Gent.le Dott.ssa, mi chiamo Valeria e sono diventata mamma 3 mesi fà, nutro la mia bambina al seno pertanto vorrei sapere sino a quando posso continuare ad allattarla esclusivamente al seno e soprattutto come mi accorgo di avere latte a sufficienza; è meglio allattamento a richiesta o aspettare le famose 3-4ore?infine vorrei sapere se è necessario prendere degli integratori galattofori nonostante l’allattamento sia avviato….cosa si può mangiare e cosa è assolutamente da evitare, grazie mille in anticipo
Salve Valeria, l’OMS raccomanda di nutrire i bambini esclusivamente con latte, meglio se latte materno,almeno fino ai 6 mesi compiuti. Il latte materno contiene tutti i nutrienti necessari per lacrescita del bambino e gli alimenti complementari si possono introdurre quando il bambino inizia a mostrare interesse verso il cibo dell’adulto. L’introduzione non è quindi una sostituzione della poppata ma una piccola aggiunta che con l’accumularsi dei tentativi, così si possono chiamare gli esperimenti del bambino, diventa sempre più predominante e piano piano il latte non è più l’alimentazione principale del bambino.
Per capire se si produce latte a sufficienza si deve guardare il bambino. Se dopo la poppata è soddisfatto vuol dire che ha mangiato bene! Un indice importante che può dire alla madre se il bambino prende la quantità giusta di latte sono le scariche, ovvero se il bambino bagna almeno 6 pannolini al giorno e fa 2-3 scariche significa che ha mangiato bene. Da tenere a mente che una pipì di bambino equivale a 3 cucchiaini di acqua, per capire quanto è bagnato il pannolino si può fare la prova e bagnare con 3 cucchiaini un pannolino. La doppia pesata non è più una pratica consigliata perchè il bambino può mangiare quantità differenti in base al momento della giornata o della sua fame e non indica la quantità effettiva di quello che ha mangiato e che andrà a trasformarsi in peso del bambino. Le ultime linee guida suggeriscono, sempre che il bambino sia soddisfatto e bagni 6 pannolini e 2-3 scariche al giorno, di pesare il bambino 1 volta al mese e che la crescita minima sia di 500 gr. Non aiuta pesarlo una volta alla settimana perchè la crescita non segue una linea retta e una settimana può non crescere ecrescere il doppio la settimana successiva.
L’allattamento consigliato è quello a richiesta che segue i ritmi e i bisogni del bambino. Le poppate al giorno nei primi mesi di vita possono essere dalle 6 alle 12 con intervalli da 1 ora emezza a 3-4 ore, a volte se il bambino ha molta sete o è in uno degli scatti di crescita, in cui stimola il seno per aumentare la produzione del latte, l’intervallo può anche essere molto breve. Il numero delle poppate e quindi anche quello dell’intervallo dipende da come il bambino mangia. Tutti i bambini sono diversi! Due bambini di 3 mesi allattati al seno potranno avere dei ritmi diversi ed essere pienamente soddisfatti. Il ritmo delle poppate può essere diverso nei diversi momenti della giornata, alcuni possono poppare più di notte e meno di giorno o viceversa, questo appunto perchè il bambino segue i propri bisogni e in una poppata può mangiare di più e la sua pausa durerà più a lungo e se mangia meno la poppata successiva arriverà prima.
Una cosa da ricordarsi sempre è che il bambino sa perfettamente quanto deve mangiare e ve lo può dire e voi siete sicuramente in grado di capire se il vostro bambino è soddisfatto oppure se habisogno di attaccarsi all’altro seno. Il latte prodotto dal seno cambia composizione, il primo latte che il bambino mangia è più ricco di zuccheri mentre l’ultimo latte della poppata è ricco di proteine e grassi. Come se ci fosse il primo e il secondo. E’ il bambino a scegliere di cosa ha bisogno: ad esempio d’estate potrà attaccarsi di più perchè ha sete e le poppate saranno brevi perchè in quel momento non ha bisogno del pasto completo.
