0-12 mesi Diventare papà Mamma Sostegno alle famiglie

Il bonus bebé 2016 sarà raddoppiato?

E’ al vaglio del governo la proposta di raddoppiare il bonus bebè 2016  portandolo  a 160 euro  al mese per i nati fino al 2020.

E se si decide di dare un fratellino o una sorellina al primo bambino, il contributo sarà ancora maggiore.

Questa l’idea del Ministro Lorenzin per poter a suo parere contrastare il grande calo di nascite che sta vivendo il nostro Paese.

Fino ad oggi i nuovi nati usufruiscono di 80 euro al mese se la famiglia ha un Isee più basso di 25 000 euro oppure di 160 se l’Isee è inferiore ai 7000.

Il calcolo dell’Isee tiene conto del reddito lordo, delle proprietà, del conto in banca,  del numero dei componenti famigliari e di eventuali mutui

Le proposte in fase di valutazione

Il Ministro Lorenzin non solo vuole raddoppiare le quote mensili (quindi 160 euro al mese per chi ha un Isee inferiore ai 25 mila e a 320 euro per chi ha un Isee inferiore ai 7 mila) ma anche aumentare il sostegno in caso di nascita di fratelli o sorelle.

Al secondo figlio verrebbero erogati 240 euro se l’Isee è inferiore ai 25000 oppure 400 euro se l’Isee è inferiore ai 7 000 euro.

Tutto ciò  per i nati fino al 202o, questo significa che se entrerà in vigore la proposta,  anche i bambini nati nel 2015 potranno usufruire non più fino al 2017 ma fino ai 5 anni di età (ma devono aver rinnovato l’Isee).

Altra proposta riguarda la modifica della soglia Isee che si vorrebbe portare dai 25000 ai 30ooo  in modo da poter raggiungere più famiglie, si stima altre 60 mila in più.

Dove mai li troveranno i soldi? Mistero..

Lo scorso anno hanno usufruito del bonus bebè più di 300 mila coppie ( possono usufruire del bonus anche  i figli in affido o adottati fino al terzo anno di età o fino al terzo anno dall’ingresso nella famiglia).

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Ricordiamo che…

La domanda del bonus va fatta entro i primi tre mesi dalla nascita del bambino o dall’arrivo in casa del bambino adottato o in affido.

La richiesta va fatta solo una volta per figlio e nel caso di gemelli  la somma percepita si moltiplica per il numero dei gemelli.

La domanda va fatta per via telematica sul sito dell’Inps , muniti del PIN personale.

Se non si è in possesso del PIN è necessario rivolgersi a un Caf o a un Patronato oppure chiamate il numero verde 803.164 da telefono fisso o 06 164.164 da cellulare.

Dare più soldi è la scelta migliore?

Non ne sono sicura.

A mio parere vanno investiti più soldi in servizi alle famiglie, in asili, in strutture che possano accogliere i  bambini senza portare via un intero stipendio al mese, va tutelato il lavoro delle donne in caso di gravidanza e maternità.

C’è tanto lavoro da fare per offrire quelle condizioni che permettano alle famiglie di affrontare serenamente dal punto di vista economico e lavorativo, l’arrivo di un bambino.

Voi che ne pensate?

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7 Commenti

  • Beh, molte famiglie iniziano a prendere seriamente in considerazione l’idea di emigrare, alcune lo hanno già fatto (ne conosco personalmente), e non si tratta solo di famiglie con figli piccoli: un po’ di tempo fa ho ascoltato una conversazione tra due donne mentre aspettavo il mio turno per una visita dal medico, e una delle due raccontava all’altra di come con il marito stessero pensando di trasferirsi in Australia, e tra le loro perplessità c’era anche il fatto che in quel caso i loro due figli adolescenti avrebbero dovuto lasciare gli amici e cambiare scuola nel bel mezzo di un ciclo scolastico delicato come quello delle scuole superiori.
    Il nostro governo dovrebbe farsi un gigantesco esame di coscienza e fare mente locale, almeno ogni tanto, sul fatto che la sua maggioranza fa parte di uno schieramento di centroSINISTRA, con tutto ciò che dovrebbe conseguirne per i suddit… ehm, scusate, per i cittadini italiani. Purtroppo invece si danno molto da fare per realizzare i sogni più inconfessabili della destra, come il progressivo smantellamento dello Statuto dei Lavoratori e il preciso e programmato disfacimento della scuola pubblica, solo per citare due operazioni profondamente devastanti messe a punto da questi simpaticissimi signori.
    Anche nel resto d’Europa ci sono governi che prendono misure draconiane con la scusa di far fronte a questa interminabile crisi economica (quando in realtà l’UE e la moneta unica servono solo per soddisfare gli interessi finanziari e le rendite di posizione di pochi), ma almeno lì i cittadini si arrabbiano e lo fanno capire. Qui invece… che tristezza :negative:

    Mai ‘na gioia

  • per poter avere il secondo figlio ho completamente compromesso la mia posizione lavorativa, sono incinta di 6 settimane e gia so che al mio rientro perdero il posto che ho guadagnato con impegno e amore per il mio lavoro, e solo perche voglio avere dei figli.
    e questo il vero problema, la pressione sociale che una famiglia deve sopportare per poter crescere, è umiliante, degradante e avvilente.

    Sono una pancina a 969 settimane e 0 giorni in attesa di ROBIN HOOD che arriverà il 30/11/1999.
    Sono mamma di Emily (4 anni) Mattia (0 anni e 8 mesi circa)
  • Certo, un contributo all’inizio fa comodo ma poi cosa accade passati i 3/5 anni? Tutti gli aiuti spariscono, anche sul lavoro quel minimo di tutele (per le fortunate che le hanno) si dissolvono nel nulla. Se un bambino di 8 si ammala e necessita di ricovero in ospedale, una madre che lavora o ha ferie a disposizione (se gentilmente concesse) o lo lascia solo???? E’ assurdo pensare che le famiglie affrontano spese solo nei primi anni, anzi caso mai è più pesante dopo quando i bimbi crescono e con loro le loro esigenze. Ovviamente non si può pensare ad un sovvenzionamento fino ai 18 anni, ma investire sui servizi, su scuole aperte fino al pomeriggio e nel periodo estivo, su una vera tutela per le madri che lavorano e tanto altro. Insomma lanciare un messaggio chiaro che ogni bambino è prezioso per i propri genitori ma lo deve diventare anche e soprattutto per la nostra società.