Forse per alcune sembrerà un controsenso parlare in questo sito di metodi contraccettivi però, visto che molte utilizzano impropriamente il calcolatore come metodo per non avere figli, vediamo quali sono i metodi non ormonali attualmente esistenti e che percentuale di sicurezza offrono.
Iniziamo con il preservativo che offre una sicurezza del 95% circa. Chiaramente molto dipende anche dal modo in cui viene usato, ricordo che va indossato dall’inizio del rapporto anche per evitare malattie sessualmente trasmissibili.
Il condom funge da barriera fisica agli spermatozoi che così non vengono immessi in vagina. I contro di questo medoto riguardano la possibilità di rottura o di sfilarsi durante o subito dopo il rapporto. Inoltre l’interruzione del rapporto per indossarlo ne blocca chiaramente la spontaneità.
Valutare la fertilità con gli stick ormonali (stick che misurano i livelli di ormone LH)per evitare una gravidanza è abbastanza rischioso se il ciclo non è regolare e in genere è un metodo utilizzato da quelle coppie che tutto sommato non sarebbero scontente se arrivasse una gravidanza…
Il metodo che ha la percentuale di sicurezza più alta è la spirale , un dispositivo barriera che viene inserito dal ginecologo e ha una durata di circa 5 anni. Ha una sicurezza di circa il 97% però c’è un aumentato rischio di infezioni (in casi gravi tali infezioni possono portare a sterilità permanente e pertanto viene sconsigliata in giovani donne che in futuro desiderano una maternità) e di cicli mestruali più dolorosi. Inoltre se consideriamo il meccanismo di azione può essere considerato un dispositivo micro-abortivo in quanto non solo ostacola il passaggio degli spermatozoi ma va ad inibire i processi di impianto embrionali. Agisce infatti quasi sempre sull’embrione e non previene il formarsi dello stesso. In caso di gravidanza la presenza della spirale in utero può causare problemi.
Il diaframma invece ha una sicurezza di circa l’84% anche se teoricamente dovrebbe arrivare a circa 94%. Molto dipende da come viene usata e se abbinata a una crema spermicida. E’ una sorta di vaschettina di caucciù che si inserisce in vagina prima del rapporto. Se si usa con una crema spermicida (che in genere ne aumenta l’efficacia contraccettiva) va tolto circa sei ore dopo il rapporto per dare tempo alla crema di svolgere sua azione..Si lava e può essere riusata per alcuni anni.
Ne esistono di varie misure , è di abbastanza facile applicazione (vedi foto) ma chiaramente limita la spontaneità del rapporto e non difende dalle malattie sessualmente trasmissibili.
Anche questo metodo può causare infezioni vaginali o alla vescica e cistiti oltre che la sindrome da shock tossico…e pertanto non è un metodo molto diffuso.
A questo metodi si vanno ad aggiungere altri detti “metodi naturali” come il coito interrotto. Il coito interrotto ha una percentuale di fallimento di circa il 30% circa perchè si basa sulla capacità dell’uomo di controllarsi e di eiaculare quindi all’esterno e non all’interno del corpo della donna. Non tutti ci riescono e per alcuni potrebbe risultare frustrante. Inoltre nel liquido pre-eiaculatorio permane il rischio che ci siano alcuni spermatozoi che potrebbero arrivare a destinazione… Quindi metodo da evitare assolutamente se non desiderate una gravidanza.
Tra gli altri metodi naturali c’è anche il nostro calcolatore che si basa su Ogino Knaus. Questo metodo si basa sul calcolo dei giorni fertili sulla base della durata dei cicli precedenti. Va abbastanza bene se è il cilo regolare altrimenti impone lunghi periodi di astinenza…
Il metodo della temperatura basale la usiamo sempre per determinare i giorni fertili e quindi l’ovulazione. Alcuni lo utilizzano come metodo contraccettivo naturale.
Sappiamo che l’ovulazione avviene in prossimità del picco di innalzamento della temperatura (misurata ogni giorno alla stessa ora e nelle stesse condizioni) . In questo caso questo metodo prevede rapporti sicuri dal terzo giorno di aumento della temperatura fino all’arrivo del successivo ciclo mestruale. Si trovano in commercio anche dei dispositivi tecnologici che permettono di analizzare con più precisione la temperatura basale con misurazioni sublinguali e rielaborazioni statistiche al mini-computer.
Il Metodo Billings si basa sull’analisi del muco cervicale. I giorni fertili sono quelli accompagnati da una sensazione di bagnato e secrezioni trasparenti a “chiara d’uovo. I rapporti quindi sarebbero “sicuri” subito dopo il ciclo mestruale fino alla comparsa di queste perdite. E successivamente tre giorni dopo il massimo picco di sensazione di bagnato fino al ciclo successivo. Anche questo metodo è molto soggettivo e lascia la possibilità a molte intepretazioni errate…
Infine il metodo sintotermico si basa sulla combinazione del Metodo Billings e della teperatura basale, insomma un mix di sintomi che aiuterebbero a indivisura eil periodo fertile ed evitare quindi di avere rapporti in quei giorni.
I metodi naturali sono consigliati per quelle coppie che tutto sommato non avrebbero problemi ad accettare una eventuale gravidanza visto che hanno una percentuale di sicurezza relativamente bassa. Ricordo inoltre che nessuno di questi metodi a parte il preservativo (indossato però sin dall’inizio del rapporto) , difende dalla malattie sessualmente trasmissibili.
















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