Si suggerisce di far poppare il bambino da un seno fino a che non si stacca da solo e solo allora proporgli il secondo, sempre che ne abbia voglia. Perquesto non sono necessarie aggiunte di acqua, tisane o simili. Attraverso la poppata il bambino riceve acqua, nutrienti e calmanti. L’ossitocina e le endorfine che la mamma sente, le sente anche il bambino e la suzione è già un buon calmante come il poter ascoltare il cuore della madre, il profumo della sua pelle che ricorda quello del liquido amniotico e il calore. Tutte le poppate sonoquindi importanti anche se poi il bambino non mangia effettivamente ma prende molte altre cose di cui ha bisogno.Ogni bambino poi troverà i propri ritmi che con il tempo si adegueranno sempre di più a quelli della famiglia anche se talvolta può non capitare. Non esistono delle sostanze o integratori che effettivamente aumentano la produzione del latte. L’unico che riesce a fare questo è il bambino aumentando la frequenza delle poppate. Il latte viene prodotto perchè attraverso la suzione del capezzolo viene stimolato un nervo che porta il segnale all’ipofisi che di conseguenza produce due ormoni: l’ossitocina e la prolattina. L’ossitocina è un ormone che fa contrarre delle cellule muscolari speciali che hanno una forma a stella e che abbracciano gli alveoli che

producono il latte (delle specie di sacchettini). L’ossitocina che viene liberata “strizza” gli alveoli che rilasciano il latte nei dotti lattiferi e quindi il latte fuoriesce più facilmente dal capezzolo. Capita spesso che all’inizio della poppata ma anche durante questa fuoriesca del latte dall’altro seno oppure quando la donna ha un orgasmo (che fa produrre ossitocina) o quando la madre pensa al suo bambino con affetto. L’ossitocina è l’ormone dell’amore e può essere prodotto anche quando si hanno pensieri di accudimento verso il proprio bambino. E’ anche un ormone molto timido e può essere inibito dallo stress, è per questo che l’allattamento può essere difficoltoso se la donna non è in un ambiente tranquillo o è stressata. La prolattina è l’ormone che induce le ghiandole mammarie (che formano l’alveolo) a produrre latte,questa viene rilasciata dopo la poppata così che quando il seno si è svuotato inizia di nuovo ariempirsi. Viene prodotta anche senza lo stimolo della poppata e maggiormente di notte. Per questo i bambini, che lo sentono dalla maggior quantità di latte che trovano la notte, preferiscono le poppate notturne e queste vanno incoraggiate nei primi mesi del bambino e quando si vuole aumentare la quantità di latte. E’ normale che il bambino di notte si attacchi anche 2-4 volte e si deve appoggiare questo suo comportamento. Per facilitare le cose il bambino può dormire con la madre in modo che la pausa poppata non disturbi troppo il sonno di entrambi e se il bambino è vicino alla mamma lei potrà riconoscere i segni di fame prima che sia troppo tardi e che il bambino inizi a piangere. Oltre ad aumentare la frequenza delle poppate ci sono altre tecniche come quella di attaccare il bambino per circa 5 minuti per seno. Questo perchè le prime suzioni portano al riflesso di emissione del latte perchè è proprio con le prime poppate che viene prodotta più ossitocina. Il bambino che sente che arriva tanto latte è più invogliato a poppare e quindi starà più attaccato al seno stimolandolo maggiormente. Si può aumentare la stimolazione spremendo il seno a mano o con un tiralatte, si deve però stare attenti a non esagerare per evitare una sovrapproduzione che potrebbe portare anche a degli ingorghi se il bambino non riesce a svuotare poi il seno nei tempi giusti. L’alimentazione della donna che allatta più variata è meglio è! Non ci sono alimenti vietati odannosi, la donna può mangiare di tutto! Caffè e alcolici è meglio assumerli a piccole dosi ma per il resto non ci sono limitazioni. Le cellule delle ghiandole mammarie filtrano molto di più rispetto alla placenta e non si corrono più rischi per alcune malattie per le quali si deve stare più attenti in gravidanza. I sapori del cibo che la mamma mangia arrivano al bambino attraverso il latte e questo aiuterà poi il bambino quando inizierà ad inserire nella sua alimentazione i cibi solidi. Se già attraverso il latte conoscerà alcuni sapori sarà più facile riconoscerli ed apprezzarli dopo.
