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L’importanza del linfodrenaggio per farsi trovare preparate alla stagione estiva

Sappiamo bene che non sempre è facile pianificare una gravidanza, e forse l’imprevedibilità di tale stato fisiologico di una donna, rappresenta l’essenza della vita. Il mese di concepimento però è molto importante, in quanto affrontare gli ultimi mesi con il fresco della primavera è assolutamente diverso dal sostenere un bel pancione nei mesi estivi belli caldi!

Oggi ne parliamo con David Di Segni, fisioterapista dell’ mdmfisioterapia.it che si occupa da anni di disturbi circolatori,collaborando spesso con ginecologi che seguono donne durante la gravidanza.

Cominciamo col dire che tutti noi, siamo provvisti di una circolazione venosa e arteriosa, ma soprattutto siamo provvisti di una circolazione linfatica. La linfa è un liquido biancastro, che a molti è sconosciuto, ma che probabilmente abbiamo conosciuto magari tagliandoci con un coltello, su un dito, e non essendo arrivati in profondità, abbiamo apprezzato la fuoriuscita di una sostanza trasparente simile all’acqua: quella era la LINFA.

La circolazione linfatica a differenza della circolazione arteriosa e venosa, non è mossa da un motore come il cuore che con le sue contrazioni pompa il sangue in ogni parte del corpo, bensì tale liquido si muove grazie alla contrazione e movimento dei muscoli di tutto il corpo.

Per questa motivazione le persone allettate, anziane hanno tra le tante patologie e caratteristiche le gambe gonfie. Semplicemente hanno la pompa muscolare fuori uso.

Durante il periodo della gestazione però succede che lo squilibrio ormonale (maggiore produzione di estrogeni e progesterone ed altri ormoni), problematiche di natura biochimica (aumento della componente liquida del sangue rispetto a quella proteica) la sedentarietà (magari paura di mettere in pericolo il bimbo..) fanno si che i liquidi si accumulino, soprattutto nelle gambe delle mamme, con ripercussioni spesso gravi anche nel post parto.

Con l’arrivo della bella stagione, il grande caldo, e l’aumento del peso del bimbo che va a comprimere e comunque modifica la normale attività circolatoria..si presentano le classiche condizioni di gambe gonfie, soprattutto caviglie, parte anteriore della tibia, e purtroppo aumenta l’inestetico problema della cellulite.

Perché è importante affrontare il problema prima della sua insorgenza plateale?

Purtroppo la maggior parte delle donne che si presentano dal fisioterapista, arrivano sempre in ritardo, ovvero, quando si lamentano del problema col ginecologo, che a “Frittata fatta”, prescrive quindi del linfodrenaggio.

Breve cenno anatomico:

Senza entrare troppo nello specifico, basti pensare alla circolazione linfatica come una serie di tubi sottilissimi e superficiali, che sfociano in una serie di stazioni di transito chiamate STAZIONI LINFONODALI, che hanno lo scopo di depurare, la linfa, e restituirla alla circolazione da cui dipendono.

Se come accade, le stazioni si intasano, ed i fattori circolatori latitano (soprattutto contrazione muscolare..), succede che l’arto o il segmento iniziano a soffrire, e compare il gonfiore.

Tale condizione nella maggior parte delle donne è assolutamente normale, ma al termine della gravidanza, quando tutto dovrà tornare alla normalità, se l’intasamento rimarrà elevato, ci saranno molti depositi, e comparirà la Classica Cellulite post parto. Per questo motivo molte donne dopo la prima gravidanza perdono la loro linea,e ritornare alla condizione pre parto sarà molto difficile.

Cosa fare per alleviare questo fastidioso problema:

  • Bere tanto aiuta sicuramente, ma attenzione a non trattenere troppo la pipì
  • Cerca di non ingrassare troppo, la regola di prendere un kg al mese, vale
  • Eseguire ogni giorno almeno 1 km di camminata a passo veloce (naturalmente non correre, e ricordarsi, che passeggiare per guardare le vetrine, con frequenti stop, non aiuta affatto)
  • Indossare delle scarpe comode, non strette, e soprattutto con un tacco di 2 cm
  • Finchè ti è possibile (troppo caldo…) indossa delle calze a compressione graduata (70 den)
  • Metti sotto al materasso (tra materasso e rete) un cuscino piccolino per facilitare nelle ore notturne il drenaggio dei liquidi
  • Limita il sale e gli alimenti troppo saporiti

A questi semplici consigli, aggiungi del Linfodrenaggio manuale secondo il metodo Vodder o Leduc. Queste due tipologie di massaggio sono le più efficaci, con risultati a volte sbalorditivi. Vanno eseguite in strutture serie, e soprattutto da personale medico o Fisioterapico. Le manovre sono molto dolci quasi uno sfioramento e la sensazione è davvero molto piacevole e rilassante.

Evita come la peste i massaggi drenanti estetici, in quanto seppur piacevoli, non agiscono sulle corrette strutture anatomiche,e proprio per la tua condizione di gravidanza, vanno sapute eseguire le manovre. Mi raccomando importante sarà la pressione esercitata, in quanto se troppo profondo il massaggio non andrà ad agire sulle corrette strutture anatomiche.

Nel primo periodo sarà utile fare 2 sedute la settimana, per poi mantenere la situazione con 1 seduta a settimana fino al parto..e proseguire se possibile nei due mesi successivi, per aiutare la circolazione a tornare nella condizione ideale.

Può essere di aiuto il taping elastico che favorisce il drenaggio e gli accumuli di linfa più resistenti.

Ricorda, che in questa fase sarà importante la perseveranza, e soprattutto pensare che l’investimento economico sarà ripagato da una condizione estetica migliore al termine della gravidanza.

Allego un video preso su youtube, per mostrare la tipologia di massaggio, e soprattutto la pressione molto delicata:

Questo video invece spiega cosa è la linfa:

David Di Segni, Mdm Fisioterapia

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Proseguendo, confermo di accettare i termini di utilizzo e il trattamento dei miei dati di Periodo Fertile. Accetto il trattamento dati di Envie de Fraise.

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