Allattare al seno è un’esperienza che consiglio vivamente a tutte le mamme: fa benissimo al bambino ma anche a noi, ci sentiamo orgogliose di crescere  con le nostre forze i nostri figli e poi quel gioco di sguardi, di coccole, di  sorrisi, il calore e lo stretto contatto epidermico che c’è durante l’allattamento favorisce l’instaurarsi di quel meraviglioso rapporto d’amore tra la mamma e il bambino.
Allattare al seno è un gesto spontaneo, naturale, il modo migliore per far crescere bene i nostri figli. Protegge il benessere del bambino e la sua futura salute.
Il latte materno infatti fornisce al neonato un gran numero di anticorpi per difendere il suo organismo dall’attacco di virus e  batteri. Ad esempio le Immunoglobuline A (IgA) contenute nel latte materno  proteggono l’apparato intestinale e respiratorio che sono i più vulnerabili nei primi mesi di vita. Le IgA hanno inoltre un’azione antiallergica.
Nel latte materno passano anche gli anticorpi della mamma, quelli che aveva fabbbricato  in base alle vaccinazioni o alle infezioni che aveva avuto prima della gravidanza.
Ritroviamo nel latte anche i globuli bianchi. Il colostro (il liquido sieroso che viene prodotto i primi giorni dopo il parto prima della montata lattea vera e propria) ne contiene tantissimi, circa un milione per millilitro. Poi il latte modificandosi via via ne contiene sempre meno;  però mano a mano che il bimbo cresce non ne ha più bisogno come prima in quanto  inizia a costruirsi da solo le proprie difese immunitarie. Va anche detto che il bimbo più cresce e più prende latte dalla mamma e quindi la quantità dei globuli bianchi che assume resta comunque elevata.
Nel latte materno ritroviamo anche alcuni enzimi importanti come il lisozima e proteine come la lattotransferrina che hanno entrambi un’azione importante contro i germi.
Il latte materno quindi oltre a  contenere zuccheri, proteine, grassi , vitamine e sali minerali indispensabili per la crescita del bambino, ha anche la caratteristica unica di contenere  diversi fattori che modulano la crescita, lo sviluppo e il funzionamento di organi e apparati.
Gli effetti a lungo termine riguardano la prevenzione di alcune malattie dell’apparato digerente, la prevenzione della comparsa precoce di malattie come il diabete e l’ipertensione ma anche di problemi di carattere cutaneo e respiratorio.
Per la presenza di una proteina che regola  il metaboilismo di grassi e zuccheri, il latte materno è un vero e proprio antidoto contro l’obesità nell’immediato e negli anni futuri.
Secondo alcune ricerche inoltre il latte sembrerebbe  prevenire anche l’asma allergica.
Non bisogna inoltre dimenticare che il latte materno è sempre pronto, alla giusta temperatura e nella mamma l’allattamento aiuta a prevenire la depressione post-partum, e riduce il rischio di tumori nella mamma.
Per tutti questi motivi l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento al seno esclusivo almeno per i primi 6 mesi di vita del bambino.
Con l’inizio dello svezzamento, il latte materno rimane come componente di una dieta equilibrata.
Fonte: Manuale di Puericultura per i primi anni di vita del bambino



































