L’obesità è uno dei grandi problemi del mondo occidentale.
Negli Stati Uniti è una vera e propria piaga sociale causata da uno scorretto sistema alimentare. Fast food,  cibi confezionati, fritti, bibite zuccherate e gasate e ogni sorta si schifezza in sacchetto hanno letteralmente danneggiato un’intera generazione di bambini. In questi giorni, sempre negli Stati Uniti, si tenta di far fronte al problema con una campagna choc:
Immagini forti e altrettante  frasi forti che sperano di scuotere l’opinione pubblica. L’obesità infantile in alcuni stati americani raggiunge numeri da paura e la First Lady americana, prendendosi a cuore il problema , non perde occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica. Alimentazione sana ed equilibrata  e sport sono d’obbligo per mantere un peso corporeo corretto.
Una recente ricerca australiana ha messo in evidenza che l’allattamento al seno sarebbe un valido aiuto per evitare che il bambino diventi obeso durante l’adolescenza.
Lo studio è stato condotto dall’Università Flinders di Adelaide ed è stato condotto dalla Prof.ssa Jane Scott. I dati emersi dalla ricerca hanno messo in evidenza che i neonati allattati per 6 mesi o più avevano una probabilità del 36% inferiore di essere in sovrappeso, e del 49% in meno di diventare obesi rispetto a quelli che vengono allattati in modo artificiale.
Il motivo, secondo  Jane Scott risiede nel fatto che al’allattamento al seno è guidato dal neonato, mentre quello artificiale dalla mamma.
Allattandolo al seno , se un bimbo non ha più fame si stacca, menter con il latte nel biberon, le mamme insistono finchè non fiisce di berlo tutto.
In pratica ”Insegnano al bebe’ a sopprimere l’abilita’ innata a smettere quando e’ sazio”, spiega la ricercatrice.
Fonte: ansa.it




































