QUALE SUCCHIETTO SCEGLIERE?

Cosa è importante considerare per fare la scelta migliore per il bambino?

Succhietti:  quanti colori, forme, materiali diversi. Tanta varietà per un piccolo oggetto che è molto più di un accessorio moda.

Il ciuccio accompagnerà il tuo bambino nei suoi primi anni. Lo consolerà nei momenti critici, lo aiuterà a dormire, potrà influire positivamente o negativamente sullo sviluppo della sua bocca. Non è certamente una scelta banale, vediamo insieme cosa bisogna considerare per trovare il succhietto giusto:

  1. La forma della tettina

Questa è la scelta più importante e spetta solo a voi, non al bambino, perché può influenzare lo sviluppo della sua bocca.  La forma inclinata verso l’alto è quella che aderisce perfettamente al palato lasciando  spazio alla naturale  posizione della lingua . Questo consente di esercitare la giusta pressione sul palato,   favorendone lo sviluppo corretto, e  di mantenere aperte le vie aeree per una respirazione fisiologica.

  1. La dimensione

Una volta scelta la forma , bisogna assicurarsi che la dimensione della tettina sia adeguata all’età e  e alla dimensione della bocca del neonato. Lo scudo deve adattarsi al viso  e lasciare spazio a naso e mento

  1. Il peso

Se il neonato è piccolo e un pochino pigro nella suzione, potrebbe avere difficoltà a tenere in bocca il succhietto. In questo caso potete preferire modelli con scudi piccoli e leggeri

  1. Il materiale

Il succhietto  può essere in silicone o in caucciù,  può essere tutto morbido o  avere lo scudo rigido. Il succhietto tutto morbido è delicato sul viso e ideale per la nanna, gli scudi rigidi sono normalmente più leggeri e offrono ampia scelta di forme e colori: potrete quindi  divertirvi nella scelta.

Una volta fatta la vostra scelta , è importante proporre il succhietto  al neonato nel momento e nel modo giusto.  Ricordatevi di aspettare  che l’allattamento sia ben avviato, poi proponetelo per alcuni giorni, in momenti diversi della giornata, preferibilmente dopo il pasto quando è assonnato.  Armatevi di pazienza  perché potrebbero essere necessari alcuni tentativi. All’inizio evitate i momenti di crisi, quando il neonato è troppo affamato o irritato perché potrebbe rifiutarlo.