Gent.le Dott.ssa, vorrei sapere o cercare di capire come funziona il passaggio del cibo nel latte… mi spiego:Marco a due mesi ha cominciato a soffrire di dermatite atopica e dopo 3 mesi siamo riuscitiquasi per miracolo a capire che era causata da un’intolleranza alle proteine del latte. Inquei tre mesi però siamo impazziti per cercare qual’era la causa e uno dei problemi principaliera quella di stabilire quanto tempo ci mette quello che mangiavo a passare nel latte ed essereassimilato dal bambino…Ecco quello che vorrei capire è quanto tempo ci mette quello che ingerisce una mamma adiventare latte. Credo che tante mamme che hanno avuto il mio problema se lo chiedano!Grazie!
Non so dirle esattamente quanto tempo ci mettono le proteine assunte dalla madre. Suppongo che dipenda sia dal tempo di digestione di un singolo pasto, ad esempio se il latticino fa parte della colazione -latte- ci metterà meno tempo a essere digerito ad esempio da un pezzo di formaggio mangiato alla fine del pasto principale. Poi si deve sommare il tempo che serve al seno per produrreil latte che è diverso se il seno è pieno o si è appena svuotato dopo una poppata. Purtroppo non esiste un metodo preciso per calcolare i tempi.
Dopo un cesareo quando arriva la montata lattea?
Dopo un cesareo il latte potrebbe arrivare anche dopo 3 giorni come con una nascita naturale, tutto dipende da come è assistita la donna e se ha potuto avere vicino il suo bambino fin da subito.Il cesareo per conto suo non ostacola la produzione del latte ma è la difficoltà a prendersi cura del proprio bambino che riducono il numero delle poppate e quindi della stimolazione del latte. Ci sono poi altri fattori, come le cause del taglio cesareo, che possono influenzare i tempi e anche l’anestetico che è entrato in circolo nel corpo del bambino.Per avere una rapida montata lattea la mamma deve stare il più possibile vicino al bambino e quindi aiutata per poterlo allattare a richiesta e senza troppe difficoltà.
Come faccio a far andare via il latte?
Per far andare via il latte si deve non stimolarlo più, quindi nessuna poppata nemmeno se fosse una eccezione. Si può ridurre il consumo di liquidi e fasciare il seno o mettere un reggiseno più stretto.Per evitare ingorghi dovuti al fatto che il latte continua a essere prodotto dal seno, perchè non è una macchina che si ferma da un giorno all’altro, potrebbe essere necessario svuotarlo un po’ per ridurre giusto quella tensione che provoca dolore. Spremendo con le mani o con un tiralatte si tira via un po’ di latte fino a che non è più teso e non di più. Il latte che resta dentro il seno manda un messaggio all’ipofisi che riduce e poi blocca la produzione di prolattina, si deve solo aspettare unpo’ e tutto naturalmente tornerà quasi come prima della gravidanza. Ci sono alcune donne che continuano ad avere qualche goccia di latte anche quando non allattano più, non c’è da preoccuparsi,il seno non regredisce completamente e qualche ghiandola può restare attiva e produrre qualchegoccia di latte.Se questo procedimento risulta essere difficile da attuare la donna può rivolgersi dal proprio medicoe richiedere un farmaco, il Dostinex, che aiuta a bloccare la produzione di prolattina ma può portarela manifestazione di alcuni effetti collaterali e non sempre ha portato all’effettiva produzione di latte.




















