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Il Bonus Baby Sitter o asilo nido da 600 euro: a chi spetta e come richiederlo

Da lunedì 1 febbraio 2016 si possono richiedere i Bonus Baby Sitter o per l’asilo nido per quelle lavoratrici che non intendono avvalersi della maternità facoltativa.

Si tratta di un contributo mensile di 600 euro per un massimo di 6 mesi (che si riducono a 3 per le lavoratrici iscritte alla gestione separata).

Chi può fare domanda del Bonus Baby Sitter o Asilo Nido?

Il bonus è destinato a:

  • lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
  • lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena);

Tali lavoratrici devono fare la domanda entro gli 11 mesi dalla fine del congedo obbligatorio e non devono aver ancora fruito completamente del congedo parentale.

La domanda si può fare per più di un figli purché se ne abbiano i requisiti.

Non possono invece fare domanda:

  • le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250);
  • le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248.

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Quanto spetta?

Le lavoratrici full time possono chiedere il massimo del contributo e cioè 600 euro per i 6 mesi  e quindi in totale 3600 euro.

Il bonus invece va a scalare per chi fa orari ridotti.

vedi la Tabella riproporzionamento beneficio 2016

Lo stato ha finanziato 20 milioni di euro per tale iniziativa e questo significa che potranno usufruire del bonus 5500 lavoratrici che lavorano a tempo pieno. Tale numero aumenta se ci saranno più richieste per orari ridotti.

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Scadenza domande

Le domande vanno inoltrate entro il  31 dicembre 2016, o comunque fino ad esaurimento dello stanziamento previsto dall’art.1, comma 282 della legge 28 dicembre 2015, n.208 (c.d. legge di stabilità) che ammonta come detto a 20 milioni di euro.

Asilo nido o Baby Sitter?

Il bonus erogato serve o per pagare la Baby Sitter  o per far fronte al costo dell’asilo nido pubblico o privato accreditato.

Se si sceglie il bonus per i servizi per l’infanzia pubblici o provati accreditati, l’erogazione avverrà tramite pagamento diretto alla struttura prescelta e fino a un massimo di 600 euro mensili.

La struttura deve essere presente nell’elenco all’interno della domanda. Pertanto se si deve fare l’iscrizione presso un determinato asilo nido  è bene verificare prima di fare la domanda se è presente  nell’elenco sul sito INPS.

Le strutture le trovate su Servizi per il cittadino alla voce: Elenco strutture eroganti servizi per l’infanzia. ISCRIZIONE“.

Se si sceglie il pagamento di una Baby sitter, il pagamento avverrà tramite il rilascio di buoni lavoro. L’INPS pertanto erogherà 600 euro in voucher, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.Tali Voicher vanno ritirati presso la sede INPS competente entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici.

Invio domande

Le domande possono essere fatte autonomamente sul portale dell’INPS una volta in possesso del PIN per usufruire dei servizi on line. Oppure si può fare riferimento ai patornati

On line basta accedere ai Servizi per il cittadino e selezionare “Invio domande di prestazione a sostegno” del reddito.

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A questo punto si apre lo sportello per le domande e si va a cliccare su

“Bonus Infanzia: domande per il contributo asilo e Voucher baby sitting”

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Per i dettagli della compilazione potete consultare il

Scarica il Manuale Utente Bonus Infanzia (PDF)

ATTENZIONE: dal momento di presentazione della domanda e fino all’accoglimento della stessa, per la madre lavoratrice è sospesa la possibilità di fruire del periodo di congedo parentale cui si rinuncia nella domanda di beneficio, detta fruizione sarà nuovamente consentita solo nel caso di reiezione della domanda, ovvero in caso di rinuncia al beneficio.

L’Istituto provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.

La rinuncia del beneficio può effettuata dal giorno successivo, all’accoglimento della domanda esclusivamente in via telematica sul sito web dell’Istituto (www.inps.it).
In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti dovranno essere restituiti, alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento.

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