Entro la fine dell’anno potrebbero essere fecondate le prima cellule uovo umane ottenute in laboratorio. Scienziati inglesi stanno infatti chiedendo il permesso alle autorità sanitarie britanniche di poter dimostrare che le cellule uovo ottenute sono vitali.
Questa ricerca così potrebbe portare enormi novità ne campo della cura dell’infertilità ma anche l’inversione della menopausa in donne anziane in modo da scongiurare i problemi legati all’età come osteoporosi e malattie cardiache.
La ricerca è condotta da ricercatori della Edinburgh University che collaborano con un team della Harvard Medical School di Boston per essere i primi al mondo a produrre ovuli umani maturi dalle cellule staminali isolate da tessuto ovarico umano.
Gli scienziati vogliono poter fecondare le cellule uovo coltivate in laboratorio con sperma umano per dimostrare che sono vitali. Tutti gli embrioni ottenuti saranno studiati fino a 14 giorni di vita – il limite di legge – per verificare se sono normali. Gli embrioni ottenuti non saranno trapiantati nell’utero di una donna perchè saranno considerati materiale sperimentale. Saranno quindi o lasciati morire o congelati. Gli aspetti etici quindi non sono da sottovalutare e daranno un ostacolo non facile da superare per ottenere l’autorizzazione a procedere. Se però gli scienziati raggiungeranno il loro intento, la fecondazione potrebbe avvenire entro l’anno.
Richard Anderson professore presso il MRC Centre for Reproductive Health, responsabile degli aspetti clinici della ricerca, ha dichiarato: “Lo scopo sarà quello di dimostrare che le uova che abbiamo generato in vitro sono competenti a formare embrioni e questo è la migliore prova che un uovo è un uovo ”
La produzione di una quantità illimitata di ovuli umani e la prospettiva di invertire la menopausa è stata resa possibile da una serie di innovazioni guidati dal professor Jonathan Tilly di Harvard. Jonathan Till nel 2004 ha stupito il mondo della biologia riproduttiva, suggerendo che nelle ovaie di topi vi erano attive le cellule staminali che sembravano in grado di rifornire le ovaie di cellule uova le uova per tutta la vita. Questa affermazione di contrapponeva a un’antica credenza che le donne nascessero con una scorta completa di cellule uovo che si esaurivano via via con l’arrivo della menopausa.
Il mese scorso, il professor Tilly ha pubblicato uno studio pionieristico per dimostrare che queste cellule staminali presenti nelle ovaie umane, posso essere stimolate in laboratorio a crescere e diventare cellule uovo immature. Al momento sta collaborando con il dott. Telfer (che tempo fa era scettico sul lavoro di Tilly ma poi con il tempo ha cambiato idea) perché a Edimburgo ha sperimentato una tecnica per la crescita in laboratorio di cellule uova immature fino alla fase per essere fecondate.
Tutto questo processo porterà a dimostrare che la fertilità si conservare. E non è poco.
Fote: http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/health-news/scientists-rewrite-rules-of-human-reproduction-7624708.html?origin=internalSearch
Foto: http://www.flickr.com/photos/11304375@N07/6861660272/
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In attesa di Aurora
Sono a 79+4 settimane. Data del parto 22/08/2012.
non mi piace che gli scienziati si mettano a giocare con delle vite…….. certe cose come sulla vita, devono proprio abbandonare l’idea, ci sono cose che non concepisco come 14 giorni?? e se quell’embrione sopravvivesse tutti i nove mesi? lo farebbero morire a 14 giorni? non è giusto giocare a fare Dio, certe cose meglio lasciar perdere. la vita è un dono, non dovremmo giocarci.. certo alcuni potrebbero pensare che ancora non è un umano o cose del genere (come quelle persone favorevoli all’aborto) ma io per esempio sono contraria a tutto questo..e la cosa mi fa solo rabbrividire…