buona sera vorrei sapere se e vero mentre sto allattando mio figlio . e escono complicasioni come esemp: o ansia depressioni liti con patner o collera fa danno al mio latte ke poi nn posso allattare piu? qsto vorrei sapere grazie
buonsa vorrei sapere se e vero il periodo ke allatto mio figlio e nascono complicazioni come ansia depressione o liti con patner o soprattutto collera xke io sono una mamma ke va facilmente in collera . e volevo sapere succedentdo queste cose se il mio latte x il mio bambino e buono , e se ce lo posso sempre dare il mio latte .xke mi dicono e no alkune persone vorrei un consiglio e capirci un po meglio su questa cosa grazie
Salve,
Sono la mamma di una bimba di quasi 6 mesi, allattata esclusivamente al seno perché non ha mai voluto il biberon.. Io ho ripreso a lavorare la settimana scorsa proprio perché non avrei saputo come alimentarla, invece ora prende anche un po’ di fruttina e qualche pappa con un po di brodo e crema di riso senza omogeneizzato perché non lo digerisce ancora bene. Il problema è che da 2 gg io son stata male (non so cosa ho avuto) mi è venuta febbre e dissenteria e all’improvviso la produzione di latte e’ quasi scomparsa!! Ieri pomeriggio dopo una mattinata a lavoro son tornata a casa (con la febbre) e avevo il seno vuoto e fino al giorno prima quando tornavo a casa dopo 5 ore avevo il seno che mi scoppiava!! La bambina cercava di succhiare all’impazzata ma non usciva nulla da un seno e dall’altro poche gocce!! Non capisco cosa sia successo…
Gent.ma dottoressa, sono la mamma di Ginevra una bambina di 40 giorni, sono una mamma che allatta al seno.Devo dire con tanta fatica in quanto non posseggo tanto latte ed in più la bambina è vorace.Circa 20 gg. fa sono stata dal pediatra e mi ha vivamente consigliato di dare 3 aggiunte di 90, 100g diurne. Dopo la prima aggiunta di latte che la bambina ha divorato è successo che io mi sono pentita del gesto e la bambina a tutt’oggi, nonostante siano passati almeno 20 giorni, fa cacca ogni 3 giorni prima della aggiunta era regolare.Tendo a precisare che in un mese la bimba ha preso 670 grammi solo con il mio latte e non riesco a capacitarmi perchè il pediatra mi ha detto che la bimba creveva al 30%.
Adesso vorrei sapere se questa situazione (la pupù ogni 3 giorni) mi deve fare ancora preoccupare o se piano piano si regolarizzerà. grazie. Saluti Giuseppina.
Gent.le dottoressa, vorrei sapere se è vero che alcuni bambini nascono senza lo stimolo alla suzione..glielo chiedo perchè sia io sia mio fratello non siamo stati allattati al seno di mia madre, ma non perchè non avesse latte, bensì perchè semplicemente non succhiavamo e lei alla fine perse il latte..o almeno è quello che ricorda. Aggiunga il fatto che non ha mai avuto dei capezzoli sporgenti, ma piuttosto piccoli..forse non riuscivamo ad “attaccarci” bene e abbiamo rinunciato?
Ora sono io ad essere incinta e tra un mese circa avrò il mio bambino..il desiderio di allattarlo è tanto, ma sono spaventata che possa ripetersi quello che già si è verificato con mia madre, e cioè che il mio bambino non riesca ad attaccarsi al mio seno, che è praticamente uguale a quello della mamma, abbondante ma con capezzoli piccoli e poco sporgenti, quasi introflessi…potrebbe dipendere da questo? In caso, ci sono dei “rimedi”, dei trucchi per renderli piu’ sporgenti o comunque per prelevare il latte dal seno, tipo il tiralatte? Funziona davvero?
