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Videogiochi anche per i bambini? Perchè no! Domenica ti porto alla Games Week

Da appassionata di tecnologia non potevo sottrarmi dal visitare il prossimo evento che si terrà a Milano questo fine settimana: Games Week , dove verrà presentato il rivoluzionario Wonderbook e  dove potrò  incontrare le blogger di Dicelamamma.

Il mondo dei videogiochi mi ha sempre affascinato sin dai tempi del vecchio  Commodore 64.  In questi ultimi decenni il mondo dei gamer è cambiato tantissimo, la tecnologia permette di fare cose eccezionali e la grafica è sempre più realistica.

Ma come la mettiamo con i bimbi?

I nostri figli nascono in un ‘era digitale, il mio  Francesco di 4 anni  usa l’iPad da quando ne ha due e il touchscreen per lui è la quotidianità e quando era più piccolo cercava di comandare il televisore andando a fare le impronte nello schermo della Tv a  tubo catodico! L a tecnologia lo circonda anche perché sia io che mio marito ne siamo accerchiati per passione.

Ma quali contenuti e quali giochi sono adatti a bimbi così piccoli? E soprattutto,  ne esistono? Da quale età sarebbe meglio iniziare a farli giocare? I videogiochi non tarpano le ali della loro creatività?

Io e Stefano si siamo fatti queste  domande appunto perché stiamo valutando se chiedere a Babbo Natale una console. Fino ad ora avevamo sempre pensato che fossero adatte a ragazzi più grandi dai 10-12 anni in su . E invece, informandoci, abbiamo scoperto che c’è un mondo nuovo di proposte di videogiochi  pensati appositamente  per i bambini.

Un nome nuovo che ho imparato da poco è il PEGI, un sistema di classificazione europeo dei videogiochi che permette di dare informazioni a noi genitori riguardante i contenuti e la fascia di età di idoneità. Ad esempio si possono trovare tranquillamente giochi pensati e creati per  bimbi di 3 anni , completamente privi di qualsiasi contenuto violento.

Poi ovviamente sta a noi genitori dettare i tempi dell’utilizzo evitando di trasformare la console in una babysitter.

Il gioco deve essere un momento creativo, istruttivo, di svago, e che può coinvolgere tutta la famiglia. Molti videogiochi infatti prevedono la partecipazione anche di mamma e papà. E questo gioca a loro favore visto che alla sottoscritta ogni piace tronare bambina e divertirmi giocando assieme ai mie figli.

Tra le varie proposte che saranno presenti alla  Games Week, attesissimo  da grandi e piccini è il nuovo Wonderbook di Playstation che non vedo l’ora di toccare con mano domenica quando sarò visiterò  l’evento.

Playstation è presente al la Games Week con un a nutrita serie di proposte, tra cui ben 9 titoli pensati per i bambini più piccoli come “Little Big Planet” , “Phineas e Ferb” o  “Geronimo Stilton”. Ma sicuramente l’attenzione sarà calamitata dal tanto atteso Wonderbook, un nuovo modo di giocare rivolto esclusivamente ai bambini.

 Wonderbook è una speciale periferica che si collega alla Playstation 3 e interagisce con la telecamera PlayStationEye in modo da creare un ambiente interattivo straordinario. I bimbi vengono letteralmente catapultati,  grazie anche alla tecnica della realtà aumentata, all’interno del gioco e si vedranno proiettati alla TV. Sfogliando virtualmente il libro si ritroveranno protagonisti della narrazione.

 

Il primo libro ad essere  lanciato qui in Italia  (dal 14 novembre e quindi in perfetto clima pre-natalizio) sarà il “Libro degli incantesimi”. E’ un gioco che nasce dalla  fruttuosa collaborazione di Sony  e Pottermore , la piattaforma gratuita creata da  J.K.Rowling. I bimbi tenendo in mano il controller della Playstation  sembrano  dei  piccoli maghetti che a colpi di bacchetta magica scoprono i segreti del Libo degli Incantesimi. E’ un vero e proprio viaggio nella magia proprio come uno studente di Hogwarts. J.K. Rowling ha dichiarato: “Wonderbook: Il libro degli Incantesimi è la cosa più vicina a un vero libro di incantesimi che un Babbano possa sognare. È stato fantastico lavorare con il team creativo Sony per dar vita ai miei incantesimi e alla storia della loro scoperta. È un dispositivo straordinario che offre un’esperienza di lettura come nessun’altra.

 

Ma le sorprese della Games Week non finiscono qui. Per me sarà  anche l’occasione di conoscere finalmente le mitiche blogger di Dicelammama: Mamma in 3D, Mammachetesta e Bismama. Il loro blog è nato per venire incontro a noi  genitori che ci interroghiamo su come gestire questa invasione digitale nella vita dei nostri figli. Il progetto è supportato da Sony Playstation che si è messa in gioco per permetter un approccio diverso, più ironico e famigliare, alle nuove tecnologie.

Chi viene con me domenica?

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