere farmaci ad un bambino di poche settimane e va pertanto sempre consultato. Può essere utile confrontarsi con lui anche prima della partenza, per un ulteriore eventuale consiglio sulla gestione del piccolo.
  • Per proteggere la pelle: anche se il bambino non va esposto ai raggi diretti del sole, per le zone non coperte va usata una crema protettiva adatta, chiedete consiglio al farmacista
  • Contro le punture d’insetto infine sono sconsigliati i fornelletti emanatori di sostanze potenzialmente tossiche e da evitare i prodotti repellenti da spruzzare sulla cute (quelle più efficaci, che contengono il Deet sono controindicate fino ai 12 anni). Anche sostanze profumate vanno evitate, perché possono essere un forte richiamo per gli insetti. La più corretta prevenzione, specie nelle ore serali, è quella fatta con metodi di barriera, quali zanzariere poste su culle, carrozzine e possibilmente anche alle finestre. In linea di massima comunque è preferibile evitare le zone in cui sono presenti molti insetti, come località lacustri o tropicali.

Fonte:

Testo tratto dal comunicato stampa della SIN a cura del a cura del dott. Marcello Lanari, consigliere della SIN Società Italiana di Neonatologia.

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