Grazie mille per la risposta
Paola, mi permetto di rispondere alla tua domanda
Ogni neonato,dalla nascita presenta il riflesso di suzione: se prova a sfiorare l’angolo della bocca di un neonato, questo ruota la testa in direzione dello stimolo (cercamento), in seguito le labbra e la lingua effettuano una reazione di avvicinamento allo stimolo; infine la lingua si ritira, le labbra si chiudono e avviene la suzione.
E’ proprio questo lo stimolo che permette al neonato di alimentarsi. Questo riflesso di suzione scompare solo al 10-11° mese.
Per quanto riguarda la sua preoccupazione per i capezzoli poco sporgenti voglio ricordarle (e rassicurarla) che si allatta “al seno” e non “al capezzolo”, quindi l’allattamento è possibile con qualsiasi tipo di capezzolo.
Le cose giuste da fare per lei sono:
- continuare a leggere periodo fertile
- continuare a informarsi/farsi seguire da ostetriche o consulenti dell’allattamento
- partorire in un ospedale/casa maternità che faccia attaccare i bambini entro 1 ora dal parto
Buona gravidanza
Ost.Sara N.
Gentile dottoressa ho partorito il 19 marzo c.a. e sia il 19 che il 20 non ho potuto allattare il mio bimbo.. primo tentativo il 21 ma solo 1 volta con bion esito.. ieri 1 solo buon esito.., il resto artificiale. Oggi ho acquistato il tiralatte ma non esce nulla. He succede??? Grazie mille
Mamma di Veronica (7 anni) Francesco (4 anni)
ciao Annalisa, pupi rivolgere questa domanda direttamente all’ostetrica che collabora con PF da questo link:http://www.periodofertile.it/l-equipe-di-professionisti-di-periodo-fertile/sara-sissi-notarantonio-ostetrica-libera-professionista
ti risponderà prima possibile!
ciao io ho un bimbo di 3 mesi, i primi 2 mesi era tranquillo puppava bene ed era tutto regolare, il 3 mese e’ molto agitato puppa male a volte 3 minuti, quando puppa molte volte si stacca dal capezzolo e incomincia a fare le bizze e poi si riattacca al seno, dopo ogni puppata parecchie volte vomita il latte fresco e fa’ la ricottina e piange a dirotto, non e’ mai tranquillo e’ sempre agitato,la notte la fa’ tutta e’ raro che si svegli in mezzo alla notte, non ha piu fatto una puppata regolare. l’abbiamo portato in pediatria e gli hanno fatto tutti gli accertamenti e il prelievo del sangue. secondo loro il bimbo sta bene aveva soltanto un po di valori sballati nel sangue, e c’hanno detto che era gastrointerite, hanno analizzato le feci e andavano tutto bene, ora e’ gia 2 settimane che ci avevano detto che era gastrointerite, il bimbo piange sempre e vomita ad ogni puppata come se non digerisse mai quello che assume, vorrei sapere se e’ qualcosa che mangio io ad dargli noia. la cacca la fa regolare e anche la pipi, e pesa 5,8 kg.
Leggendo la tua richiesta mi é sembrato di rivivere la mia esperienza con il mio cucciolo di ormai 15mesi.
Non ti hanno mai parlato di reflusso gastroesofageo?
