Hai posato per la prima volta i tuoi occhi nei miei



Eccoci! Ben ritrovate a tutte!
Un’altra settimana è passata veloce, tra ritmi frenetici e 1000 impegni.
Ma le vostre storie catturano sempre la mia curiosità e per questo nostro incontro hanno deciso di condividere le loro righe di emozione Sabrina, Miriam e Clortilde. Un grazie dunque a queste mamme che hanno trasformato le loro parole in sorrisi per dei bimbi speciali.

Tratti comuni ormai li noto in ogni racconto, per quanto ogni mamma viva la sua gravidanza in modo del tutto personale come è giusto che sia, ci accomuna quella ” preoccupazione materna primaria” ( in modo improprio uso questo concetto reminiscenza di un qualche manuale di psicologia) che ci accompagna dal test positivo e…non ci abbandona più!
Non ci bastano le ecografie, le visite e contro visite, i controlli e il semplice osservare e vedere che va davvero tutto bene, noi dobbiamo preoccuparci, dobbiamo farci tante domande e non trovare mai le risposte! ;)

“…alle 19.45 hai posato per la prima volta i tuoi occhi nei miei..”
Sabrina che bella immagine!! Posare …come una farfalla su un fiore, delicatezza e dolcezza. Grazie per questa poesia.
Poi lo attacchi e realizzi che è tutto reale. È tutto verissimo e nemmeno il tempo di accorgertene e stai già correndo…e chi ci ferma più ?!?!

Miriam mamma alla seconda…due esperienze diverse ma comunque meravigliose.
Molto dipende anche dal caratterino della nostra creatura…c’è chi nasce pigro, chi curioso, chi ha voglia di esplorare e chi sta bene anche solo a guardare la sua mamma. Con la prima tutto era nuovo e tu hai ascoltato i consigli dell’ostetrica, un ottimo e valido aiuto sempre. Il tuo piccolino aveva già capito “come stare al mondo” e via!

Clotilde…romana de Roma! ;)
” Daje Clodì! Faje sentì che c’e robba bbuona qua dentro! ” …e aveva ragione ( anzi ragggione! ) quell’infermiere così “vivace”! Non c’è niente di meglio…o almeno credo!
Bello il ” legittimo stordimento” ….hai reso bene l’idea dell’immediato post parto! E anche se eri al secondo non vuol dire che tutto venisse da sé. Ma quei piccoli nanetti infagottati ( e a volte un pò grigini..anche la mia lo era!) già lo sanno che quella tetta- sonnifero sarà la loro tavola calda fino a quando vorranno!

Ragazze siete state gentilissime a voler condividere con me, con noi i vostri racconti. E ne aspetto ancora tanti fino al 15 Luglio.
La causa è la più bella e nobile che ci sia, donare un sorriso, nel tempo fuori dall’ospedale ai bimbi malati e alle loro famiglie grazie alla Fondazione Magica Cleme Onlus che per ogni racconto riceverà 1 euro da Mellin per lavorare a questo bellissimo progetto. I bambini  malati in cura presso l’Ospedale San Gerardo di Monza potranno trascorrere del tempo lontani dall’ ospedale con le le loro famiglie. Anche qualche ora di libertà è una bella cura!

Grazie a chi è già passata dal sito www.mellincuoredimamma.it o dalla pagina FB www.facebook.com/mellin per lasciare la sua testimonianza.

Alla prossima settimana!

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