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Episiotomia: ma è sempre necessario quel taglietto?



Per definizione l’episiotomia è  un taglio del perineo effettuato per allargare la vagina.  Viene praticata durante il parto  tra una contrazione e l’altra  quando compare la testa del bambino.. a si pratica o almeno si dovrebbe praticare in anestesia locale e può essere di sue tipi: mediana (il taglio si fa partendo dalla parte inferiore della vagina in direzione dell’ano) o medio-laterale (in diagonale verso il basso e quindi lontano dall’ano o prima verso il basso e poi all’infuori formando un taglio  a forma di L),

L’incisione riguarda sia il derma che i muscoli sottostanti e quindi  richiede una  sutura accurata della ferita. E’ più semplice la sutura di una episiotomia mediana rispetto a quella medio-laterale o rispetto a una una lacerazione “naturale”.

Perchè si pratica?

L’episiotomia si pratica appunto per evitare lacerazioni durante il parto difficili da suturare e per favorire quindi il passaggio del bambino .

Ovviamente ci sono pareri discordanti in materia. Alcuni ginecologi la praticano di routine per evitare lacerazioni, altri preferiscono di no. Alcuni medici ritengono che tutte le donne alla prima gravidanza dovrebbero essere sottoposte ad episiotomia per  evitare lacerazione dei tessuti e favorire la nascita del bambino.

Chiaramente quando ci sono segnali di sofferenza fetale, l’episiotomia velocizza il parto ed è utile per il nascituro. Di solito la giustficano dicendo che un taglio netto è sempre meglio di una lacerazione di tessuti muscolari, o piccole e profonde lacerazioni interne.

Alcuni studi  condotti in Canada e in Gran Bretagna hanno però  messo in evidenza che l’episiotomia non presenta grandi vantaggi rispetto a una lacerazione di primo o di secondo grado. Sembra anche che i tempi di recupero per chi ha subito un’episiotomia siano più lunghi di quelli che hanno avuto una semplice lacerazione.

Inoltre l’eopisiotomia può provocare anche altri problemi che vanno considerati nel momento in cui si decide di effettuarla. Se si effettua troppo presto, prima cioè che il perineo si assottigli,  potrebbe causare emorragie. A volte inoltre il taglio risulta più grande di una normale lacerazione.

Con un parto più naturale e una assistenza adeguata si è riscontrato che sempre meno donne riportano lacerazioni al perineo e questo rende migliori le condizioni della mamma nei giorni e nelle settimane successive al parto.

Riassumendo vediamo quando è consigliato farla :

  • la mancanza di elasticità del perineo è uno dei motivi principali per cui viene effettuata e questa evenienza può accadere al primo parto  perchè i tessuti sono meno elastici
  • in una donna che ha già subito una precedente episiotomia può rendersi necessaria di nuovo perchè il tessuto cicatriziale del primo taglio è meno elastico. In questo caso l’episiotomia viene fatta  sulla stessa linea dell’episiotomia precedente.

Ci sono dei modi per prevenirla?

Per non ricorrere al taglietto, bisognerebbe favorire l’elasticità del perineo e questa  cosa la si può ottenere  massaggiando la zona con olio di mandorla, di ricino o di germe di grano che hanno potere ammorbidente. Si inizia dal quarto-quinto mese di gravidanza: basta applicare l’olio con delicati movimenti rotatori sule piccole e sulle grandi labbra e poi stirare leggermente la vagina verso il basso e lateralmente fino ad avvertire un po’ di bruciore. Così si allena il muscolo a uno sforzo simile a quello cui verrà sottoposto al momento del parto.

Possono essere utili anche gli esercizi del perineo.

Cosa fare dopo l’episiotomia?

La sutura in genere viene effettuata dal ginecologo  dopo l’espulsione della placenta.

La ferita viene controllata ogni giorno durante il ricovero e dopo 40 giorni dal parto durate il controllo di routine. I punti sono riassorbibili e cadono da soli durante questo periodo. Può essere un po’ fastidioso nei prmi girni e soprattutto alla ripresa dell’attività sessuale.

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5 Commenti

  • Daria, Mamma (Germania)
    Mamma di Lorenzo (2 anni e 7 mesi circa) Adriano (0 anni e 11 mesi circa)
    maggio 30, 2012

    io sono terrorizzata dal “taglietto” quasi quanto per il cesareo…immagino che sia troppo fastidioso e che lasci inevitabilmente fastidi lì giù… Ieri appunto ho comprato un olio specifico da applicare massaggiando e ogni tanto faccio gli esercizi per la muscolatura. Speriamo mi vada bene come per Lorenzo!

    • MONIAeNICOLE, Mamma (* Pazza delle sue stelline *)
      Mamma di NicoleMichelle
      maggio 31, 2012

      ciao daria!!!!!!!!! io purtroppo l ho subito, ed è stato traumatico, sia da un punto di vista fisico che mentale,

      2 mesi x la totale guarigione :( io ho subito quello laterale, mica potevo stare seduta, :( ho dovuto combattere anche con un ematoma……

      lascia perdere, fai bene a fare prevenzione, leggevo da questo articolo, che dovrò nuovamente fare il taglietto anche x questo parto…….. io non ci voglio pensare!

      bacione e in bocca al lupo ;)

      • Elena, Mamma (Vicenza)
        Mamma di Veronica (7 anni) Francesco (4 anni)
        maggio 31, 2012

        sapete che non mi ricordo se mi è stata fatta per il secondo?…per il primo la ricordo bene, per il secondo secondo me mi sono un po’ lacerata ma non hanno fatto l’episiotomia…

        • sabry
          giugno 19, 2012

          Ame l hanno fatta sia al I parto che al II , esattamente qlla laterale …

          I gravidanza … parto naturale cn episiotomia da urloooo … dp 5 gg ho tolto i punti … ma xriprendere la vita sessuale ho impiegato 1 anno …
          II gravidanza …. episiotomia nuovamente laterale … ripresa dopo I mese esatto cn assorbimento punti … xò ancora nn riesco ad avere rapporti cn mio marito … in fondo sn passati solo 3 mesi ….