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Fertilità

Come individuare l’ovulazione con i test ovulazione canadesi: esempio reale

Come capire dai test ovulazione che sto per ovulare?
Riportiamo qui un esempio che possa chiarire l’andamento.

La teoria ci dice che prima dell’ovulazione avviene il picco dell’ormone LH: tale rilascio è stimolato dal precedente aumento di estrogeni che determinano a loro volta anche la produzione di muco cervicale fertile, altro segnale che ci dice che stiamo per ovulare.
L’ormone LH viene letto dai test ovulazione che si eseguono sulle  urine. In commercio esistono tantissimi test, i più economici sono i test canadesi che risultano anche semplici da interpretare con un po’ di esperienza.

Vedi quando iniziare a fare i test in base alla lunghezza dei cicli ( regolari) 

Il momento migliore per fare questi test canadesi  è verso l’ora di pranzo. Essendo poco dispendiosi  ( li trovate a prezzi bassissimi su Amazon) molte lettrici per individuare bene il picco li ripetono due volte al giorno: pranzo e cena.

In questo modo il picco non sfugge!

Quando si ovula in base ai test?

Sempre dalla teoria, sappiamo che l’andamento dell’ormone LH  subisce un picco in prossimità dell’ovulazione, la sua concentrazione cioè aumenta rapidamente  per poi calare, il tutto in poco tempo.

L’ ormone LH inizia ad aumentare  34 ore prima dell’ovulazione, raggiunge la sua concentrazione massima ( il cosiddetto picco)  17 ore prima dell’ovulazione e poi cala.

Tutto questo come  si vede nei test?

Ecco un esempio chiaro di una situazione reale:

 

Come vedete nella foto  l’LH comincia ad aumentare il 29 marzo ( la seconda linea comincia ad intensificarsi)  e raggiunge il suo picco il 30 ( la linea di controllo e quella dell’ormone sono uguali)

La  linea di controllo è quella dalla parte dell’impugnatura colorata ( rosa o blu o verde a seconda della marca dei test).

Visto che quello che leggiamo nei test è l’esito di ciò che è avvento alcune ore prima nel nostro corpo e che necessita di tempo per essere poi rilevabile nelle urine, è probabile che il picco sia avvenuto la mattina presto del 30 e che quindi l’ovulazione sia avvenuta tra il giorno 30 e il giorno 31.

Il giorno 31 la concentrazione di LH è nettamente in calo come si vede nei test.

Test e ormoni

L’andamento a picco dell’ LH lo potete vedere anche in questo schema, l’ormone LH è segnato in giallo.

Dopo il picco di LH e la conseguente ovulazione,  la temperatura basale subisce un aumento evidente  ( mentre è difficile vedere il calo prima dell’ovulazione ).

 


 

Attenzione!

  • Per chi soffre di ovaio policistico o di squilibri ormonali, a un test ovulazione positivo non è detto che segua l’ovulazione. Per saperlo è necessario rilevare la temperatura basale che può confermare l’avvenuta ovulazione.
  • non tutte ovulano esattamente a 17 ore dal picco, ci sono situazioni in cui l’ovulazione avviene entro i primi due giorni che seguono l’ultimo test positivo. Questo si può rilevare monitorando la temperatura basale e facendo parallelamente i test ovulazione

Come piazzare i rapporti?

  1. Se monitorate il muco, usate i test e monitorante la temperatura basale: rapporti a giorni alterni a partire dalla comparsa del muco fino alla conferma dell’ovulazione dal rialzo dalla temperatura basale che segue i test ovulazione positivi.
  2. Se usate sono i test ovulazione: concentrate i rapporti ( vanno bene comunque  a giorni alterni) da quando i test cominciano a diventare positivi fino ai due giorni seguenti l’ultimo test positivo. Nei giorni precedenti i test positivi non lasciate passare più  di 5 giorni di astinenza. Sarebbe in ogni caso preferibile tenere controllato il muco cervicale per non iniziare troppo tardi con i rapporti a giorni alterni.

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