Nulla di grave ma molto fastidioso sia per i piccoli che per i genitori…Spero che adesso che il tuo bimbo é cresciuto il problema sia scemato…
gentile dottoressa mio figlio compie 6 mesi martedi pesa attulamente kg 6,800 ed è lungo 66 cm la settimana scorsa la pediatra mi ha detto di aggiungere latte artificiale a quella che dovrebbe essere l’ultima poppata ,le faccio presente che me lo ha fatto svezzare a 4 mesi e mezzo e da 3 settimane fa anche la cena .perche’ tutta questa fretta visto che si consiglia l’allattamento esclusivo fino al sesto mese ? lei mi ha risposto che il bimbo è precoce e che il medico è lei .Puo’ darmi lei una risposta ? la ringrazio in anticipo
Buongiorno Dottoressa,
io ho un bambino di 6 mesi e mezzo che fino ad un mese e mezzo fa ho allattato esclusivamente al seno.Infatti 1 mese e mezzo ho iniziato a malincuore a svezzarlo perchè dovendo settimana prossima riprendere a lavoro e al compimento dei 6 mesi inserirlo al nido ho cercato di introdurre gradualmente tutte queste novità. Ad oggi lo allatto al mattino verso le 7, al pomeriggio alle 16,verso mezzanotte e alle 3-4 del mattino.Volevo chiederle come faccio ad accorgermi che il mio latte sta andando via e se il fatto che faccia le poppate notturne può essere dovuto al fatto che non si sazia a sufficienza alla poppata di mezzanotte che dovrebbe essere l’ultima.Grazie mille… Anna
Buona sera Dottoressa,
grazie per questo esaustivo ed esauriente intervento. Devo dire che chiarisce molti dei miei dubbi sull’allattamento (comprese le risposte sulle esperienze di altre mamme). Infatti, una delle mie perplessità più “tenaci” è proprio quella di non riuscire ad allattare in maniera naturale e produttiva (per entrambi) il mio secondo figlio.
Il mio più grande problema, che ho paura di non riuscire a risolvere nemmeno in questa seconda esperienza, è l’eccessiva sensibilità del seno, e ricordo di aver sperimentato una certa inibizione/tensione nel momento dell’allattamento. Questa sensibilità sfociò poi in dolorose ragadi, che portarono quella che doveva essere un’esperienza serena e simbiotica con mio figlio, a crisi di pianto, frustrazione mia e sua e infine all’esaurimento del latte dopo 2 mesi dalla sua nascita.
Mi chiedo quindi, dato che conosco il mio corpo e ho paura di rivivere la disastrosa situazione del primo figlio, se posso risolvere questo (per me drammatico) problema già da ora, per preparare il seno all’allattamento (sono al 5° mese di gravidanza) o in alternativa se ha suggerimenti per il prossimo futuro.
Ringrazio infinitamente per questa opportunità di consultarLa e per la Sua gentile disponibilità.
Salve Ivy, mi chiedo se invece i suoi capezzoli non fossero perfetti e di sbagliato ci fosse l’attacco al seno del bambino. La primissima -e credo forse unica- causa di ragadi è un attacco al seno sbagliato. Mi chiedo se con una persona competente che l’assiste con il suo secondo bambino non cambi tutto!
Probabilmente è stato così in quell’occasione, ma se provo dolore a prescindere dalle ragadi, ho paura di non riuscire a vivere l’esperienza serenamente anche questa volta. Nel precedente allattamento ho riscontrato una certa reticenza all’insegnamento (o comunque una scarsa disponibilità) da parte del personale medico che assisteva le partorienti, e non mi sono azzardata a chiedere una seconda volta (avevo 22 anni e anche parecchio imbarazzata). Spero di trovare questa volta maggiore propensione all’ascolto da parte delle ostetriche.
Grazie mille per la celere risposta.
Ciao Ivy, scusa se mi inserisco nella discussione….io ho un bimbo di 6 mesi e mezzo e anche io ho sofferto di dolorose ragadi. Non so se per non aver preparato per tempo il seno o perchè il mio bimbo si attaccava male, ma ho passato un mese davvero difficile e ad ogni poppata per me era un continuo pianto dal dolore!!!! Dopo aver provato ogni sorta di creme la vera risoluzione del problema sono state le coppette d’argento… una vera manna dal cielo, le ragadi sono guarite nel giro di 2 giorni. Ho continuato ad usarle per un mese circa e oggi ancora allatto il mio bambino, anche se ho iniziato lo svezzamento!!!
