Bagnetto: 5 consigli per renderlo piacevole e divertente

“Ciò che sostiene il piedistallo d’argilla del mondo
è il respiro puro dei tuoi figli”.
Proverbio cinese

Per alcuni bambini è un momento divertente e rilassante della giornata, per altri è fonte di stress e pianti: stiamo parlando del bagnetto, rituale necessario su cui però non è raro che i genitori si pongano domande su come renderlo un momento davvero piacevole e rigenerante per i propri figli.

La prima parola che ci viene in mente è organizzazione, perché solo quando disponiamo di tutti gli oggetti che ci occorrono a portata di mano e non abbiamo l’esigenza di recuperarli all’ultimo in giro per casa, abbiamo davvero la tranquillità di concentrarci sul bambino.

Ultimo ma non di importanza, non dimentichiamo che i piccoli percepiscono i nostri stati d’animo più di quanto possiamo immaginare: il linguaggio non verbale, il timbro della nostra voce, le emozioni che traspaiono dal volto sono segnali che i bambini sono in grado di captare perfettamente.

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In poche parole, più i genitori sono sereni, tranquilli e ben disposti, maggiore sarà la probabilità che lo sia anche il bambino. Se consideriamo il momento del bagnetto per prima cosa come un momento di intimità, condivisione e gioco con il nostro bambino, sarà sicuramente più semplice trasferire le stesse emozioni anche a lui.

1) Nulla è più dolce della voce della mamma

Questo è il primo punto, il più importante, senza il quale nessun consiglio, nessun gioco, nessun “intrattenimento” sarà veramente interessante per il bambino.

Stiamo parlando del “baby talking” ovvero il modo in cui la mamma per istinto comunica con il suo bambino.

Non è una lingua che si impara sui manuali, tantomeno necessita di regole, sono “parole di mamma”, nate dall’istinto, dal sentimento, dalla conoscenza profonda del bambino. Parole che confortano, che consolano, che incoraggiano, con cui la mamma “accarezza” il suo bambino e se ne prende cura.  Si tratta di un vero e proprio linguaggio, con una sua sintassi, che diventa veramente completo insieme alla gestualità del viso e delle mani: è fatto di parole che si ripetono, sguardi, frasi semplici in un alternarsi che diventa una musica.  Studiosi e psicologi lo esaminano da tempo, chi conosce veramente i bambini ne è sempre stato certo: la voce della mamma tocca corde profonde dove nessun altro può arrivare producendo un effetto sorprendentemente positivo in quanto riesce a pervenire alle zone più profonde delle emozioni nel cervello.

bagnetto 2

Nel 2014 uno studio Giapponese ha messo alla prova queste ipotesi su un campione di 20 mamme a cui è stato chiesto di leggere la fiaba di Cappucetto Rosso in due versioni: la versione A pensando di rivolgersi a una platea adulta, la versione B immaginando di parlare al proprio bambino. Durante il sonno le voci sono state fatte ascoltare ai piccoli e il risultato confermerebbe  l’ipotesi: durante l’ascolto della seconda versione il flusso cerebrale aumentava di parecchio. In poche parole, il segreto sta nell’intonazione, e questo le mamme lo sanno benissimo.

Durante il bagnetto quindi, parlare al piccolo non è un optional ma è di importanza fondamentale: mettere da parte il cellulare e non guardare l’orologio è indispensabile per sintonizzarsi veramente su di lui.

2) Luci soffuse, atmosfera e temperatura dell’acqua

Luci soffuse e atmosfera rilassata sono un ingrediente fondamentale per un bagnetto sereno. Proprio come accade a noi adulti dopo una giornata impegnativa, tornare alla quiete della nostra casa è sempre un piacere.

Anche la temperatura dell’acqua ha la sua importanza per rendere l’esperienza gradevole, l’ideale è attorno ai 37 gradi ed è sempre necessario accertarsi che non si raffreddi in modo eccessivo.

3) Riempi e svuota!

Poche attività appassionano i piccoli dall’anno e mezzo ai tre come il travaso: riempire e svuotare contenitori di varie dimensioni, colori e materiali è una sfida che mette alla prova il bambino e gli permette di sviluppare sempre nuove capacità.

Nella sua apparente semplicità il travaso sviluppa numerose capacità intellettive e rendendo il bambino sempre più consapevole di concetti fondamentali come “pieno e vuoto”, “dentro e fuori”. Anche il bagnetto può essere un momento per sperimentare questa attività: sarà sufficiente qualche contenitore possibilmente di diverse dimensioni per intrattenere, incuriosire e divertire il vostro bambino.

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4) Musica, che passione: la playlist per il bagnetto

Le sue canzoni preferite, ma anche le nostre, per battere le mani insieme, cantare, divertirsi e rilassarsi. Perché non creare una playlist dedicata al momento del bagnetto, una raccolta di brani che il piccolo identifichi con questo rituale quotidiano?

Per i bambini ascoltare le melodie che preferiscono può essere un grande aiuto per sentirsi a proprio agio, per mamma e papà è un ulteriore momento di intimità, scambio e gioco con il piccolo.

5) Gioco, gioco, e ancora gioco!

Trasformare il bagnetto in momento ludico è l’ingrediente indispensabile per farlo amare anche ai bambini che lo affrontano meno volentieri.

Ogni bambino è un mondo a sé e nessuno più di mamma e papà conosce i suoi gusti… l’importante è solamente che viva questa esperienza in modo sereno.

Quindi, via libera alla fantasia: creategli una barba e un cappellino con la schiuma e fatelo specchiare, munitevi di una cannuccia e stupitelo soffiando le bolle o spruzzando con gli animaletti acquatici.

Se lo vedete insicuro, permettetegli di portare insieme a lui il suo gioco preferito, gli infonderà sicurezza e buonumore senza dimenticare di lasciarvi andare alla vostra inventiva e al buonumore, l’ingrediente che rende tutto piacevole e superabile: nessun gioco eguaglierà mai la magia del sorriso di mamma e papà.

Valentina Desario

Valentina Desario

Spirito libero, da sempre. Appassionata di sceneggiatura, sociologia e letteratura. Copywriter, redattrice, divoratrice di libri, sognatrice con i piedi per terra. Da qualche mese totalmente stravolta dall’arrivo di un paio di occhi più limpidi dell’acqua.

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