Abbiamo parlato qualche settimana fa del portale sull’alimentazione promosso da Coop e facente parte del progetto di “educazione alimentare dell’infanzia” che ha lo scopo di contribuire a combattere la piaga dell’obesità infantile. Abbiamo visto la ricchezza delle sezioni e dei contenuti e in particolare oggi vorrei soffermarmi su quella, utilissima, degli esperti.
Nel sito trovate ormai tantissime domande di mamme, spesso preoccupate per le modalità di alimentazione del proprio bambino e le risposte puntuali e complete di dietisti, medici, specializzati in scienze dell’alimentazione e pediatri.
Le aree tematiche che raggruppano le domande inviate sono
- Allattamento
- Disturbi dell’alimentazione
- Educazione
- Le giuste quantità
- Movimento e stili di vita
- Preparazione pappe
- Sano sviluppo
e un’ultima area che racchiude domande di vario genere.
Ho letto diverse domande poste dalle mamme e mi è particolarmente piaciuto l’atteggiamento disponibile e amichevole degli esperti che con molta chiarezza riescono a incoraggiare le mamme anche nelle situazioni che apparentemente sembrano difficili. Tutte le risposte hanno oltre che essere in linea con le raccomandazioni dell’OMS, mirano al benessere della mamme e del bambino.
Spesso le domande solo legate a cambiamenti nella vita della mamma e del figlio, come il ritorno al lavoro della prima, o l’inserimento all’asilo per il piccolo. Situazioni che spesso possono provocare degli “sconvolgimenti” temporanei che durano finchè il bambino non si adatta alla nuova situazione.
Ovviamente tra le domande spiccano i temi classici che accompagnano le varie tappe di cresciuta del bambino: le poppate, i rigurgiti, le aggiunte, come quando iniziare lo svezzamento, quando deve mangiare un bimbo a seconda dell’età, il rifiuto del cibo…tanto per citarne alcuni e che rappresentano situazioni che vengono vissute da gran parte dei genitori. Anch’io ad esempio sono alle prese con un bimbo che quando è ora di mangiare si inventa mille storie per non venire a tavola, quando si siede vorrebbe sempre trovare carne e patate e che se potesse mangerebbe solo gelato dalla mattina alla sera, Ho letto un paio di risposte sul tema, tra cui quella della Dott.ssa Caiazzo in fatto di gelati e della Dott.ssa Tomaselli per quanto concerne i rifiuti del cibo.
Per quanto riguarda il voler mangiare solo pochi tipologie di cibi secondo gli esperti deve essere affrontato con una certa fermezza. E noi genitori non dobbiamo assolutamente stare al gioco del bambino. Verso i due anni, come dice la Dott. Tomaselli, i bambini iniziano la loro “guerra di indipendenza”, lotta che non deve essere vinta da bambino, ma dal genitore con 3 ingredienti fondamentali: amore, fermezza e pazienza. Si lo so che certe volte ci sentiamo disarmati e impotenti di fronte ai NO, ma è anche fondamentale porre le basi per una corretta alimentazione che favorirà una crescita sana del bambino. Mangiare solo pochi tipi di cibi può infatti portare a carenze di ferro e altri nutrienti, ce potrebbero nel tempo trasformarsi in problemi ben più gravi.
Sono sicura che anche voi avete delle domande da porre su uno dei temi sopra citati. Inviare le domande è semplicissimo. Basta andare sulla sezione esperti del portale sull’alimentazione e compilare i campi richiesti. Priam di inviare la domanda si può tramite lo strumento di ricerca , controllare che non siano già state poste domande simili in modo da avere sibito indicazioni utili anche per la propria situazione e non attendere i tempi della risposta.
Per tutte le informazioni: alimentazionebambini.e-coop.it




















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