In caso, proverò questa soluzione, ma spero di non doverne avere bisogno. Grazie Anna per essere intervenuta e aver riportato la tua esperienza.
il seno e i capezzoli non devono essere preparati. Spesso si pensa che il bambino sia attaccato bene e invece non lo è, basta anche spostare il bambino di un cm e tutto cambia. Se il capezzolo sfiora il palato del bambino allora si formano le ragadi.
Il capezzolo può dolere un pochino all’inizio della poppata e poi basta, se continua a far male si deve chiedere aiuto a un esperto in fatto di allattamento! se la posizione del bambino e l’attacco non vengono modificate il bambino continuerà a far si che si formino le ragadi. Coppette e paracapezzoli sono rimedi da usare proprio come ultima soluzione. Capita che vengano usati e questo si aiuti a far guarire il capezzolo ma anche a far passare del tempo in cui il bambino da solo impara ad attaccarsi perchè riesce a muoversi meglio. Ma perchè non attaccare subito il bambino nella giusta maniera? o meglio, perchè non far si che il bambino possa attaccarsi senza infilargli il seno in bocca? è lui che lo deve fare e se lo fa da solo lo prende bene!
b. sera dottoressa io vorrei sapere se e possibile e vero ke mentre sto allatando mio figlio e mi viene ansia o un po di depressione o collere nn posso allatare piu il mio bambino xke il latte nn e buono piu vorrei sapere di preciso cosa succede grazie
Per la mia esperienza mi ha aiutato molto a mantenere la pelle morbida usare la lanolina. Devo dire che mettendola dopo ogni poppata sentivo proprio il beneficio e la sensazione di benessere aumentare. Per risolvere le ragadi è stato utilissimo scoprire e usare i reggiseni in tessuto dermasilk. Credo che con queste due attenzioni andrà tutto bene anche a te!
Mamma di NicoleMichelle
salve dottoressa. ho trovato molto interessante questo argomento, visto che mi riguarda da vicino. la mia bambina ha 10 mesi e ancora la sto allattando, prende 2 / 3 poppate al giorno, lo allattata in maniera esclusiva fino ai 6 mesi compiuti di età……
volevo porle una domanda, io e mio marito vorremmo provare ad avere un altro bambino, ma se rimanessi incinta nel giro di poco tempo, potrò ancora continuare ad allattare.. visto che mia figlia è molto attaccata al seno e mi dispiacerebbe toglierlo!? ho letto che potrebbero esserci problemi al livello di contrazioni?!
inoltre avendo anche un dente da curare, il pediatra mi ha sconsigliato di allattare togliendo il seno alla piccola i 3 giorni successivi al anestesia,. io non vorrei.. in quanto mia figlia non prende ne ciuccio ne biberon, ed oltre che a nutrirsi sente il bisogno di stare attaccata a me anche solo x addormentarsi…o per consolazione.
sono mesi che sto rimandando questa cura, ma se continuo cosi rischio veramente di perdere il dente… davvero sono combattuta e non so che fare!
la ringrazio anticipatamente x la risposta…
Salve Monia, può tranquillamente continuare ad allattare e cercare una gravidanza. l’allattamento è sconsigliato solo se c’è il rischio di un parto prematuro e l’utero non funziona bene. Un utero sano non risponde all’allattamento con contrazioni dannose. Ci possono essere delle contrazioni ma sono buone e aiutano l’utero a restare in forma.
Non c’è bisogno che smetta di allattare, pensi che l’anestesia è locale e spesso viene smaltita nella bocca e solo una piccola parte entra in circolo e addirittura non ci sono rischi quando si è in gravidanza dove la placenta filtra meno del seno.
Mamma di NicoleMichelle
grazia dottoressa!
un dubbio… ma anche se l anestesia fosse in dosi piu massicce.. tipo x una devitalizzazione!?
mi sono tranquillizzata x entrambi i casi.
grazie ancora!
nessun rischio, anche se più “massiccia” è un farmaco locale. mica le si addormenta altro oltre alla guancia! e quel poco di farmaco che va in circolo viene filtrato e comunque è proprio poco
Mamma di NicoleMichelle
grazie mille dottoressa!
