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La prima poppata: i racconti di Sara e Nadia



Grazie 1000 a Sara e Nadia per le loro testimonianze, per aver condiviso con tante mamme la loro esperienza che, come posso leggere, non è sempre stata rosa e fiori, ma che ha sicuramente portato con sè tante gioie ed emozioni e un bel bagaglio di esperienza e tanti aneddoti da raccontare.

Come nel mio vissuto, noto che la parola “dolore” ricorre anche in questi 2 racconti e alla faccia di chi dice “ Ah ma poi si dimentica tutto!” mi viene da pensare che noi ce lo ricordiamo ben bene! Ma credo anche che sia assolutamente normale, il nostro corpo fino a quel momento non aveva provato sensazioni del genere, non sapeva cosa fosse la fatica di un travaglio, non immaginava cosa volesse dire trasformarsi in funzione di una nuova vita e dal concepimento in poi il nostro corpo viene sottoposto a moltissimi cambiamenti.

E il seno che abbiamo visto crescere a dismisura (…per la gioia del maritino!) durante i 9 mesi, ora è la fonte di nutrimento per il nostro cucciolo che si attacca vorace (chi più, chi meno, chi preferisce farsi una pennichella!).

E noi coi denti stretti per le prime volte, per i primi minuti di ogni poppata, che invochiamo ogni santo affinché il dolore passi e possiamo vivere serenamente quel momento.

Cara Sara anche tu come la sottoscritta piena di dubbi su questo latte che “Chissà se sarà abbastanza?” “Chissà se sarà di suo gradimento?” e poi via alle 1000 domande ad ogni poppata, ma poi ci rilassiamo e stiamo ore a guardarli poppare e dormire, a osservare i piedini sempre in movimento.

Che bello quel passaggio in cui dici “…sembrava cercasse di trattenermi…quasi per essere sicura che non me ne andassi di lì…” e chissà poi dove dovranno andare queste mamme?!?! Non riusciamo a togliere lo sguardo di dosso al nostro bimbo nemmeno sotto tortura, nemmeno per andare a fare una doccia o aprire la porta a parenti e amici.

Ti capisco benissimo quando parli di “ BISOGNO di quei NOSTRI momenti”, tutte le mamme hanno la viscerale necessità di un momento tutto da condividere in intimità con il proprio bebè e dare il latte (che poi non è solo latte ma molto, molto di più!) è la coccola più bella. Quegli occhioni che ti fissano, quasi ti venerano come una “mamma-santa”, la boccuccia che si muove…e poi sì ruttino e rigurgito d’ordinanza che rovina un pò l’atmosfera romantica….!!

 Nadia, anche tu nel “club dei parti difficili!” Benvenuta!

La tua storia mi ha emozionato perchè mi ci sono rispecchiata parecchio. La fatica di questo parto ma poi l’immensa gioia di averlo lì con te dopo i mesi passati nel dubbio, ma con la certezza che il VOSTRO bimbo sarebbe cresciuto nell’amore.

Mi hanno colpito i passaggi in cui dici: “..sei arrivato a sdraiarti sul mio seno…”, “…hai cercato…”, “..ti sei attaccato…” metti il tuo bimbo al centro di tutto, ed è bellissimo. E’ il bambino che “sa come si fà”, noi non gli insegniamo nulla.

Non dobbiamo fare altro che assecondare “l’istinto del neonato” (e ti pare poco!??!?), tutto il gioco lo gestisce lui. Dobbiamo solo coordinarci e sincronizzarci coi suoi bisogni (e ti ri-pare poco!???!!).

E la cosa più bella è avere ben fermo nella mente questo momento, un’emozione incontrollabile e, perchè no, ammettiamolo…una fatica immensa!

Vi ringrazio ancora e davvero tanto per averci fatto emozionare con i vostri racconti e ricordo a tutte l’obiettivo che sta alla base di queste magiche righe.

Vi vorrei invitare a condividere con me e tutte le lettrici di Periodo Fertile la vostra esperienza della prima poppata. Sarà possibile farlo fino al 15 Luglio (quindi diffondete la notizia a tutte le vostre amiche mamme!) e per ogni racconto pubblicato su www.mellincuoredimamma.it  Mellin devolverà 1 Euro alla Fondazione Magica Cleme Onlus. La Fondazione collabora con l’Ospedale San Gerardo di Monza e con l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano per offrire ai bambini che sono in cura in queste strutture ma anche ai loro famigliari, momenti di intrattenimento e di divertimento al di fuori delle mura degli ospedali.

Alcune volte, tra i 1000 impegni della vita quotidiana diventa davvero difficile trovare qualche minuto per noi, ma la causa è davvero nobile!

Da oggi sarà possibile inviare le proprie storie anche attraverso la Pagina Ufficiale Mellin di Facebook : https://www.facebook.com/mellin

Ogni settimana tra le varie storie pubblicate ne sceglierò alcune da commentare insieme a voi qui su Periodo Fertile.

A presto!

 

Foto : istockphoto

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