Buone abitudini per una nanna serena

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I bambini si sa sono degli abitudinari. Fin dai primi momenti fuori dal pancione della mamma iniziano il loro percorso di routine che con il passare del tempo regola anche il loro orologio biologico.

L’allattamento, i pisolini. Momenti in cui si arriva in punta di piedi dovendosi abituare ad una nuova vita che scombussolerà piacevolmente quella di mamma e papà.

Non tutto sarà semplice e di bambino in bambino alcuni tempi cambieranno, alcune abitudini saranno più o meno semplici da inserire ma tutti prima o poi riescono a raggiungere il loro ritmo e le loro quotidianità.

Da mamma di tre posso confermare che ogni bimbo ha i suoi tempi per ogni cosa: c’è chi cammina prima, c’è chi parla dopo. C’è chi vuole poppare a intervalli irregolari e chi invece riesce a spaccare il minuto come un orologio svizzero. Tutte situazioni in cui mamma e figlio imparano a conoscersi e a scoprirsi.

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Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile.

Situazioni in cui spesso la mamma si disorienta credendo di non comprendere quello di cui il figlio ha realmente bisogno.

Ma, se c’è una cosa che nella loro diversità per tutti e tre i miei bambini è sempre stato un toccasana e un grande aiuto per stabilire una routine, questa è indubbiamente il momento del bagnetto.

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Ricordo che con il mio primo bimbo, fin dal giorno del nostro rientro a casa ogni sera alla stessa ora c’era il momento del bagnetto.

 Non abbiamo mai saltato una sera.

Io e mio marito preparavamo tutto con molta cura: la scelta dei prodotti, il suo accappatoio appoggiato al calorifero per tenerlo al caldo, l’acqua sempre a temperatura per concedergli un piacevole e rilassante ritorno alle origini. Piccoli ma importanti passaggi che via via hanno insegnato al bambino che quello era il momento che precedeva la nanna della sera.

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Ogni giorno gli stessi movimenti, gli stessi profumi. Lo stesso rito che si è ripetuto all’infinito prima della poppata nel lettone, delle coccole e della nanna nella sua carrozzina.

Con il secondo le cose invece cambiarono perché non riuscivo a rispettare l’appuntamento fisso alla stessa ora come per il più grande. La differenza di età tra i due fratelli non mi concedeva di potermi dedicare esclusivamente a uno prima e all’altro poi e con il passare dei mesi ho notato che questo non rispettare delle abitudini ha reso più difficile anche il comprendere gli orari da seguire.

Errore che però non ho voluto ripetere con l’ultimo figlio. 

 Con lui mi sono accorta che il suo arrivo è stato un po’ come ritornare alla mia prima esperienza.

Sempre premurosa, meticolosa ma soprattutto molto attenta alle abitudini.

Abbiamo fatto un po’ di fatica ad ingranare. Orari per le poppate inesistenti esattamente come per i riposini spalmati nella giornata. Ma con il passare dei giorni e delle settimane anche noi piano piano abbiamo trovato un nostro equilibrio.

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E anche se non sempre il bagnetto riusciamo a farlo poco prima della nanna, abbiamo comunque creato un momento tutto nostro dove riusciamo a dedicarci l’uno all’altro in modo incondizionato. Dove io mamma mi ritaglio del tempo solo per noi iniziando dal bagnetto e finendo alla cura del suo corpo con massaggi e varie ed eventuali piccole accortezze.

Io che, arrivata al terzo figlio, preferisco ancora essere certa che l’acqua sia alla giusta temperatura e che per farlo ho trovato un alleato comodissimo, il termometro digitale di Avent ideale sia per l’acqua che per l’ambiente. 

E che dopo aver giocato con la schiuma e con i capelli del mio bambino penso a come rendere il finale sempre piacevole.

Asciugargli la pelle morbida e decisamente rinata. Pettinargli il ciuffo, pulirgli le orecchie e immancabilmente procedere ad un accurata manicure perché le sue unghie crescono a vista d’occhio. Usare per tutto questo un beauty set completo per tenere ciò che è suo separato dalle cose dei fratelli.

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Il pratico astuccio di Avent che ho scelto di avere prima della nascita del mio bambino ha tutto il necessario per una piacevole beauty routine anche fuori casa. Perché in caso di piccoli viaggi è sempre bene avere dietro tutto l’occorrente in modo ben organizzato.

E dopo aver lavato e curato il mio bimbo, le attenzioni certamente non finiscono li. C’è il momento del massaggio in cui con un goccino d’olio coccolo il suo corpo strappando sempre qualche sorriso.

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Ci sono i dolci baci e le immancabili carezze e dopo tutto questo non solo lui, ma entrambi siamo pronti per una poppata nell’immancabile momento pelle a pelle in cui respiro il suo delicato profumo fin dentro l’anima per portarlo con me durante il sonno.

Esattamente come lui fa con me poco prima di addormentarsi sereno tra le mie braccia e attaccato al mio seno.

Giada Lopresti di Mammachevita.it

Potete seguire Giada Lopresti  e il lsuo bimbo alle prese con coccole, nanne e bagnetti  anche su A Forma di mamma

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