Buongiorno dott.ssa!!
il mio bambino ha un mese oggi…lo sto allattando esclusivamente al seno… da una settimana a questa parte piange sempre… quando è sveglio piange…anche stando in piedi, passeggiando, tenendolo in braccio… magari si calma x qualche minuto ma poi riprende a piangere molto forte. Si scarica regolarmente, praticamente ogni volta che lo cambio e fa anche molta pipì… capita spesso che dopo la prima poppata fatta bene, voglia attaccarsi ancora ma è nervoso… vuole attaccarsi, apre la bocca ma non trova il seno e si innervosisce… io cerco di aiutarlo a trovare il seno ma piange piange… poi quando riesce ad attaccarsi sta attaccato pochi secondi e si stacca…
piange così anche dopo che ha mangiato, ha dormito ed è ben cambiato e lavato… e nn credo siano coliche.
può essere che sia il mio latte che nn è abbastanza nutriente e lui nn si sente sazio??
…però prende peso… anche troppo mi ha detto la pediatra visto che in un mese ha preso un kg!
secondo lei cosa dovrei pensare, e cosa potrei fare?
La ringrazio.
Saluti
Salve, capita che un seno che si sta tarando ai bisogni del bambino (1 mese è ancora presto perchè il seno funzioni perfettamente per quel bambino) produca più latte e questo può fuoriuscire troppo fortemente al primo attacco. Ha per caso notato se attaccandolo da sdraiata si stacca subito? Può provare a controllare spremendo un po’ il seno, se vede che il latte esce con un forte schizzo allora questo può dare fastidio al suo bambino.
Provi a metterlo anche pelle a pelle contro il suo seno per almeno 2 ore, questo aiuta il bambino a calmarsi perchè è a stretto contatto con la sua mamma e può aiutare l’allattamento.
Da quello che lei mi racconta e dal peso che ha raggiunto sembrerebbe proprio che il latte non manchi. Il latte, anche da donna a donna, ha sempre le stesse qualità nutritive, le uniche cose che cambiano sono le qualità dei grassi anche se le percentuali restano le stesse. Non esiste un latte più magro o meno proteico o con meno vitamine. Casomai cerchi il consultorio più vicino alla sua abitazione e provi a contattare l’ostetrica per una visita e un controllo sull’attacco e allattamento
intanto la ringrazio… infatti ho pensato anche io di rivolgermi al consultori dove ho fatto un corso preparto..
la cosa che mi lascia un pò perplessa è il fatto che nelle prime settimane si è sempre attaccato benissimo senza problemi, faceva la sua poppata con una pausa nel mezzo ed era sazio… a volte capitava che dovevo attaccarlo di nuovo x uno “spuntino” ma diciamo che era abbastanza regolare…
è da una settimana a questa parte che mi da problemi…
premendo i seni, entrambi, il latte esce e mi sembra anche molto.. e poi appunto il fatto che è cresciuto di peso indica che sta crescendo bene… da sdraiata nn lo attacco quasi mai, ho provato solo stamattina ed effettivamente si è attaccato bene… può essere che si trovi più comodo? o è una posizione migliore x allattare?
la Ringrazio tanto per i consigli, spero di risolvere questo problema. grazie
da sdraiata è una posizione che va cotnro la gravità. Il latte non è spinto dalla gravità quindi ne esce di meno dando meno fastidio al bambino. Se lo allatta da seduta prima di attaccarlo provi a togliere via un po’ di latte così che il getto non sia forte e il suo bambino non si stacchi subito. Un seno troppo pieno è come se fosse un tubo per innaffiare, si immagini di metterlo in bocca, ecco, per poter bere senza che vada di traverso si dovrebbe diminuire la pressione dell’acqua. In questo caso è il seno che per diminuire la pressione si mette “contro gravità” con la mamma sdraiata oppure si svuota prima un po