Voevo farvi leggere la lettera che una mamma ha inviato al direttore de “Il Foglio” che è anche una denuncia verso la legge 194.
E’ la storia di Anna, una bambina nata a 23 settimane +5 gg che ora sta bene, anzi benissimo.
Alla faccia di chi non riteneva potesse sopravvivere e alla faccia di chi sostiene ancora (putroppo) che le cure mediche non possano salvare bambini nati o abotiti a 24-25 settimane di gestazione.

Come questa tantissime altre testimonianze di bambini nati prematuri che ce l’anno fatta le trovate qui http://www.annacensi.it/links.html.
Leggendo queste storie mi sono commossa più volte.
E’ incredibile come frugoletti di poco più di mezzo chilo abbiano la forza di aggrapparsi alla vita e di superare un mare di difficoltà.
Ma l’amore e la vita riescono spesso ad avere la meglio.
La mia speranza è che questo” spesso” diventi un “sempre”.































Pancina
spinetoli (AP)
Età: 36
Settimana: 31+6
DPP: 08/04/2012
sono sinceramente commossa da quest’articolo..complimenti ad Anna e ai suoi coraggiosi genitori..
ke dire……maravigliosamente stupendo……già da piccola la bambina ha imparato a lottare x un valido motivo…”LA VITA” complimenti a lei stefania e sopratutto alla piccola anna ke con tutte le sue forze a battuto anke la medicina!!!!
bellissima storia che dire che l’amore della mamma ha superato tutto anche la medicina .augurissimi